Diritti del passeggero e come farli valere

Ci sono persone che hanno paura di volare: prendere l’aereo è un’ansia che inizia già con la prenotazione del volo e si fa sempre più intensa per raggiungere il culmine nelle procedure di check in e nei momenti di decollo, volo ed atterraggio. Paure o meno, chiunque prenda un aereo è importante sia informato sui propri diritti di viaggiatore, i diritti del passeggero.

Per esempio io personalmente non ho paura di volare (anzi, il decollo ha su di me un effetto narcotico che non so spiegarmi) ma prima di prendere un volo mi attanaglia comunque un’ansia pazzesca per altri motivi.

I motivi sono principalmente i seguenti: ho paura di aver sbagliato orario di arrivo in aeroporto o il giorno della settimana, ho paura che il volo non parta (con conseguenze sul mio viaggio e sulle altre prenotazioni già fatte) o che l’aereo sia in overbooking e che io sia proprio la sfigata che viene lasciata a terra perché a bordo non c’è più posto.

Per fortuna finora mi è sempre andata bene, a parte quella volta che ho confuso l’orario di partenza e mi sono presentata in aeroporto 5 ore prima, ma è stata colpa mia e della mia distrazione (e per fortuna mi sono confusa in anticipo e non in ritardo).

Però spesso mi metto a pensare a come mi comporterei se ci fosse un ritardo consistente del volo o se veramente dovessi rimanere a terra perché l’aereo è in overbooking. Penso che sarei in panico di sicuro, e poi mi sentirei anche abbandonata a me stessa perché non essendomi mai trovata in una situazione simile prima non saprei come comportarmi.

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In Europa esiste una Carta dei diritti del passeggero, che serve a tutelare chi viaggia in aereo e si ritrova ad affrontare situazioni poco piacevoli tipo appunto ritardi prolungati, negato imbarco e cancellazioni. Forse in tanti lo sanno che esiste questo documento, ma penso che non siano molti coloro che prendono aerei con una certa frequenza e che ci hanno dato un’occhiatina.

La Carta dei diritti del passeggero deriva da delle normative europee che obbligano le compagnie aeree a tutelare chi viaggia con qualsiasi compagnia aerea in partenza da un aeroporto comunitario e chi viaggia con una compagnia aerea comunitaria partendo da un paese non comunitario diretto ad uno comunitario. Inoltre la Carta indica quali sono i trattamenti che spettano ai passeggeri e anche l’ammontare dei rimborsi.

Sia che voi viaggiate di frequente, o una volta all’anno, vi consiglio davvero di leggerla perché solo sapendo che ci sono dei diritti del passeggero si sa come farli valere e soprattutto farsi risarcire.

Se quindi il vostro volo viene cancellato (per motivazioni diverse da scioperi, allarmi per la sicurezza o avverse condizioni metereologiche), non venite imbarcati o c’è un ritardo prolungato, potete presentare un reclamo.

Il reclamo si presenta prima di tutto alla compagnia aerea, se non si ricevono risposte entro 6 settimane lo si deve inoltrare anche all’ENAC.

Questo per dire che sì, le procedure non sono proprio immediate e richiedono tempi variabili, infatti a volte accade che le compagnie se la prendano comoda – diciamo così – probabilmente nella speranza che tirandola per le lunghe le persone si dimentichino, o che si stufino delle tempistiche non proseguendo con la richiesta di risarcimento.

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Se pensate di rientrare nella categoria dei pigri o di quelli che non hanno tempo o modo di seguire tutte queste procedure esistono molte app e siti che vi possono aiutare, io vi segnalo Flightright, un’azienda che si occupa di aiutare i passeggeri ad ottenere il rimborso trattenendo una percentuale solo nel caso riescano a far ottenere il pagamento al passeggero.

La procedura è molto semplice: basta inserire sul sito numero e data del volo, se il calcolatore riconosce che ci sono i presupposti per un reclamo, Flightright si occupa di portare avanti la pratica di rimborso.

Un servizio in più che per alcuni può fare la differenza tra il non ricevere affatto il rimborso, e riceverlo al netto dei costi di gestione della pratica.

Tutto questo per dire che quando si viaggia e non solo bisogna essere sempre informati e consapevoli.

Poi visto che esistono delle leggi che ci tutelano è nostro diritto fare di tutto per salvaguardarci, quindi se vi capita una delle situazioni tutelate dalla Carta dei diritti del passeggero non sorvolate (scusate il gioco di parole), ma mobilitatevi perché vi sia corrisposto quello che vi spetta, dalle somme più piccole a quelle più ingenti.

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1 Comment

  • Anche io ho avuto problemi con voli in ritardo varie volte. Sono riuscita ad ottenere un risarcimento per la prima volta tramite il sito Claimflights. Prima, avevo provato a fare il reclamo per conto mio, pero non ho ricevuto alcuna risposta.

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