America, Mondo, USA

Il nostro itinerario di 9 giorni a New York

Per noi organizzare a priori da casa le nostre giornate newyorkesi non è stato proprio facile: avevamo fatto una lista delle cose che non volevamo perderci e avevamo provato a organizzare le mete a seconda delle giornate, ma era difficile prevedere le condizioni meteo, le tempistiche per raggiungere i vari luoghi e quelle per visitarli. Per questo – come è giusto che sia – una volta in città il nostro programma è andato a farsi benedire ed è stato stravolto ed adattato a seconda delle condizioni meteo, di quanto eravamo stanchi e delle tempistiche reali (e non teoriche).

Ed ora eccomi qui a cercare di stendere il programma che abbiamo seguito noi durante la vacanza: nessuno potrà pensare di seguirlo pari pari, ma magari può funzionare come schema di partenza per ricamarci tutti i gli itinerari del caso.

Qui ci troverai quasi tutte le attrazioni più turistiche (qualcuna per forza abbiamo dovuto lasciarla da parte e rimandarla “alla prossima volta”) ma con un’attenzione particolare per l’architettura (visto che Raffa ne è appassionato).

Let’s start!

DAY 0 (perché siamo arrivati di sera)

Appena appoggiate le valigie alla faccia del jet-lag siamo subito usciti, e vista la vicinanza del nostro alloggio alla Brooklyn Heights Promenade non abbiamo perso tempo e siamo andati a goderci la migliore vista sullo skyline immaginabile. Giusto per iniziare al meglio!

Vista da Brooklyn Heights, Brooklyn NY

Vista da Brooklyn Heights, Brooklyn NY

DAY 1

Vista la pioggia (e l’inaspettata nevicata avvenuta nella notte), dopo esserci muniti di New York Pass (la tessera di 3, 5 o 7 giorni che permette di accedere a molte attrazioni della città per un prezzo ridotto) siamo andati a ripararci nei musei della città.

Abbiamo iniziato da un’enorme Metropolitan Museum. La visita può richiedere anche una giornata intera. Anche due giorni forse da tanto è grande. Il mio consiglio è di vedere il più possibile, ma di fare una scelta soffermandosi solo nelle aree che vi interessano di più (per noi sono state quelle di arte moderna).

Metropolitan Museum - New York

Metropolitan Museum – New York

Metropolitan Museum - New York

Metropolitan Museum – New York

Il passo successivo è stato il Guggenheim Museum che non è molto distante e si raggiunge costeggiando Central Park. Architettonicamente parlando già da fuori è molto particolare e vale una visita, ma non bisogna soffermarsi all’esterno, meglio entrare a visitare le mostre in esposizione: variano a seconda dei periodi, quindi consultare il sito web per informazioni sulla mostra che sarà in corso quando ci andrete voi.

Guggenheim Museum - New York

Guggenheim Museum – New York

Guggenheim Museum - New York

Guggenheim Museum – New York

Ultima tappa della giornata la Central Station (ottimo riparo da pioggia, vento e freddo), uno dei posti che più ho amato perché trovarsi al suo interno è come essere proiettati in un’epoca lontana secoli dai futuristici grattacieli che si trovano lì fuori.

NY Central Station

NY Central Station

DAY 2

Nonostante il vento pauroso, il sole alto nel cielo ci ha dato il coraggio necessario per affrontare la crociera che ci ha portati prima al Liberty Island per ammirare da vicino Lady Liberty, la statua della libertà, e poi ad Ellis Island per visitare il museo dell’immigrazione e la grande sala delle Registrazioni che se visiterete probabilmente vi emozionerà come è accaduto a me.

Liberty Island e lo skyline

Liberty Island e lo skyline

Ellis Island

Ellis Island

Il pomeriggio abbiamo vagato con tranquillità per il Financial District risalendo Battery Park, visitando il piccolo Skyscraper Museum, e poi salutando un Charging Bull assaltato dai turisti.

