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Pasqua a New York tra Central Park e la parata dei cappelli

Una delle cose che mi affascinano di New York è quell’enorme isola verde che è Central Park, posizionato nel bel mezzo di un’isola di cemento che noi abbiamo visitato durante la nostra Pasqua a New York.

Central Park si trova proprio nel cuore di Manhattan e misura 341 ettari.

Sapete quante cose ci possono stare in 341 ettari di parco? Innanzitutto un po’ di laghetti artificiali: il più grande è il Jacqueline Kennedy Onassis Reservoir (JKO Reservoir) che da solo occupa una trentina di ettari, e poi prati, boschetti, aree per praticare sport, uno zoo (è da qui che sono partiti gli animali del cartone animato di Madagascar), un museo (il Metropolitan, che anche quello per dimensioni non scherza) e molto altro.

Una passeggiata a Central Park è una boccata d’aria fresca per chiunque, dai newyorkesi che in mezzo a tutti quei palazzi sentono sicuramente bisogno di ossigenare un po’ il cervello ogni tanto, ai turisti che abituati a vivere in ben altri contesti forse hanno la necessità di uscire dalla giungla di cemento e circondarsi di verde.

Noi durante il nostro viaggio a New York abbiamo dedicato una bella mezza giornata a girare in lungo e in largo Central Park: era il giorno di Pasqua e finalmente c’erano il sole e le prime temperature primaverili dopo giorni di vento freddo.

Tutto è iniziato dalla 5th Avenue dove abbiamo assistito incuriositi alla famosa ed annuale parata dei cappelli: i newyorkesi sfilano come prime donne lungo la famosa via della città indossando strani copricapi, alcuni a tema pasquale, altri che con la Pasqua non hanno nulla a che fare.

Parata dei cappelli sulla 5th ave. a New York

Parata dei cappelli sulla 5th ave. a New York

Ma l’importante non è il tema del cappello, l’importante è essere i più eccentrici di tutti. Attorno a questi personaggi si formano campanelli di persone – per lo più turisti naturalmente – che fanno la gara a fotografarli.

Molti cappelli sono meravigliosi davvero, studiati nei minimi particolari, dettagliati e stravaganti, e non fotografarli è davvero un peccato!

Parata dei cappelli sulla 5th ave. a New York

Parata dei cappelli sulla 5th ave. a New York

Parata dei cappelli sulla 5th ave. a New York

Parata dei cappelli sulla 5th ave. a New York

Quando ci siamo stancati di tutte quelle persone e di tutti quei cappelli abbiamo deviato sulla 6th Avenue e abbiamo raggiunto la sede del Central Park Sightseeing Bike Tours, per riscattare uno dei tour inclusi nella nostra New York Pass (visto che è incluso sfruttiamolo, no?).

Potevamo optare per un noleggio bicicletta della durata di 4 ore o per un tour guidato.

Visto che non ci piacciono le cose troppo organizzate abbiamo scelto il noleggio e da soli siamo partiti con le nostre biciclette ed una mappa del parco in direzione Central Park facendo molta attenzione nei tratti in cui dovevamo condividere la strada con auto e altri mezzi.

Finalmente al sicuro nel parco, dribblate le carrozze trainate da cavalli ed i venditori di hot dog, abbiamo iniziato la nostra corsa intorno a Central Park. In bicicletta non è possibile percorrere i sentieri interni al parco, ma solamente la pista ciclabile (che è più simile ad una vera e propria strada) a senso unico che ci gira intorno.

La sensazione pazzesca di andare in bicicletta a New York!

La sensazione pazzesca di andare in bicicletta a New York!

Da sud si costeggia l’Upper East Side (che mi riporta sempre alla mente gli episodi di Gossip Girl) per poi arrivare al lato nord e scendere nuovamente verso sud con l’Upper West Side che scorre a destra.

La nostra corsa in bici è iniziata malino visto che dopo qualche centinaio di metri mi si è bucata la ruota: non potevo fare dietrofront se non uscendo dal parco, non c’erano punti di assistenza lungo il percorso… Quindi ho deciso di proseguire la pedalata, con la ruota buca: un po’ di fatica in più ma senza perdere il sorriso. Con una giornata così bella era impossibile.

In bici a Central Park, New York

In bici a Central Park, New York

In bici a Central Park, New York

In bici a Central Park, New York

Superato lo Zoo e salutata la statua di Balto (i rimandi a film, telefilm e cartoni animati a New York sono infiniti) abbiamo proseguito tra prati ed alberi e boschetti fino a che la grande sagoma del Metropolitan Museum non si è mostrata bella chiara alla nostra destra. Il museo l’avevamo già visitato qualche giorno prima quindi sapevamo bene i tesori che conteneva e non ci siamo attardati ulteriormente, abbiamo proseguito invece fino al grande lago artificiale che inizia più o meno all’altezza del Guggenheim (anche quello già visitato in precedenza).

