Lista semi seria di quello che abbiamo imparato dal nostro primo viaggio in Thailandia

Siamo partiti per la Thailandia impreparati, devo dire la verità: ho prenotato con anticipo con le migliori intenzioni ma poi le circostanze ci hanno fatti trovare all’ultimo ad organizzare un itinerario che in linea di massima avevamo definito ma che di definitivo non aveva nulla.

Ci siamo quindi ritrovati sul volo per Bangkok con una guida in mano ed un paio di alberghi e spostamenti interni prenotati. Il resto era nebbia.

Eppure con il senno di poi non credo che questo sia stato più di tanto un problema: tutto si è svolto nel migliore dei modi, e poi, anche se ci fossimo preparati di più leggendo con anticipo informazioni e altre esperienze non saremmo comunque stati pronti alle novità che questo mondo per noi tanto diverso dal solito ci avrebbe mostrato.

Cosa abbiamo imparato dal nostro primo viaggio in Thailandia?*

Che la contrattazione é tutto. I prezzi non sono quasi mai esposti quindi la procedura è chiedere quanto costa e poi “tirare” il prezzo. E comunque in linea di massima il prezzo è contrattabile anche quando è specificato: la regola è provarci sempre.
Noi siamo scarsissimi con la contrattazione ma con il passare dei giorni abbiamo la sensazione di essere migliorati almeno un po’. [lasciaci crogiolare nel’autoconvinzione]

Che i tuk tuk sono il male. I tuktukkari sono insistenti e spericolati, cercano di i fare deviazioni per portarti dove vogliono loro… Ovvio non ci siamo fatti mancare un paio di viaggi (non si può non testarli), ma ci sono bastati. [Se poi vuoi un parere diverso sul tema leggi il post di Manuela]

tuk tuk bangkok
Il guidatore di tuk tuk con cui abbiamo litigato

Che i taxi sono economici, a volte anche più di una combinata di mezzi pubblici, soprattutto se viaggi in 2 o più persone. Sono più economici anche dei tuk tuk se sei scarsi nella contrattazione come lo siamo noi, e poi hanno l’aria condizionata e una volta a bordo non ti intossichi nello smog della città. Ma bisogna sempre chiedergli di attivare il tassametro perché molti fanno gli gnorri e applicano una tariffa forfait. Più volte abbiamo fermato taxi che prontamente abbiamo lasciato ripartire perché si rifiutavano di attivare il taxi-meter… Beh ciao tassista, di taxi è piena Bangkok!
A proposito di taxi: la maggior parte non capisce un h di inglese e riuscire a spiegare dove farsi portare é spesso un’impresa, leggi cosa dice Andrea per alcune dritte sui taxi di Bangkok!

Che “le regole non esistono esistono solo le eccezioni” cit. (almeno nel codice della strada thailandese).

Che la Rough Guides non ha sempre ragione, ma a volte si.

truffe bangkok
Sembra che raccontino la nostra storia sulla Rough Guide 🙂

Che i thailandesi mangiano SEMPRE.

Che il thailandese medio ha in sé una punta di truzzaggine.

tuk tuk elaborato Thailandia
Tuk tuk elaborato a Chiang Mai

Che i thailandesi sono sì sorridenti e gentili ma non si impietosiscono davanti ad un turista ignorante. E come dargli torto.

Insetti fritti? Magari al prossimo viaggio. Questa volta non ce la siamo sentita.

insetti fritti thailandia

Che la carta igienica è di estrema tendenza: immancabile su tavoli di ristoranti e scrivanie. Non capisco se la usano come noi usiamo le salviette oppure se se la portano appresso perché non si sa mai quando e dove può manifestarsi il bisogno.

carta igienica thailandia
Carta igienica sul cruscotto del taxi

Che non riesco ad immaginarmi l’utilizzo della pistola d’acqua che si trova in tutti i bagni. E se è una sottospecie di bidet preferisco non immaginare.

Che il geco è l’unico animale della sua specie a emettere dei versi. E che i versi che emette sanno farti sobbalzare nel bel mezzo della notte.

Che ci sono scimmie che amano farsi la doccia.

Che i personaggi da Jersey Shore esistono, non sono un’invenzione televisiva (e amano bere birra sulle spiagge della Thailandia).

