La nostra Dublino in 24 ore

Non penso che bastino 24 ore per visitare Dublino, ve lo anticipo già, ma le esigenze dei viaggiatori sono le più disparate.

Nello specifico la nostra esigenza era poco tempo a disposizione e tanta voglia di non perderci nulla: la priorità era il viaggio on the road in Irlanda, ma non potevamo lasciare questa nazione senza aver almeno dato una sbirciatina alla sua capitale, Dublino. Ecco che il primo giorno di viaggio quindi l’abbiamo dedicato a visitare la città.

Devo dire che, sebbene un giorno solo sia poco non è impossibile riuscire a visitare alcune delle attrazioni più famose di Dublino e al contempo avere una panoramica sulle zone più attrattive della città… Il segreto secondo me è passeggiare! Il mio consiglio è di imbastire un itinerario di massima e coprire le distanze tra una zona e l’altra a piedi (laddove il bus non sia fondamentale), solo così si ha il tempo per osservare bene ciò che ci circonda.

Cosa vedere a Dublino in 24 ore?

Non prendetelo come oro colato, ma ecco quello che abbiamo visto noi.

Guinness Storehouse

La Guinness Storehouse è la fabbrica dell’omonima birra scura ed è l’attrazione più visitata di Dublino, e non per caso a mio parere. Il vecchio impianto di fermentazione di inizio 1900 è stato sapientemente trasformato in un museo che celebra la figura di Arthur Guinness ed i suoi discendenti, la birra e ripercorre il processo di produzione della stessa oggi come negli anni passati.

Cinque piani da visitare in autonomia, anche muniti di audioguida (inclusa nel prezzo del biglietto di ingresso). Inoltre dal Gravity Bar del quinto piano si può apprezzare una vista a 360° sulla città gustando una birra Guinness grazie alla consumazione inclusa nel prezzo: un’esperienza che piacerà sicuramente anche a chi non è particolarmente appassionato di birra.

La vista dal Gravity Bar della Guinness Storehouse
La vista dal Gravity Bar della Guinness Storehouse
Slainte! E' il brindisi in lingua irlandese
Slainte! E’ il brindisi in lingua irlandese

La visita della fabbrica della Guinness può impiegare al massimo un paio di ore, per esplorare la storehouse senza l’eccessivo affollamento è meglio presentarsi alla biglietteria entro le 10.30-11.00 del mattino, in questo modo al termine del tour si può tornare verso il centro città continuando con la visita alle altre zone di Dublino.

The Liberties

Se seguite il mio consiglio di esplorare la città a piedi, una volta terminata la visita alla Guinness Storehouse non prendete il bus che vi riporta in città ma tornate in centro a piedi attraversando il quartiere “The Liberties”. E’ una delle zone più antiche della città, ma soprattutto a me è piaciuta moltissimo perché è poco turistica e molto “viva”.

Una passeggiata nel Liberties
Una passeggiata nel Liberties
The Liberties
The Liberties

Nei Liberties ci abitano i dublinesi, passeggi lungo stradine costeggiando abitazioni da classe operaia, giardinetti di cemento dove giocano i bambini del quartiere, muri ricoperti di scritte e qualche murales, ovviamente le porticine colorate ed i muri di mattoni rossi e poi i negozietti, quelli di chincaglierie, le macellerie, i frutta e verdura.

Con una semplice passeggiata puoi immergerti nella vita della città, quella più vera e meno turistica.

Shopping area

All’interno del triangolo formato dal Dublin Castle, St. Stephen’s Green e Trinity College c’è un’area commerciale pedonale piena di negozi dove gli amanti dello shopping possono trascorrere anche una giornata intera.

Io non vado pazza per lo shopping in generale, ancora di più quando viaggio, ma tra queste vie colorate mi sono imbattuta nella George’s Arcade, una sorta di Covent Garden irlandese, ovviamente non al livello dell’originale, tuttavia è una piacevole area coperta con bancarelle, negozietti, caffetterie e localini particolari dove pranzare.

George's arcade
George’s arcade
George's arcade
George’s arcade

St. Stephen’s Green

St. Stephen’s Green è il parco pubblico più famoso d’Irlanda: soprattutto nelle belle giornate di sole o quando i nuvoloni lasciano spazio ai caldi raggi è bello godersi una passeggiata tra i suoi sentieri dove si incontrano grandi e piccoli, a piedi, in bicicletta, sui pattini o sullo skateboard.