Il Charging Bull attaccato dai turisti

Il Charging Bull attaccato dai turisti

Tappa successiva Wall Street naturalmente per vedere l’imponente sede della New York Stock Exchange e per fare una capatina veloce alla Federal Hall il luogo dove è “nato” a tutti gli effetti il governo americano. A pochi passi superata la strada c’è un gioiello incastonato tra i grattacieli, Trinity Church, un luogo quasi mistico dove riposare le gambe stanche, ammirare le coloratissime vetrate e respirare pace e tranquillità lontano dal caos che c’è fuori.

Wall Street - New York

Wall Street – New York

Serata a Times Square a farci abbagliare dalle mille luci dei neon, dal caos di turisti, dalle insegne dei teatri e dai taxi gialli.

Times Square - New York

Times Square – New York

DAY 3

Abbiamo iniziato la giornata dalla High Line, il progetto di recupero della vecchia ferrovia che attraversava una delle zone più degradate di Chelsea e che ora è stata trasformata in un percorso pedonale verde con vista rialzata sulla città. Poco più di 1 km di lunghezza da percorrere esclusivamente a piedi.

High Line - New York

High Line – New York

High Line - New York

High Line – New York

Circa alla fine del percorso siamo scesi dalla High Line e abbiamo raggiunto il vicinissimo Chelsea Market, la vecchia fabbrica di biscotti convertita in un mercato coperto con negozietti e piccoli ristorantini e take away ideali per un pranzo veloce o un cupcake da paura. Nel pomeriggio abbiamo proseguito alla scoperta del Village, passeggiando tra le vie residenziali e gli alberi in fiore fino ad arrivare al Washington Park circondato dagli edifici dell’Università di New York.

Chelsea Market - New York

Chelsea Market – New York

Dal Village passo dopo passo abbiamo raggiunto Little Italy (che va vista per forza, ma che ci ha lasciati piuttosto delusi) e vagato un po’ tra le facce ed i cartelli orientali di China Town. Non stanchi di passeggiare ci siamo spostati a Soho per una sbirciatina tra le vetrine più alla moda (e costose).

Little Italy - New York

Little Italy – New York

China Town - New York

China Town – New York

Tornati verso il centro di Manhattan abbiamo aspettato il nostro orario di ingresso al Top of the Rocks (che avevamo prenotato in precedenza) immergendoci tra i tomi e le enormi stanze da lettura e consultazione della New York Public Library.

Serata al Top of the Rocks ad aspettare il tramonto e a scattare tante bellissime foto.

DAY 4

La giornata è iniziata con una passeggiata a Brooklyn Heights alla ricerca di un posto per fare colazione… ed è così che siamo finiti a Dumbo (da leggere Dambooo) dove ci siamo persi tra vecchie fabbriche trasformate in librerie e caffetterie e da cui si ha una bella vista dal basso dei ponti di Manhattan e Brooklyn.

Manhattan Bridge da Dumbo

Manhattan Bridge da Dumbo

Quindi abbiamo percorso il ponte di Brooklyn fino ad arrivare a Manhattan e speso il resto della giornata immersi nell’arte moderna tra il Moma ed il Whitney Museum, cercando di decifrare le opere contemporanee.

DAY 5

Dopo una colazione da campioni a base di pancakes, bacon e scrumbled eggs da Ihop siamo andati a visitare il 9/11 memorial anticipando la visita con quella alla vicina chiesetta di St. Peter che si è miracolosamente salvata dalla tragedia dell’11 settembre diventando punto di ritrovo dopo l’attentato per l’organizzazione delle squadre di soccorso.

9/11 memorial - New York

9/11 memorial – New York

La visita al World Trade Center è stata molto toccante e ci ha lasciati un po’ ammutoliti. Oltre al memoriale con le due enormi vasche di cui non si vede il fondo tutto intorno era un grande cantiere: nasceranno nuovi palazzi, il museo (che ne frattempo hanno aperto) e la nuova stazione della metro opera di Calatrava.

