Italia, Lombardia

Cose belle di Milano

Anni fa l’idea di vivere a Milano mi faceva rabbrividire. “Non mi ci trasferirei mai” mi dicevo. Quando pensavo a quella città mi venivano solo in mente i palazzoni di periferia che assomigliavano a grandi alveari metropolitani.

Poi il destino mi ha portata a vivere lì per un po’ di tempo ed ho imparato ad apprezzarla. Non a conoscerla completamente comunque, per quello ci sarebbe voluto molto più tempo.

Ora quando ci torno me la godo. Mi cullo nella familiarità che ho con questa città, o almeno con alcune sue zone, ed il fascino della scoperta di quelle che invece non conosco.

Milano checché se ne dica è bella. Ha una sua personalità particolare che la distingue dalle altre, è vero, a volte è un po’ grigia, c’è lo smog e la nebbia. Ma cosa vuoi, per noi padani la nebbia è un comun denominatore a cui vuoi o no abbiamo fatto l’abitudine. Quando non c’è quella nebbiolina fina fina che arruffa i capelli ed il sole brilla Milano è magnifica, cristallina, quasi sorridente.

I tram

I tram sono una delle cose che distinguono Milano dalle altre. Viaggiare in tram mi piace molto di più che viaggiare sotto terra con la metro, che vai veloce ma non sai dove stai andando.

Mi piacciono i tram vecchi sferraglianti color arancione, anche se poi mi diverto ad avvistare quelli di colori diversi, ricoperti dall’ultima pubblicità del momento o trasformati in un ristorante mobile.

Una delle cose che mi piace fare in tram è sedermi vicino al finestrino, un po’ nelle retrovie, così posso osservare fuori la città che scorre oppure impegnare il mio occhio curioso in un’attenta analisi delle persone che salgono e scendono dal mezzo, ascoltandone i discorsi (che per lo più avvengono al telefono), immaginarne le vite… Sì in pratica farmi un po’ gli affari loro! 🙂

I palazzi del centro

Non sto parlando degli alveari da periferia che sono un pugno nell’occhio in qualsiasi città del mondo, ma dei palazzi belli, quelli che vanno dai primi del Novecento agli anni ’60, quelli con le finestre grandi, i terrazzini pieni di piante ed il portiere all’ingresso che controlla chi passa e sa tutto di tutti.

Palazzi spesso attaccati l’uno all’altro, ma diversi nelle forme, nelle altezze, nei colori. Milano non è poi così grigia ed uniforme se la guardi con occhio attento.

Poi stranamente, per quanto sia sempre stata abituata a vivere in mezzo alla campagna in una villetta indipendente con il suo giardino privato, mi piace l’idea che tutto intorno a me – nell’appartamento sopra sotto, accanto, in quello dall’altra parte della strada – ci siano vite all’opera, piccoli nidi, anche se sconosciuti.

I palazzi del centro - Milano

I palazzi del centro – Milano

Le foreste sui balconi

Sarà per la mancanza di giardini privati, ma sembra che le famiglie milanesi cerchino di sopperire a questo fatto rendendo i balconi ed i piccoli terrazzini delle piccole foreste amazzoniche.

Altro che giungla metropolitana, le vere giungle sono quelle che si possono scorgere dalla strada alzando il naso all’insù verso finestre, balconcini e mega terrazze soprattutto agli ultimi piani.

Varietà, in tutto

Un bar diverso ogni giorno, un ristorante diverso ogni sera, non solo negozi delle marche più conosciute ma anche altri più piccolini che propongono capi originali che non puoi trovare da altre parti.

La varietà, soprattutto per una come me che si annoia con estrema facilità, è una cosa meravigliosa che purtroppo la mia piccola cittadina – che amo e dove si vive comunque molto bene – non mi può offrire.

Così quando torno a Milano mi piace passeggiare e scovare nuovi posti che non conoscevo: il fascino della scoperta che si mescola alla meraviglia per il nuovo mi entusiasma da sempre.

A Milano posso mangiare dal sushi ai bagel

A Milano posso mangiare dal sushi ai bagel

Il Duomo

Sarà ovvio, ma io tutte le volte che passo davanti al Duomo rimango folgorata: con il sole o con la nebbia è sempre bello. Adoro le minuziose decorazioni gotiche che lo fanno sembrare tutto ricoperto di merletti. Ora che l’hanno restaurato e ripulito ed è tornato di un bel bianco-beige candido mi piace ancora di più e gli scatto una foto ogni volta che lo rivedo (anche se poi tutte finiscono per assomigliarsi), è una specie di rito!

Oh mia bella Madunnina

Oh mia bella Madunnina

Le Feltrinelli e tutte le altre librerie

Quando entro in una libreria mi sembra di entrare in un mondo ovattato dove il tempo rallenta e dove potrei veramente spendere tutti i miei risparmi tra libri ed oggetti di cartoleria vari. Alla Feltrinelli più che in altre librerie di catena mi sento a mio agio e ci passerei ore: già scendo dal treno e c’è quella in stazione che mi aspetta (o dove aspettare il treno quando riparto) e poi quella in Piazza Piemonte a due passi da casa della mia cara amica Valentina… Se ho dubbi sul cosa fare so dove dirigermi per andare sul sicuro.

Per non parlare di tutte le librerie che si possono incontrare passeggiando per Milano: dal famosissimo Libraccio vicino ai Navigli all’American Bookstore a Cairoli che ho scoperto l’ultima volta, o ancora le librerie tematiche (quella del mare, quella dello spettacolo, ecc.).

Così aspetto la prossima volta in cui tornare a Milano, a volte passa molto tempo prima della successiva visita, altre volte di meno, e sempre una nuova esplorazione porta belle emozioni e nuove scoperte.

E tu ce l’hai una città che ti regala belle emozioni quando torni a trovarla?