La peggior vacanza della mia vita

Sì, lo so. “La peggior vacanza della mia vita” è un modo un po’ forte per intitolare un articolo, ma diciamoci la verità, non tutte le vacanze sono perfette, non tutti i luoghi che visitiamo ci entusiasmano ed emozionano come ci saremmo aspettati al momento della prenotazione, non tutto va sempre bene.

Te lo dice una che in linea di massima ha un grande spirito di adattamento, a cui basta partire per essere felice, che da ogni viaggio cerca di trarre il meglio. Eppure.

Eppure per tanti motivi che presto ti spiegherò c’è un luogo che tutte le volte che viene nominato accende nella mia mente un semaforo rosso, una sirena lampeggiante e genera in me una sensazione di malessere e sconforto.

Quel luogo è Sharm el Sheik.

I motivi per cui quella a Sharm è stata la peggiore vacanza della mia vita

Immagino che in tanti leggendo si chiederanno come sia possibile. La calda e soleggiata Sharm è frequentatissima dai turisti italiani (o almeno lo era fino a qualche tempo fa quando non c’erano tutte le situazioni di allerta che coinvolgono l’Egitto oggi). Molti l’adorano proprio, tanto da sceglierla per anni di fila come meta delle proprie vacanze.

Purtroppo però io non rientro nella categoria, e ti dico anche perché, cosa è andato storto con Sharm el Sheik e cosa ci rende di base incompatibili.

La finzione

Non sono fatta per le vacanze a pacchetto completo, l’ho scoperto a Sharm: non mi piace prendere l’aereo per entrare in un micromondo che – seppur bellissimo – è finto.

Il resort in cui soggiornavo era davvero magnifico: grandissimo, con spiaggia privata e vasche idromassaggio con vista mare. All’interno del villaggio c’erano piccoli quartieri formati da casette basse che si affacciavano su grandi piscine. I prati erano tagliati alla perfezione, i fiori colorati e l’erba verdissima. C’erano almeno tre ristoranti e altrettanti bar dove mangiare e bere all’infinito visto che la pensione completa era inclusa.

La peggiore vacanza della mia vita

La peggiore vacanza della mia vita

Cose bellissime tecnicamente, ma che non fanno la mia felicità.

Passare 7 giorni in questo mondo rarefatto creato a uso e consumo dei turisti non mi è piaciuto, soprattutto quando alla prima passeggiata fuori dal resort mi sono resa conto della differenza tra il dentro e il fuori. All’esterno tanta polvere, immondizia per le strade, case brutte e spesso incomplete dove vivevano tutti i camerieri, giardinieri, facchini che lavoravano nei vari resort della località. La sensazione di vivere in un posto senza anima e storia, creato appositamente per soddisfare i desideri di comodità dei visitatori.

La peggiore vacanza della mia vita

Il troppo relax

Altra cosa che ha reso quella a Sharm la peggiore vacanza che io abbia mai fatto è la vita da resort: svegliarsi, mangiare, oziare in spiaggia o in piscina, ancora mangiare, oziare ancora in spiaggia o in piscina, mangiare di nuovo… Non fa per me.

Anche se in vacanza non mi dispiace godermi dei momenti di relax ho bisogno che essi siano alternati a momenti di scoperta, altrimenti il viaggio per me diventa vano.
Insomma, dormire tutto il giorno o starmene l’intera giornata sotto il sole ad abbronzarmi sono cose che posso fare tranquillamente anche a casa senza bisogno di dover prendere un aereo!

Proprio per cercare di andare un po’ più in profondità e scoprire meglio il luogo ho preso parte a delle escursioni organizzate direttamente dal resort: è stato piacevole ed ovviamente ci sono stati momenti di divertimento, eppure tutto ciò mi ha fatto prendere consapevolezza del fatto che i viaggi indipendenti e fai da me sono ciò di cui ho bisogno.

Sharm el Sheik

Sharm el Sheik

Il mal di pancia

Diciamo che se non si fosse verificato questo problema forse avrei dato minor peso anche agli altri punti e la vacanza a Sharm el Sheik, seppur mantenendosi tra quelle meno azzeccate della mia vita, non sarebbe stata per forza la peggiore. Purtroppo però, come accade a molti quasi fosse una maledizione, dopo tre giorni di vacanza ho iniziato a non sentirmi bene.

Sarà stata l’acqua del rubinetto con cui mi sono lavata i denti o un virus che attaccava tutti coloro che facevano il bagno in quella bella piscina… Ma il mal di pancia non ha tardato a manifestarsi. Non un mal di pancia leggero, ma crampi continui e debilitanti che mi hanno messa totalmente ko.

