Italia, Umbria, Viaggi in camper

Cosa vedere in giornata a Gubbio

Il nostro tour in camper in Umbria non è stato un viaggio molto organizzato visto che la meta è stata decisa appena una settimana prima della partenza.

Ho chiesto qualche informazione a chi ci era già stato e ho fatto qualche ricerca online, ma nulla di più: l’itinerario si è delineato mano a mano che macinavamo chilometri lungo la strada. L’unica cosa di cui ero certa era che tutto sarebbe iniziato da Gubbio, più che altro per una questione di posizione della città (una delle più a nord, la più comoda come prima sosta).

Così con sicurezza la prima sera siamo arrivati al parcheggio camper ed al mattino, dopo una buona colazione, eravamo già pronti per scoprire la città.

Nonostante Gubbio sembri piccolina per chi ha voglia di esplorarla ci sono moltissime cose da vedere e da fare, e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.

Tra le dritte trovate online, la guida cartacea, le indicazioni dell’Ufficio Turistico e con una buona dose di “vagare a caso” abbiamo costruito il nostro itinerario della città.

Itinerario di un giorno a Gubbio

Innanzitutto ci siamo imbattuti nel grande parco che si estende ai piedi della città, al cui centro sorge l’antico teatro romano, testimonianza delle origine di Gubbio. Il teatro viene utilizzato ancora oggi quando nelle calde sere d’estate si svolgono spettacoli all’aperto.

Teatro romano - Gubbio

Teatro romano – Gubbio

Quindi abbiamo continuato verso il centro storico e da lì l’intera giornata è trascorsa tra vicoletti ombrosi e grandi piazze soleggiate.

Vicoli di Gubbio

Vicoli di Gubbio

Il cuore della città è sicuramente la Piazza Grande su cui si affacciano il Palazzo dei Consoli e il Palazzo del Podestà (attualmente sede del municipio). Dalla piazza si gode di una piacevole vista sulla valle sottostante e sui tetti rossi delle case.

Nel Palazzo dei Consoli è allestito il museo civico, che conserva resti romani e medievali rinvenuti nei dintorni di Gubbio, ma la cosa più particolare e che ho più apprezzato di questo palazzo è la loggia esterna con il suo pavimento molto pendente e le grandi arcate che si affacciano sullo stesso panorama su cui guarda la piazza.

palazzo dei consoli gubbio

Il palazzo dei Consoli

Altra attrazione di Gubbio è il Duomo che si trova in uno dei punti più alti del centro abitato e che si può raggiungere attraverso le stradine lastricate in salita oppure utilizzando uno degli ascensori gratuiti (di questa comodità ve ne parlo più sotto). Adiacente al Duomo c’è il Palazzo Ducale, sede di un museo che ospita mostre temporanee.

Il Duomo di Gubbio

Il Duomo di Gubbio

Il Duomo di Gubbio

Il Duomo di Gubbio

Da Palazzo Ducale è possibile scendere e tornare in città ripercorrendo Via F. da Montefeltro o attraversare il parco Ranghiasci facendo così una tranquilla passeggiata all’ombra degli alberi tra i sentieri (percorso piacevole nelle giornate molto calde per ripararsi dal sole, anche se personalmente io non l’ho trovato particolarmente curato).

Uscendo dal Parco si sbuca accanto alla porta situata più a nord-ovest di Gubbio, Porta Santa Croce. Se da qui si prosegue in direzione del Teatro Romano si percorrono viuzze tranquille con negozietti e piccole botteghe che mi sono sembrate meno affollate di turisti del resto della città (per cui personalmente questo quartierino mi è piaciuto molto).

Botteghe e negozietti a Gubbio

Botteghe e negozietti a Gubbio

Quindi abbiamo raggiunto la piazza principale di Gubbio, Piazza 40 Martiri. Nel parco adiacente ci siamo fermati a consumare il nostro pranzo al sacco appena acquistato ad una delle bancarelle del mercato che si stava svolgendo in piazza quel giorno.

Da lì è impossibile non notare le logge dei Tiratoi che si affacciano alla piazza: un portico costruito nel Medioevo dalla corporazione dei produttori di lana per mettere ad asciugare le loro merci.

La Loggia dei Tiratoi in lontananza

La Loggia dei Tiratoi in lontananza – Gubbio

Nascosto dietro alla loggia l’angolo che ho più amato di Gubbio (anche se in quel momento erano in corso lavori per la festa che si sarebbe svolta nei giorni successivi): la piazza di San Giovanni su cui si affaccia l’omonima chiesa. Un posticino molto curato circondato da casette in pietra ristrutturate con i classici davanzali fioriti che adoro fotografare.

Piazzetta San Francesco - Gubbio

Piazzetta San Francesco – Gubbio

Ultimo pezzetto di città che non ci siamo lasciati sfuggire è stato la Rocca che domina Gubbio e sulla quale sorge la Basilica di Sant’Ubaldo, il protettore della città. Sulla sommità del Monte Ingino all’interno della basilica si possono ammirare i ceri di Sant’Ubaldo che sono i protagonisti della più famosa festa cittadina, la Corsa dei Ceri che si svolge ogni anno il 15 maggio.

La Basilica di Sant'Ubaldo - Gubbio

La Basilica di Sant’Ubaldo – Gubbio

La Rocca si può raggiungere anche a piedi ma noi abbiamo preferito optare per la bidonvia (€ 6 a persona a/r). Da lassù c’è il miglior panorama visibile sulla città e sulla valle eugubina.

Gubbio dalla bidonvia

Gubbio dalla bidonvia

Il panorama dal Monte Ingino a Gubbio

Il panorama dal Monte Ingino a Gubbio

Curiosità a Gubbio

Una delle cose più stancanti a Gubbio (come in altre città situate in collina) è dover passeggiare su e giù per stradine pendenti. A Gubbio ci sono a disposizione degli ascensori gratuiti che permettono di salire la città a piani: il primo collega Via Baldassini con il Palazzo del Podestà, il secondo collega Via XX settembre (a livello di Piazza Grande) con il Duomo.

Decisamente comodo per le famiglie con bambini piccoli, per gli anziani, i disabili, o per chi – come nel nostro caso – ha un cane estremamente pigro.

Gubbio è anche detta la “città dei matti” ed è possibile guadagnarsi la patente di matto facendo tre giri attorno alla Fontana dei matti (che noi purtroppo non siamo riusciti ad identificare, quindi siamo rimasti senza cittadinanza! Se voi sapete dove si trova… Localizzatela!).

Piatti tipici di Gubbio

Siamo rimasti troppo poco in città per provarne le delizie però non ci siamo lasciati scappare una delle tipicità più veloci e frugali (come lo stile low cost del nostro viaggio richiedeva): la crescia, una focaccia molto bassa a mezzaluna che viene tagliata a metà, scaldata ed imbottita di salumi e formaggi locali.

Semplice e sobria ma assolutamente consigliata.

La crescia di Gubbio

La crescia di Gubbio