Lignano Sabbiadoro, ricordi d’estate

Lignano Sabbiadoro per me è uno scrigno di ricordi: ormai quasi 30 estati di profumi, rumori, momenti memorabili, luoghi che hanno segnato la mia infanzia e la mia adolescenza.

Come passa il tempo…

Mi guardo indietro e uno dopo l’altro mi tornano alla mente un sacco di emozioni e stati d’animo che mi fanno improvvisamente rendere conto di come, per quanto mi senta sempre una ragazzina, il tempo passi in fretta regalando una quantità spropositata di ricordi e di come le mie estati siano legate a doppio filo a questa località di mare.

Lignano è il profumo delle brioches appena sfornate.

Quelle delle mattine che sulla via del mare si passava accanto al Bar Gelateria Milano e ci si fermava a fare colazione addentando brioches morbide e burrose ancora calde. O delle mattine di brutto tempo in cui ci si svegliava con calma e, visto che il cielo era grigio e non si poteva andare in spiaggia, si faceva una passeggiata in centro tra i negozi fino ad arrivare alla nostra pasticceria preferita per fare colazione con cappuccino e brioche.

Lignano è il frinire delle cicale.

Nei giorni caldi d’estate tra mezzogiorno e le 3 del pomeriggio quando il sole era alto nel cielo e le temperature al massimo Lignano si intorpidiva, il traffico rallentava azzerandosi, l’acqua della piscina diventava liscia come l’olio, le grida dei bambini si zittivano. L’ora della siesta era un’abitudine consolidata: la me piccola non voleva andare a fare il riposino, ma poi tutta quella calma mi invadeva e finivo anche io per venire catturata da quello spirito sonnacchioso. Le uniche che riuscivano a ribellarsi a quella pausa obbligata erano le cicale che nella vicina pineta frinivano sempre più forte, quasi urlando tanto più il sole si alzava alto nel cielo.

Lignano è coppe gelato.

Quelle così grandi che erano un valido sostituto alla cena. Potete immaginare la gioia di una bambina che cena con una coppa gelato!

Estate è una coppia di gelato al mare
Estate è una coppia di gelato al mare

Lignano è cocco bello, vitamina, Africa.

Così gridava in spiaggia il cocco bello, che forse ancora oggi passeggia sotto il sole cocente dell’estate portando secchi di cocco da vendere a caro prezzo ai bagnanti. Uh uh, my love, uh uh, my love. Diceva anche questo e lo sentivi arrivare da lontano anticipato dal suono della sua voce.

Lignano è profumata.

Sa di crema solare, di sole (sì, il sole profuma, giuro), di pini marittimi, di cloro, di acquazzoni estivi, di materassini di plastica, di pagine di Settimana Enigmistica.

Parole crociate in spiaggia
Parole crociate in spiaggia

Lignano è un tuffo in piscina tornati dalla spiaggia.

Una piscina condominiale, una mamma che a differenza tua preferisce la spiaggia alla piscina e tu troppo piccola per startene tutta la mattina lì da sola: il risultato era che al rientro dalla spiaggia il tanto desiderato tuffo in piscina era quasi un rito, il coronamento di un’attesa durata tutto il giorno, di un momento che sembrava non arrivare più.

Io da piccola in piscina a Lignano
Io da piccola in piscina a Lignano

Lignano è le serate al Parco Junior.

Per un genitore la disgrazia, per un bimbo la gioia: un appartamento situato di fronte ad un parco giochi che sembra il paradiso di tutti i bambini, che ti richiama con le musiche dei cartoni animati a qualsiasi ora del giorno e le grida degli altri bimbi che si divertono da impazzire. Il Parco Junior per me era il paradiso: le nuotate nella vasca delle palline, i salti nel castello gonfiabile, le corse con le macchinine… Oggi è ancora più bello e ricco di giochi e nonostante l’età sogno ancora di tornare piccola per mescolarmi tra gli altri bambini e godermi quei momenti di spensieratezza.

Io e mia sorella al Parco Junior
Io e mia sorella al Parco Junior

Lignano è sabbia d’oro.

Me l’ha fatto tornare in mente il piccolo Diego qualche settimana fa con questo tweet di @Crinviaggio.

Da piccola pensavo davvero che la sabbia di Lignano avesse dei pezzetti d’oro al suo interno: brillava al sole, e poi aveva quel nome, nella mia mente di bambina un motivo ci sarà pur stato, no?

Lignano è la prima vacanza da sola con le amiche.

Libertà, segreti, risate con le amiche più care. Momenti indimenticabili a cui attingere quando ho bisogno di farmi tornare il sorriso.

Lignano è i miei 18 anni.

Feste al Tenda, aperitivi al tramonto al Mokambo e serate al Kursaal che diventavano mattine. Sembrano lontanissimi quegli anni in cui “estate” significava tutte queste cose, ma il loro ricordo è vivissimo!

Lignano è love.

E’ qui che ormai 12 anni fa, chissà per quali strane congiunture astrali, ho conosciuto Raffaele.

Lignano è un mix incredibile di ricordi.

Che anno dopo anno si fanno sempre più numerosi, si arricchiscono e si trasformano.

E voi ce l’avete un luogo che è la vostra fucina di ricordi come lo è Lignano per me?

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