Credo di non essere mai stata tanto male nella mia vita e ricordo bene (nonostante siano passati un po’ di anni) che mi sono spaventata parecchio perché scioccamente non avevo stipulato un’assicurazione di viaggio prima della partenza. Per questo oltre ai crampi mi attanagliava anche l’ansia di trovarmi in un paese straniero, priva delle dovute coperture sanitarie, con il dubbio di dovermi rivolgere ad un medico in loco dovendo sborsare parecchie centinaia di Euro.

Dopo una notte in bianco in uno stato di totale sofferenza la pessima situazione è andata leggermente migliorando e si è stabilizzata senza dover ricorrere a cure sanitarie ma semplicemente facendo una cura di riso in bianco, evitando le eccessive esposizioni al sole e saltando qualche escursione già prenotata in precedenza.

[Evito la pubblicazione di foto relative a questa parte del viaggio 😉 ]

Il mare

Il mare è la cosa più bella di Sharm, ciò che secondo me merita il viaggio: ci sono fondali trasparenti dove nuotano tantissimi pesci diversi e colorati che giocano a nascondino tra la barriera corallina e le alghe. Eppure non posso fare a meno di elencarlo anche tra i punti negativi perché purtroppo ho rilevato che tutta questa bellezza è scarsamente salvaguardata. Colpa anche e soprattutto dell’inciviltà dei turisti che si appoggiano alle barriere coralline anche se è vietato, o che ci salgono addirittura sopra in piedi. Colpa di un turismo di massa selvaggio che rovina quanto di più prezioso questo angolo di terra ha da offrire.

Sharm el Sheik

Sharm el Sheik

Sharm el Sheik

Ho un ricordo vivissimo di un’uscita di snorkeling al Blue Hole di Dehab, uno spot famosissimo per i suoi coralli, i colori e la ricchezza della fauna marina: eppure parte dei coralli era completamente scurita, spenta, totalmente sofferente e rovinata, abbandonata dai pesci. E’ stata un’ulteriore delusione.

La vacanza a Sharm el Sheik è un ricordo di ormai 6 anni fa e nonostante tutto la reputo un’esperienza positiva (l’ho detto che cerco di trarre il meglio da ogni viaggio) perché mi ha insegnato un po’ di cose, in primis quali sono le vacanze che non mi si addicono. Mi sono anche resa conto di come sia importante stipulare una assicurazione di viaggio con una compagnia come Erv Italia prima di partire perché le situazioni impreviste, inattese, e soprattutto indesiderate si possono verificare sempre anche se non lo vorremmo.

Ma tu l’hai mai fatta una vacanza davvero memorabile in negativo? Raccontami della vacanza peggiore della tua vita!

*Questo post è stato realizzato in collaborazione con Erv Italia*

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16 Comments

  • Concordo con ciò che hai scritto.. ci sono stata quattro anni fa e da pazzi abbiamo pure fatto dei giri da soli in taxi fuori per scoprire il posto, ma non lo rifarei perchè abbiamo vissuto dei momenti di tensione. Mi è piaciuto solo il mare e le partite a beach volley che mi hanno riempito la settimana, stare ferma in un posto non fa per me! D’altronde non mi ispirava nemmeno andarci 🙂

    • Eh Daniela, almeno tu giochi a beach volley, io neanche quello, pensa che noia! :p
      A parte gli scherzi, l’importante è provarci per capirsi meglio e decidere con cognizione di causa cosa ci piace e cosa no!

  • Approvo!! Sharm è stata una delle vacanze peggiori che anche io abbia mai fatto. Non tanto per la questione villaggio turistico, perché volendo il villaggio può essere un appoggio per girare i dintorni, se si ha poco tempo può essere un’alternativa anche economica per alcune destinazioni…appunto l’Egitto.
    Il punto è che sharm ti fa perdere l’Egitto: Sei ad una infinità da tutto ciò che storicamente conta all’interno di un mondo costruito solo per spillarti soldi….piuttosto che partire per Sharm converrebbe andarsene in vacanza in Italia si avrebbe sicuramente più possibilità di vedere cose nuove.

    • Ciao Agnese, grazie del tuo commento!
      Il punto è tutto qui: cosa una persona cerca in vacanza? Io cerco cultura, scoperta di cose nuove, contatto con le persone… Quindi una vacanza del genere non va bene per me. D’altro canto potrebbe andare bene per chi cerca total relax e niente di più!
      Lungi da me giudicare, ma mi ha fatto bene fare quest’esperienza che – seppur negativa – mi ha fatto scoprire di più su di me e il mio modo di viaggiare! 🙂

  • Concordo Vale, non per la meta, che di per sé non ho mai visto (ma che non mi invoglia), ma per il fatto di esternare le proprie emozioni, sia positive che negative. I viaggi sono qualcosa di intimo e personale, siamo noi stessi a plasmarli, quindi è normalissimo che ognuno abbia le proprie preferenze!