Che gli asiatici hanno un problema serio con i selfie.

Che i tramonti thailandesi sono uno diverso dall’altro, tutti da lasciare a bocca aperta… qualcosa che non scorderemo mai.

tramonti thailandia
Tramonti thailandesi

Che questo é solo un assaggio di questo continente e che vogliamo continuare a scoprirne le sue innumerevoli sfaccettature.

*Perdonaci se nello stilare questa lista ci siamo lasciati andare alle generalizzazioni.

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8 Comments

  • Ciao Vale, questo post mi fa sorridere perchè mi ricorda tanto il mio primo viaggio in Asia.
    Tutto ciò che dici è vero e se avrai modo di andare in altri paesi asitici ti renderai conto che la Thai tutto sommato è la più “occidentalizzata”.
    Ad esempio, in Vietnam i “doccini” incorporati al wc sono l’unico modo per pulire meglio il water… Non esiste lo scopettino (e forse è anche più igienico, se così si può dire :)).
    In Sri Lanka i tovaglioli non esistono nei locali più spartani, ci si pulisce con dei fogli di carta… Ruvidi e taglienti 🙂
    E i tuk tuk, sono tremendi ma per qualche strano motivo io li adoro! Un bacione!

    • Stefy mi consolo nel constatare che certe cose non hanno lasciata sorpresa solo me! ^_^ Sono giustificata perché sono ancora una newbie dell’Asia :p
      La Thailandia è stata volontariamente il nostro primo approccio all’Asia, cercavamo qualcosa di “soft” e credimi che ora vorrei partire immediatamente per scoprire gli altri paesi che hai nominato: Vietnam e Cambogia in primis, ma anche lo Sri Lanka (oltre a te anche un’amica ci è stata da poco), il Nepal (il viaggio di Elena di questi giorni)… Ogni foto, ogni parola sono un’ispirazione! 😀

  • Ciao Vale! Leggendo ho sorriso ad ogni riga perché in effetti ho pensato anche io a queste cose durante il nostro primo viaggio in Thailandia a settembre…
    Era anche per noi il primo approccio con l’Asia e dopo i consigli di tutti – come dici tu, per iniziare in modo “soft” – abbiamo optato anche noi per la Thai!
    Nonostante BKK non mi sia piaciuta come impatto il resto l’ho adorato!
    Ora che mi ci fai pensare anche io dicevo sempre a Diego “Ma perchè hanno carta igienica ovunque??!”
    E per gli insetti anche noi non ce la siamo sentita >.<

    • Ciao Elisa, leggere il tuo commento mi consola perché mentre scrivevo il post mi sentivo una pivellina! >.< E invece ho fatto solo bene perché ho scoperto che la nostra meraviglia è condivisa con i tanti viaggiatori che per la prima volta entrano in contatto con questa cultura così diversa e che queste sensazioni di sorpresa e meraviglia difficilmente torneranno quindi sono preziosissime! Dai che la prossima volta si provano gli insetti, non abbiamo scuse! ^_^

  • La contrattazione: brutta bestia….prima ti sconvolge, poi ne diventi parte e cominci a contrattare qualsiasi cosa…che risate!! Per i taxi mi sono permesso di fare un post guida anche io sul mio blog, tanti consigli su come prendere un taxi a BKK. Per quanto riguarda gli animali me ne sono fatto una ragione. A Koh Tao avevo un bungalow in cui ne avevo almeno 3/4 di geki..però se ne sono stati al loro posto…per fortuna! :-D!

  • E’ impressionante perchè chiunque sia stato in Thai ha avuto le stesse esperienze: si è fatto fregare per i primi 2 giorni da tassisti e tuktuker, c’è rimasto male trovandosi i geki in camera e si è accorto che la carta igienica è sui tavoli dei ristoranti ma non nei bagni.

    • Beh noi non ci siamo rimasti male, semplicemente non avendo mai visto quel mondo prima abbiamo osservato tutto con gli occhi sorpresi e meravigliati di chi scopre qualcosa per la prima volta, credo sia una cosa molto bella ed è fantastico che sia una cosa comune perché accorgersi delle differenze, studiarle e interiorizzarle significa “vivere” veramente un posto! 🙂
      Buoni viaggi
      Valentina

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