Grand Budapest Hotel… Ad Abano-Montegrotto!

Hai mai avuto un deja vu? A me ogni tanto capita, ma quando qualche mese fa ho alloggiato in un hotel ad Abano-Montegrotto ho provato una sensazione affine ma ben più strana, quella di sentirmi dentro ad un film.

Il film nello specifico era Grand Budapest Hotel, se non l’hai visto te lo consiglio (ti ho lasciato anche il link al sito di My Movies) perché è un film che definirei strano.

Grand Budapest Hotel

Grand Budapest hotel odora di vecchi tempi passati: ambientato in un hotel negli anni ’20-’30 di Goerlitz rievoca le ambientazioni di un’epoca ormai andata e dal gusto Mitteleuropeo. La pellicola si sussegue presentando sceneggiature dai colori accesi e stile retrò, come in un sogno, personaggi particolari e misteriosi, e la voce narrante fuoricampo che narra la storia come se ci trovassimo in una favola…

grand budapest hotel

Non vi dirò qual è l’albergo in cui ho alloggiato ad Abano-Montegrotto, credo che non sia rilevante ai fini di queste quattro righe.

Più rilevante è il fatto che l’atmosfera era la stessa narrata nel film e che ben poco sarebbe importato se mi fossi trovata in un altro albergo 4 stelle della medesima località perché quasi sicuramente avrei trovato la stessa ambientazione: arredamento vintage piuttosto ricercato con moquette che copriva ogni centimetro quadrato dell’albergo, poltroncine in pelle, tende pesanti, personale ineccepibile nell’abbigliamento e nei modi con ogni singolo cliente.

Farei poi un focus sulle chiavi delle stanze, ciascuna appesantita da un grande portachiavi in ottone che rendeva addirittura difficile girare la chiave nella toppa.

concierge

La clientela nel mio albergo come nella maggior parte degli alberghi di Abano Montegrotto era piuttosto anziana, o almeno “avanti con l’età” (in linea di massima ogni tanto si possono incontrare anche delle coppiette di giovani innamorati che scelgono questo importante centro termale del Veneto per un weekend romantico, ma posso dirvi che non era il caso del mio albergo).

Incontravo vecchini alla reception, vedevo vecchietti nuotare nella piscina di acqua termale mentre buttavo lo sguardo sull’oblò che si affacciava sull’area wellness, trovavo anziani nella sala colazioni al mattino presto e la sera a cena.

thermal bath

E’ stata proprio la cena il momento che più di ogni altro mi ha dato l’impressione di trovarmi nel Grand Budapest Hotel.

La cena è il momento in cui l’intera clientela dell’albergo si incontra nella sala da pranzo. Sì perché Abano-Montegrotto proprio per la tipologia di clientela penso sia rimasta una delle poche località dove si vendono ancora i pernottamenti con pensione completa.
Entrando nella sala ci si sente in soggezione perché il salone è enorme, probabilmente uno di quei posti dove un tempo si svolgevano balli megagalattici. Ora il grande spazio sembra quasi vuoto: tanti piccoli tavolini tondi addossati alle pareti e un gran tavolo da buffet centrale, silenzio generale, persone che parlano sottovoce e tintinnare di posate.

dinner room

In quella sala da pranzo sproporzionata mi è sembrato di sedere accanto agli attori del film che, nella solitudine del loro tavolo isolato, mangiavano silenziosamente la loro cena, ognuno nascondendo storie uniche, chissà quali segreti, tristezze, gioie, amori, ma soprattutto una vita di esperienze.

E poi dopo la cena tutti a bere un drink nella sala bar dell’albergo per fare quattro chiacchiere e conoscere i vicini di stanza: un momento di grande socialità, magari allietato da un intrattenitore o un cantante con coppiette che si improvvisano in un ballo tra i divanetti.

A proposito di Abano Montegrotto

Personalmente per quanto abbia adorato il film Grand Budapest Hotel per esperienza personale non suggerirei a nessuno della mia età di recarsi in vacanza ad Abano-Montegrotto a meno che non si abbia la necessità di fare cure specifiche: non metto in dubbio infatti la validità delle cure termali che si possono fare qui, ma se parliamo di offerta per i giovani quella manca totalmente.

Se sei giovane e ti rechi ad Abano-Montegrotto ti direi di optare per un albergo di classe media, magari ristrutturato, con una bella piscina e un’area SPA e benessere: infatti gli alberghi di alta categoria sono rimasti un po’ fermi all’epoca del Grand Budapest Hotel con tutte le caratteristiche a cui accennavo sopra, e sebbene il servizio sia ottimo (sottolineo di nuovo la gentilezza del personale) a volte hanno solo una piscina termale e sono privi di un’area benessere moderna.

Ci sono alcuni alberghi che hanno centri termali e benessere più all’avanguardia ai quali si può accedere anche in giornata: ecco, piuttosto ti consiglierei di fare una gita in giornata per goderti un po’ di relax!

Per un’esperienza giovane, alternativa ma forse di nicchia a Montegrotto c’è anche la Y-40, la piscina più profonda del mondo alimentata ad acqua termale di cui ho già parlato: è parte dell’Hotel Millepini ed è adatta a chi ama le immersioni, l’apnea o vuole avvicinarsi a questo strano mondo subacqueo.

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2 Comments

  • Scusa ma la curiosità è troppa….nessun indizio sull’hotel?
    Amo come te i viaggi, e se ci aggiungi che è uno dei film più belli che ho visto ultimamente non posso che chiedertelo

    Grazie

    • Ho la bocca cucita! 😀
      A parte gli scherzi, in linea di massima posso dirti che credo che più o meno tutti gli hotel di fascia 4/5 stelle più “vecchio stampo” ripropongano quell’atmosfera alla Grand Hotel Budapest 😉

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