Qui abbiamo lasciato le bici (chiuse con il lucchetto) e raggiunto a piedi le sponde del lago per scattare qualche foto: il JKO Reservoir ha un po’ disatteso le mie aspettative, me lo immaginavo navigabile, magari punteggiato di barchette, invece questo lago mi è sembrato una grande piscina circondata da un recinto. Sicuramente interessante che un bacino d’acqua così grande si trovi lì in mezzo, ma nulla di più!

Il JKO Reservoir in mezzo a Central Park

Il JKO Reservoir in mezzo a Central Park

Il JKO Reservoir in mezzo a Central Park

Il JKO Reservoir in mezzo a Central Park

Riprese le bici la pedalata è proseguita di buona lena fino al punto più a nord di Central Park, dove c’è un bel tratto in salita da percorrere (che non vi raccomando con una ruota buca però). Un altro laghetto, prati pieni di gente che si gode la bella giornata di Pasqua a new York, tanti bambini che giocano e famiglie che fanno pic nic.

Tornando verso il nostro punto di partenza abbiamo preso due piccioni con una fava: sosta per mangiare un panino ad uno dei camioncini parcheggiati ai bordi del parco e visita al Museo di Storia Naturale (quello del film Una notte al museo!). Il panino ci voleva proprio, ed il museo si è rivelato meraviglioso, una vera sorpresa!

Museo di Storia Naturale New York

Museo di Storia Naturale New York

Museo di Storia Naturale New York

Museo di Storia Naturale New York

Di nuovo in sella alla bici abbiamo costeggiato “The Lake”, un altro laghetto, finalmente quello navigabile con le romantiche barchette che mi immaginavo, e poi sosta obbligatoria a Strawberry Fields, dove troneggia la scritta “Imagine” a memoria di John Lennon e del suo pacifismo assalita da gruppi di turisti fotografi.

The Lake a Central Park, New York

The Lake a Central Park, New York

Strawberry Fields a Central Park, New York

Strawberry Fields a Central Park, New York

Ultima fermata prima di rientrare ai box (e lasciare la bicicletta bucata ai proprietari) Sheep Meadow, dei giardini enormi, verdissimi, con l’erba ben tagliata che quel giorno erano affollati di persone che si godevano la Pasqua a New York all’aria aperta, stesi sulle coperte, o impegnati a lanciarsi i palloni da football in puro stile americano.

Sheep Meadow a Central Park, New York

Sheep Meadow a Central Park, New York

Sheep Meadow a Central Park, New York

Sheep Meadow a Central Park, New York

Sheep Meadow a Central Park, New York

Sheep Meadow a Central Park, New York

Sheep Meadow a Central Park, New York

Sheep Meadow a Central Park, New York

Con quel sole e quella temperatura meravigliosa veniva voglia di lasciare lì le biciclette ed unirsi, magari schiacciando un pisolino sull’erba.

Invece le 4 ore a disposizione del nostro noleggio erano agli sgoccioli e abbiamo dovuto abbandonare nostro malgrado quel posto fantastico e ritornare tra le auto della 6th Avenue.

Qualche consiglio:

Se avete la possibilità di fare un giro in bicicletta nel parco fatelo! Non perché a piedi non sia altrettanto bello, anzi, probabilmente potreste vedere molto di più a piedi, ma ci mettereste davvero troppo tempo, e ne uscireste con i piedi doloranti perché Central Park è davvero enorme.

In bici a Central Park, New York

In bici a Central Park, New York

Se affittate le bici ricordate di farvi dare anche un lucchetto per chiudere le biciclette: non ve lo lasciano a meno che non lo chiediate esplicitamente (e solitamente è incluso nel prezzo). Il lucchetto è fondamentale per le soste che vi permetteranno di addentrarvi nel parco a piedi o di visitare un museo. Non lasciate le biciclette incustodite senza averle chiuse perché se ve le rubano rischiate di doverle pagare ai noleggiatori visto che siete responsabili della bici durante il noleggio.

Nel parco non ci sono bar o ristoranti (se si esclude quello vicino al noleggio barche del “The Lake”, o la caffetteria nei pressi del Metropolitan Museum). Per mangiare o fermarvi a bere qualcosa potete contare sui camioncini di street food parcheggiati tutto intorno al parco o sui bar, ristoranti e bistro situati nei pressi del parco (ma al suo esterno).

Munitevi di una mappa del parco: è grande e vi piacerà sapere dove sono i punti di interesse da raggiungere.

La mappa di Central Park è uno strumento molto utile!

La mappa di Central Park è uno strumento molto utile!