Abbiamo lasciato il WTC e ci siamo diretti verso China Town per una visita ad un altro museo, il New Museum, un museo di arte contemporanea dove espongono artisti internazionali ed Americani, ma soprattutto con una struttura architettonicamente interessante. Io mi sono divertita a creare la mia arte in uno dei piani del museo: una stanza completamente ricoperta di pennellate lasciate dai visitatori. Dai grandi ai piccoli, tutti potevano lasciare la loro traccia.

New Museum - New York

New Museum – New York

Di nuovo in metro raggiungiamo il Flatiron Building e passeggiamo attorno a questo particolarissimo palazzo a forma di ferro da stiro che è uno dei simboli di New York, poi a piedi raggiungiamo un altro dei simboli della città, l’Empire State Building, e dopo una fila lunghissima siamo finalmente di nuovo sull’apice della Grande Mela ad ammirare il tramonto dall’alto.

Serata Man vs. Food da Kat’z delicatessen a base di pastrami e cetriolini sottaceto.

Flatiron building - New York

Flatiron building – New York

Empire State Building - New York

Empire State Building – New York

DAY 6

Il nostro day 6 è la domenica di Pasqua, quindi dopo una colazione a base di pain au chocolat e cappuccino ci dirigiamo sulla 5th avenue dove tutte le domeniche di Pasqua si svolge la famosa parata dei cappelli.

Parata dei cappelli sulla 5th ave. a New York

Parata dei cappelli sulla 5th ave. a New York

Gironzoliamo un po’ ammirando questi strani newyorkesi e poi andiamo a noleggiare la bicicletta: approfittando dello splendido sole faremo il tour in bicicletta di Central Park.

Tra una pedalata e l’altra facciamo una sosta al Museo di Storia Naturale e ci immergiamo nel magico mondo raccontato dal film “Una notte al museo”.

Serata a base di cucina asiatica a Brooklyn.

Museo di Storia Naturale - New York

Museo di Storia Naturale – New York

In bici a Central Park, New York

In bici a Central Park, New York

DAY 7

Direttamente da Brooklyn prendiamo la metro che ci porta fuori città a Coney Island, arriviamo presto, quando ancora tutto dorme: le giostre sono immobili e davanti a noi solo la grande passeggiata in riva al mare ed una spiaggia abitata solo dai gabbiani. Ci lasciamo stregare da questo luogo d’altri tempi e mangiamo l’originale hot dog di Coney Island su una panchina sotto il sole.

Coney Island, NY

Coney Island, NY

Di nuovo a Manhattan finalmente trovo il food truck che ho tanto cercato e ci mangiamo un panino ripieno di aragosta seduti ai piedi dei giganti grattacieli, tra uomini e donne d’affari che consumano la loro pausa pranzo sulla street.

Trascorriamo un pomeriggio all’insegna dello shopping unendo un’ulteriore passeggiata sulla High Line che ci è proprio piaciuta tanto e stavolta ce la godiamo sotto il sole primaverile.

La sera, la nostra ultima cena, la consumiamo in un locale molto hipster del Village, menu a base di carne alla griglia.

DAY 8

Il nostro ultimo giorno trascorre in maniera molto pigra accompagnati da un’aria gelida che vuole darci l’arrivederci così come ci aveva dato il benvenuto a New York.

Passeggiamo sul Manhattan Bridge così da avere una nuova visuale sul vicino ponte di Brooklyn, riprendiamo la metro a China Town, e nel frattempo scopriamo un nuovo lato di questo quartiere, fatto di graffiti sui muri dei palazzoni malandati.

Il nostro aereo ci aspetta, salutiamo malinconicamente New York in attesa di rivederci presto.

Qui sotto vi lascio una mappa con tutti i punti di interesse principali toccati durante il nostro viaggio giorno dopo giorno, spero davvero possa esservi utile!

Buon viaggio a New York!


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