    • Infatti, solitamente do spazio alle esperienze positive perché sono quelle che mi danno felicità e mi piace condividere con gli altri, ma non evito di condividere anche quelle negative se mi hanno colpito molto.
      Questo post su Sharm in realtà era latente già da un bel po’, anni direi, ma tirarlo fuori prima di ora mi metteva di malumore… Ma ora ce l’ho fatta! Si vede che era giunto il suo momento! 😉

  • Ciao,
    ho letto con piacevole divertimento il tuo piccolo sfogo e mi permetto di farti un piccolissimo rimprovero: come ci è finita una turista navigata e amante di cultura e avventure come te a Sharm el Sheikh? E’ uno di quei luoghi della Terra che non sfiorerei nemmeno con l’immaginazione. Forse perché l’Egitto – guai terroristici permettendo – ha così tante meraviglie da offrire in termini di cultura e storia, che infognarsi in un paradiso finto per turisti stranieri è un po’ come un americano che non ha mai visto l’Italia e va a stare 5 giorni a Milano Marittima al Club Mediterranee – ammesso che ce ne sia uno.
    Spero di non averti offesa con la mia piccola critica, è del tutto amichevole! 🙂

    • Cara Rita,
      quando parli di turista navigata ti riferisci al fatto che ogni tanto mi capita di andare in barca e navigare, vero? 😀
      Non mi hai offesa, anzi, quasi lusingata! Perché io non mi sento una viaggiatrice esperta, ci sono tante persone che viaggiano molto più di me e in mete anche più esotiche, io al massimo riconosco di sapermela cavare in tante situazioni, di non spaventarmi di fronte al nuovo, di avere una mente aperta ma soprattutto di raccontare in un blog le mie esperienze – positive soprattutto ma anche negative quando capita – cosa che non tutti i viaggiatori fanno (per fortuna, se no sai quanti saremmo!!>.<) A mia discolpa - se devo discolparmi - per quanto riguarda la meta posso dire che si tratta di un viaggio risalente al 2010 credo (forse questo non l'ho specificato), periodo in cui ero ancora "giovane" e affrontavo i miei primi viaggi provando nuove esperienze di viaggio senza sapere nemmeno a cosa forse andavo incontro. Poi c'è stato il primo viaggio on the road in Andalusia che mi ha fatto capire come mi piace davvero viaggiare (e che è stato anche il motivo per cui ho aperto questo blog). Quindi ricordo con un po' di negatività Sharm el Sheik, lo confermo, eppure - anche se non ci tornerei mai - mi fa sorridere perché mi ha fatto capire cosa NON mi piace e come NON voglio viaggiare... Una bella scuola di vita in ogni caso, non trovi? 🙂 A presto e tanti buoni viaggi Vale

  • Concordo specialmente per il villaggio, odio anche io le vacanze all inclusive in cui sembra di essere in una, come la chiamo io, “gabbia dorata”..

  • Una vacanza così brutta – soprattutto a livello fisico – per fortuna non l’ho mai vissuta, però quando hai detto che il villaggio era bellissimo e fuori era sporco e incompleto mi è venuta in mente Djerba: lavoravo in un villaggio turistico bellissimo, ma quando sono uscita fuori mi sono resa conto che abitavamo in mezzo al niente e che la cittadina più vicina era totalmente diversa dal micromondo mostrato all’interno del villaggio.

    • Diciamo che quei villaggi si assomigliano tutti e molto spesso anche il paesaggio al di fuori di essi. A me personalmente non piace ma ci sono persone che invece amano quel tipo di vacanza… Vediamola da questo punto di vista: meglio così, c’è meno folla nei posti belli del mondo! :p
      A presto
      Vale