Camminare costeggiando i verdi prati perfetti e le aiuole fiorite di St. Stephen’s Green è un piacevole intermezzo durante una visita alla città.

St. Stephen's Green
St. Stephen’s Green
St. Stephen's Green
St. Stephen’s Green

Trinity College

Altra istituzione della città, non è possibile lasciare Dublino senza aver visitato il Trinity College, l’Università cittadina per eccellenza.

All’interno del campus è possibile passeggiare tra gli stabili che ospitano le classi e gli alloggi degli studenti (durante l’estate è anche possibile pernottare nelle camere del campus, noi l’abbiamo fatto!). Per alcuni la vera attrazione è un manoscritto del IX secolo finemente decorato, il Book of Kells (o per meglio dire, due pagine di questo libro esposte nella Trinity College Library), ma per me la cosa più bella in assoluto è stata la Long Room: la biblioteca con una navata a due piani costeggiata su entrambi i lati da nicchie dove sono ospitati scaffali con libri antichi.

Long room, Trinity College, Dublino
Long room, Trinity College, Dublino
Trinity College Library
Trinity College Library

The Quay

Quay significa letteralmente “banchina”, ed è la via che costeggia la riva meridionale del fiume Liffey che attraversa Dublino.

Le camminate lungo il fiume sono qualcosa che amo fare in tutte le città che visito, e non ho mancato di farle anche a Dublino: trovo sia qualcosa di romantico e rilassante, soprattutto mentre il sole tramonta.

Passeggiando lungo il fiume di Dublino
Passeggiando lungo il fiume di Dublino

Dal Sean O’Casey foot bridge ho costeggiato il Liffey fino all’estremità occidentale di Temple Bar superando i numerosi ponti che attraversano il fiume ed osservando costruzioni, case variopinte e monumenti che si affacciano sull’acqua.

The Quay Dublino
The Quay, Dublino

Temple Bar

Temple Bar è un’altra delle istituzioni di Dublino: è il quartiere dei pub dove si concentra la frizzante vita notturna della città. In questi pub fino alle 21.00 si serve la cena mentre dalle 21.00 in poi i clienti possono assistere a performance di musica live, molto spesso irlandese, mentre sorseggiano pinte di birra.

Il Temple Bar a Dublino
Il Temple Bar a Dublino
Temple Bar, Dublino
Temple Bar, Dublino

Tra i pub più famosi sicuramente c’è Temple Bar, ma noi abbiamo trovato una bellissima atmosfera anche al vicino The Quays (anche se la birra era da furto: una pinta € 6.00). Se non volete fermarvi nel primo tratto di Temple Bar ma avete voglia di fare qualche passo in più e raggiungere le sua estremità ovest non resterete delusi, qui si trova The Brazen Head, il più antico pub d’Irlanda!

The Brazen Head Dublino
The Brazen Head, Dublino

Ecco terminata la nostra giornata dublinese, che ve ne pare, abbiamo sfruttato bene le nostre 24 ore a disposizione? 🙂

Vi lascio anche la mappa con l’itinerario che abbiamo percorso, sfruttatela a vostro piacimento!

Se avete bisogno di informazioni una volta arrivati a Dublino vi consiglio di rivolgervi al visitors centre di VisitDublin.com in Suffolk street, vicino al Trinity College: vi daranno materiale informativo gratuito ed informazioni.

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3 Comments

  • Ciao Vale, ottime dritte per esplorare Dublino! Devo dire che, essendoci stata per tre settimane in college, sei riuscita a cogliere la vera essenza di questa città:bisogna lasciarsi trasportare dalle sue vie, camminando di qua e di là alla scoperta dei suoi angolini!
    E poi hai perfettamente ragione, 24 ore non sono mai sufficienti per visitare nessuna città. A me quest’estate è capitato con Stoccolma, sulla strada del nostro viaggio on the road per Capo Nord,è stata una bella sfida vederla in poco tempo, ma ne è valsa assolutamente la pena!!
    Ti aspetto sul blog per dare un’occhiata al mio itinerario in un giorno!!

    • Ciao Mery,
      noi ci abbiamo provato a fare nostro un pezzettino di Dublino, magari in futuro ci torneremo per approfondire ciò che ci siamo persi!
      Grazie del tuo commento, sono corsa sul tuo blog perché Capo Nord ispira un sacco anche a me!
      Ai prossimi viaggi! 🙂
      Vale

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