Italia, Veneto, Veneto Orientale

La festa della Madonna dell’Angelo di Caorle

Dopo avervi raccontato la leggenda della Madonna dell’Angelo di Caorle non potevo non essere presente all’evento che la piccola cittadina di pescatori affacciata sul mare Adriatico vive intensamente una volta ogni 5 anni.

C’eravamo anche noi domenica 13 settembre 2015 a Caorle e, pur essendo una festa religiosa, posso assicurarvi non bisogna essere dei credenti convinti per prenderne parte.

Caorle si prepara per la festa

Caorle nel giorno della festa è affollatissima: sono tantissimi coloro che arrivano in giornata dai dintorni e dalle regioni vicine, ma sono numerosi anche quelli che prenotano la loro vacanza al mare proprio in questi giorni così da esserci per il grande evento.

Dalla sera prima la statua della Madonna – che solitamente si trova nel Santuario in riva al mare e che nelle settimane precedenti è stata portata in processione nelle varie chiese delle frazioni limitrofe – è nel Duomo dove i credenti la vegliano in preghiera fino al mattino successivo.
La domenica si celebra la messa mentre la città inizia ad animarsi.

Caorle Festa della Madonna dell'Angelo

Raggiungiamo Caorle che si presenta con un cielo coperto mentre le bandierine azzurre si muovono flebilmente al soffio del vento che profuma di salso: ora spunta un raggio di sole, ora una nuvola più scura delle altre minaccia la pioggia.

La processione inizia alle 16.00 ma già più di due ore prima il rio interno è assediato dai visitatori che si accaparrano il posto seduti sui muretti o assiepati sui marciapiedi.

Caorle Festa della Madonna dell'Angelo

Anche le barche dei pescatori che solitamente se ne stanno attraccate silenziose sono tutto un brulicare di famiglie caorlotte che approfittano della posizione privilegiata per radunare amici e parenti a bordo ed improvvisare pranzi e bevute attendendo il passaggio della processione.

Si respira aria di festa, di brindisi e di risate.

Gli alberi delle barche sono decorati con le bandierine (che sono la costante in città) e la banchina è allestita con tavoli e panche, pronta per trasformarsi in una piccola sagra di quartiere la sera, quando la processione sarà terminata.

Passeggiando tra le piccole calli di Caorle l’occhio viene catturato dai colori accesi dei palazzi e dalle decorazioni mentre aleggia tra le vie il profumo dei piatti di pesce serviti ai tavoli dei ristoranti nelle piazzette. Piccoli scorci di vita ordinaria in questa piccola cittadina del Veneto Orientale, ma di una bellezza disarmante: la conosco bene eppure ogni volta che mi ritrovo a camminare tra questi vicoletti mi ripeto “quanto è bella Caorle”.

Davanti al sagrato della chiesa si è già formata una piccola ressa di persone: c’è chi fa una foto alla statua della Madonna che osserva tutti dall’ingresso centrale del Duomo, chi porta un pensiero o una preghiera.

Caorle Festa della Madonna dell'Angelo

Arrivano anche i vogatori nei loro abiti tradizionali che ricordano gli abiti dei pescatori e che riportano i colori della città: saranno loro a condurre la Caorlina – la barca tradizionale che porterà la statua – fino al Santuario in riva al mare.

Caorle Festa della Madonna dell'Angelo

La processione

Autorità allineate, profumo di incenso e i primi cori religiosi che si librano nell’aria: inizia la processione. La Madonna illuminata viene portata in spalla dai portatori vestiti di azzurro e bianco, segue un fiume di persone che seguono la statua intonando canzoni e preghiere.

Il fiume umano serpeggia tra le vie della città ed arriva al rio interno dove una grande massa di fedeli sta già attendendo l’imbarco. I vogatori salutano innalzando ordinatamente i loro remi azzurri, carichi d’orgoglio per il compito che è stato loro affidato. L’emozione è forte e la tensione si allenta solo alla partenza della barca, seguita a ruota da una processione di imbarcazioni, mentre il pubblico si scioglie in un applauso e le barche fanno suonare le loro rumorose sirene.

Caorle Festa della Madonna dell'Angelo

Caorle Festa della Madonna dell'Angelo

Mentre le imbarcazioni si avviano verso il Canale dell’Orologio prima e la foce del Livenza poi, noi torniamo tra le calli caorlotte che ci inebriano con il profumo dei calamari fritti da passeggio (che qui vengono venduti come street food nello scartosso). Prendiamo il nostro scartosso e ci rechiamo sul lungo mare, aspettando l’arrivo delle barche da Ponente.

L’aria di mare spettina i capelli e appiccica la pelle, le onde sono grosse ed in lontananza piccole barche a vela punteggiano il mare mosso. Poi arriva la notizia: la Madonnina non arriverà via mare perché la corrente è troppo forte, le barche torneranno indietro lungo il canale e la processione fino al Santuario si svolgerà in senso opposto all’andata.

Così eccoci qui, tutti ad attendere la Madonnina al rio interno, un’attesa lunga che viene accolta con calore, applausi e sirene di navi. I visi dei vogatori forse un po’ stanchi, ma felici; sicuramente un po’ dispiaciuti di non aver potuto immergere i piedi in mare all’arrivo in spiaggia, restituendo alla città con le loro mani e braccia la statua di cui si erano fatti carico per mare.

Caorle Festa della Madonna dell'Angelo

Sotto un cielo minaccioso di pioggia i raggi intensi del sole tramontano sulla pianura mentre l’intera città prosegue la processione verso il Santuario illuminato.

La Madonnina è di nuovo nella sua piccola casa in riva al mare, laddove da sempre protegge Caorle. Rimarrà lì fino al 2020, anno della prossima edizione della Festa della Madonna.

Nel frattempo uno spettacolo di fuochi d’artificio lanciati dalla spiaggia antistante la chiesetta conclude questa giornata al meglio, con i brillanti riflessi che dal cielo si perdono nel mare.

Nel rio interno a bordo delle barche illuminate la festa continua tra risate, brindisi e profumo di pesce fritto e cotto alla griglia.

Caorle Festa della Madonna dell'Angelo