  • ciao. Leggendo la tua esperienza di viaggio ho pensato che sei identica a me e a mio marito, quando ci siamo sposati tutti quanti a chiederci se facevamo una crociera, ma per carità, dopo 2 giorni sarei morta. siamo spiriti liberi, nel senso che ci piace prendere su sapere dove dormire, ma girare continuamente. infatti siamo andati in viaggio di nozze negli Usa, abbiamo fatto prenotare alla agenzia gli hotel in cui dormire, per il resto le mete le abbiamo fissate tutte quante noi.
    la tua esperienza di Sharm mi fa molto ricordare Las Vegas, tutto costruito tutto finto. solo hotel super lusso, ma finti, hanno persino riprodotto Venezia con il campanile e un gondoliere che canta ‘o sole mio’. mi ha fatto tristezza, perché a Venezia un gondoliere che canti una canzone napoletana la vedo dura come esperienza…
    solo hotel, messicani che ti danno i biglietti, se vuoi compagnia la sera … non mi è dispiaciuto esserci andata, almeno ho visto una realtà di cui tanti parlano ma che prima conoscevo per sentito dire. ecco se tornassi là di sicuro andrei altrove.

  • Ba secondo me prima di intraprendere un viaggio del genere bisognerebbe programmarlo in modo adeguato studiando la metà prima di sceglierla …probabilmente cosa che voi non avete fatto ma semplicemente avete seguito voci o consigli di chi ama quello stile di vacanza …io non sono il tipo che giudica una meta in base alle chiacchere e allo stesso tempo viaggio molto e non mi sono mai pentito di una vacanza , e parliamo di Russia,Cina,Egitto,Francia,Spagna,Tunisia,Germania,Svizzera,Olanda, Repubblica ceca, Ungheria, Inghilterra e Irlanda dove attualmente vivo, quindi non ho girato poco…..ci sono vacanze e vacanze ,puoi scegliere l’avventura andando in contro ai suoi rischi o scegliere di rilassarti e sollazzarti viziandoti nei vari resort del mondo…..riguardo l’Egitto io ho visitato il Cairo,Luxor, Giza scegliendo l’avventura ed è stato un viaggio mozzafiato tra storia e cultura, non dico che la apprezzo ma.. paese che vai usanza che trovi si e molto sporco e poco curato ma questo e l’Egitto e lo sapevo, riguardo charm non mi dispiacerebbe andarci affatto ma con la consapevolezza che troverei lusso negli alberghi di 1 classe e mare mozzafiato nulla di più ,e se vuoi evitare situazioni scomode basta usufruire di una guida del posto……quindi non infanghiamo la reputazione di paesi e persone per il semplice fatto di aver organizzato male la propria vacanza grazie…riguardo ai problemi con lo stomaco e perché probabilmente uno non devi bere acqua del posto ma usarla solo per lavarti e soprattutto avra contribuito il diverso modo di mangiare ricco di spezie alle quali il nostro organismo occidentale non e assolutamente preparato a digerirle.con questo non voglio sminuire i problemi che hai incontrato ma non mi piace il fatto di sminuire così tanto un luogo che vive di turismo grazie e alla prossima

    • Ciao Davide,
      non mi sembra di aver infangato proprio un bel niente, ho raccontato una mia esperienza spiegando anche perché l’ho reputata la peggior vacanza della mia vita (cosa che in effetti è stata, perché non dovrei dirlo o dirlo in altri termini?) e che, come ho scritto, mi ha comunque insegnato cosa mi piace perseguire nei miei viaggi/vacanze, e cosa no. Penso che ci possa stare che una ragazza (all’epoca) di 20 anni abbia ancora le idee poco chiare su quello che cerca in un viaggio, se invece tu sei nato viaggiatore, beh complimenti, forse questo spazio online non si addice a te, quindi – onde evitare perdite del tuo tempo – ti sconsiglio di tornare da queste parti.
      Secondo me c’è una bella differenza tra “L’infangare la reputazione di paesi e persone” e il raccontare la propria esperienza soggettiva. Un blog è questo: un diario di viaggio, con esperienze, sensazioni ed emozioni SOGGETTIVE. Chi legge può condividerle o meno: in questi ormai 7 anni di blog così come in tutta la mia vita non mi sono mai permessa di esporre i miei pensieri e le mie esperienza come delle verità assolute quindi non accetto passivamente certe affermazioni da parte tua o di chiunque metta piede in questo spazio che, per quanto pubblico, è uno spazio personale.

      Valentina

  • Ciao Vale, sto per partire per Sharm,
    sono una viaggiatrice inguaribile ma amo anche il sole, il mare e il dolce far nulla.. ogni tanto.. 😉
    Anche a me è successo di avere la diarrea durante qualche viaggio.. un’estate in Toscana è stata molto peggio rispetto a quella che ho avuto a Sharm cinque anni fa..
    quando ho letto il titolo, mi aspettavo minacce, rapimenti, furti, squali.. non so qualcosa di più.. in ogni caso ti auguro possa restare l’esperienza più brutta della tua vita!

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