Lonely Planet, la nuova guida del Friuli Venezia Giulia

Tu come ti prepari per un viaggio? Utilizzi le guide cartacee o fai riferimento solamente alle informazioni ricavate dalle ricerche online? Ti faccio questa domanda perché ho per le mani la nuova guida Lonely Planet del Friuli Venezia Giulia e sfogliandola mi sono messa a pensare al ruolo che do alle guide nei miei viaggi e alla loro utilità.

Per quanto io sia una “figlia di internet” una guida cartacea del luogo che sto per visitare la compro sia perché sono una fissata che le colleziona, sia perché trovo che le guide cartacee possano dare una visione generale ed ordinata della destinazione e di quanto ci sia da vedere in quel luogo.
Poi sulla base della guida cartacea approfondisco ed “allargo” la ricerca online, anche per rendere il viaggio più personalizzato e cucito su di me.

Devo ammettere che di guide ne ho provate molte ed in ognuna ho trovato qualche difetto che non mi ha lasciata entusiasta al 100%, a volte per lo stile della guida (per esempio alcune si concentrano troppo sul lato artistico tralasciando il resto), a volte per lo stile di chi la guida l’ha scritta (la nazionalità, i gusti di viaggio dell’autore influenzano i contenuti che in alcuni casi non corrispondono al mio stile e alle mie esigenze).

lonely planet del friuli venezia giulia
La nuova guida del Friuli Venezia Giulia firmata Lonely Planet

Capirai quindi che quando la Lonely Planet ha annunciato l’intenzione di pubblicare la prima guida sul Friuli Venezia Giulia ero un po’ scettica, avevo paura che quei luoghi che tanto mi affascinavano per la loro diversità e varietà venissero mal comunicati, che lo spirito di questo territorio che mi porto nel cuore si perdesse per strada, ultrasemplificato in un piccolo compendio.
Avevo paura che tutto venisse banalizzato.

Per fortuna non è andata così e la Lonely Planet del Friuli Venezia Giulia mi ha sorpresa ed entusiasmata.

L’autore è Luigi Farrauto conosciuto come @centochilometri su Twitter, ed è proprio su Twitter che io come molti altri ne ho seguito i passi mentre esplorava tutti gli angoli del Friuli Venezia Giulia, postava foto a volte molto familiari altre volte di luoghi sconosciuti che mi veniva voglia di scoprire immediatamente. Ho letto i suoi aggiornamenti online mentre seguiva i consigli twittati dai friulani, poi qualche giorno fa sono stata alla presentazione della guida e con il libricino tra le mani ho potuto dare una mia valutazione personale al lavoro fatto nei mesi scorsi.

Già dalle prime pagine mi ha catturato.

Inizia così “Benvenuti in Friuli Venezia Giulia. Il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni più misteriose d’Italia ed è una terra tutta da riscoprire. La notizia è che c’è vita a oriente: cento chilometri oltre la Serenissima inizia un mondo intero, da esplorare in prima persona.”

lonely planet del friuli venezia giulia
Benvenuti in Friuli Venezia Giulia

E’ questo il punto. C’è davvero tanto da vedere e da conoscere: Venezia vuoi o no attira tutta la luce, ma se sposti un po’ lo sguardo ci sono dei luoghi vicini e così dannatamente belli e puri che se li scopri rimani folgorato.

Questa è solo la prima pagina. Poi nella guida trovi di tutto, dalle montagne al mare passando per i Magredi ed il Carso. Sono andata alla ricerca dei miei posti preferiti come il Dawit a Tarvisio o la appena scoperta (ma di cui mi sono già perdutamente innamorata) Ginger a Trieste ed è stato bello ritrovarli lì a uso e consumo di tutti.

Una delle cose che ho riconosciuto essere più interessanti della guida sono i riquadri dove si approfondiscono notizie curiose ed interessanti, molte delle quali sconosciute anche ai locals a volte: dalla tassonomia dei caffè triestini, alle frasche fresche nelle osmize, al futuro della Casa delle Farfalle di Bordano e così via.

lonely planet del friuli venezia giulia
Gli interessanti riquadri di approfondimento

Insomma, se mai il mio giudizio ha un qualche peso, posso dire che per me la guida è valida, è fatta bene, si sente che ha personalità e non è una guida prettamente commerciale.

Ora non mi resta che metterla in borsa e usarla come punto di partenza e di ispirazione per le mie esplorazioni friulane, vediamo se messa alla prova sul territorio si rivela una preziosa alleata!

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5 Comments

  • Ciaooo! Ma che bello scoprirti e soprattutto sapere che abiti a Portogruaro!!Noi abitiamo a San Stino e Chiara è originaria di Concordia :-)! Com’è piccolo il mondo!!!
    Bell’articolo, soprattutto sapere che la guida è della LP e tu l’approvi, ultimamente ci stiamo un pò ricredendo su questa guida e non ci piace più molto. Ma tu così ci tenti all’acquisto!
    Se ti può interessare abbiamo anche scritto un articolo riguardo alla LP.
    Ora continuiamo a leggerti! un saluto e a presto 🙂
    dueingiro

    • Io vi avevo già localizzati invece! 😉 E’ un piacere conoscervi ragazzi, magari visto che siamo vicini un giorno avremmo occasione di conoscerci dal vivo… magari in giro per il Friuli con la Lonely Planet in mano!

  • Ciao! Io adoro le guide turistiche e trovo che siano fondamentali per avere una panoramica e un punto di partenza per la ricerca. Amo anche integrare queste informazioni con film (magari d’epoca per fare atmosfera!) e romanzi… Trovo affascinante vagare le città e scovare i luoghi e le strade che personaggi esistiti o d’invenzione hanno vissuto. Comprerò sicuramente la guida, essendo anche io di Portogruaro! Grazie per il post 🙂

    • Ciao Sabrina, è bello “incontrare” dei compaesani sul web! 🙂 Anche io adoro ritrovare film e libri nei luoghi che visito: sogno di seguire le tracce di Harry Potter a Londra! Ma soprattutto a NY ho visto un sacco di posti familiari grazie a libri, film e telefilm.

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