5 luoghi speciali da visitare nei dintorni di Feltre

feltre

La prima impressione è quella giusta nella maggioranza dei casi: Feltre la prima volta mi ha sussurrato all’orecchio cose magnifiche, come mi è piaciuto raccontare qui nel blog. La seconda volta la sensazione positiva che mi ha trasmesso questa città ricca di storia situata a metà strada tra la pianura e le montagne si è riconfermata. Con più tempo a disposizione ho avuto anche la possibilità di girarla con calma, scavare a fondo e scoprire tanti posti che ad una prima visita mi ero persa.

Parlandoti di Feltre nella macchina del tempo ho voluto ripercorrere le tante fasi storiche che Feltre ha attraversato e darti qualche consiglio su cosa visitare in città tra monumenti, palazzi e musei. In quell’articolo – che ti consiglio di leggere se ti appresti a visitare la città – mi sono concentrata principalmente sui punti di interesse che gravitano nel centro storico o nelle immediate vicinanze.

Uno sguardo oltre il colle di Feltre

Ma i posti belli da visitare nei dintorni di Feltre non mancano e te lo dimostrerò raccontandoti di sei luoghi fuori dal centro città che per un motivo o per l’altro mi hanno colpita. Alcuni li ho già nominati altrove ma qui cercherò di approfondire un po’ con maggiori informazioni a cui non avevo dato spazio in precedenza.

1. Santuario dei Santi Vittore e Corona

Di questo luogo ve ne avevo già parlato ma non gli avevo dato il giusto spazio che merita quindi cerco di recuperare.

Il Santuario dei Santi Vittore e Corona – patrono della città – osserva Feltre e l’intera valle dal Monte Miesna. E’ situato in una posizione strategica a strapiombo su un stretto accesso alla valle dove probabilmente un tempo chiunque volesse passare doveva pagare un dazio.

santuario dei santi vittore e corona

Oggi al Santuario si accede da una stradina a tornanti oppure da una lunga scalinata che conduce quasi all’ingresso del chiostro che si collega direttamente all’entrata laterale della Chiesa.

santuario dei santi vittore e corona

Il Santuario fu fondato attorno all’anno 1.000, in piena epoca medievale ed in periodo di crociate quando le reliquie dei santi venivano rubate dalla Terra Santa per essere portate in chiese e santuari cristiani in Europa. Questo fu anche il caso delle spoglie di Vittore e Corona, ancora oggi conservate qui, che continuano a richiamare pellegrini da lontano.

Proprio il Martyrium (la zona dove sono conservate le spoglie dei santi) è il cuore del Santuario ed ancora più affasciante è il loggiato che lo sovrasta, ricoperto di affreschi e dove, tra le colonne, gli occhi più attenti possono anche trovare dei richiami al Corano.

santuario dei santi vittore e corona

Ma tra affreschi, troni decorati, statue l’aneddoto che più mi ha affascinato è quello che racconta di come durante la Seconda Guerra Mondiale tra le intercapedini dei muri abbiano trovato rifugio alcuni partigiani.

Ti consiglio di visitare il Santuario di Vittore e Corona accompagnato da una guida che saprà raccontarti quanto di più interessante celano queste mura (se non sai a chi rivolgervi scrivimi che ti passo un buon contatto).

2. Sentiero dei covoli in Val di Lamen

La Val di Lamen si raggiunge da Feltre superando Pedavena e proseguendo verso nord, in direzione delle Dolomiti Bellunesi. Questa valle è famosa perché è possibile percorrere un trekking ad anello lungo il sentiero dei covoli.

I covoli sono rientranze nella roccia create dall’erosione della roccia calcarea a seguito delle glaciazioni, in queste rientranze gli uomini preistorici trovarono riparo ed in un qualche modo abitazione. Nei covoli i nostri lontani avi vivevano forse tutto l’anno o per periodi limitati mentre si recavano a portare il pascolo in alpeggio. Resti della loro presenza sono stati rinvenuti dagli archeologi che ancora studiano questi luoghi e la loro funzione.

Il trekking lungo il Sentiero dei Covoli della Valle di Lamen è piuttosto facile e può essere percorso da chiunque: ha una lunghezza di circa 7 km e un dislivello massimo di 600 mt. Dopo il trekking se cerchi un po’ di ristoro potresti fermarti per una pausa all’Agriturismo Valle di Lamen che si trova proprio all’ingresso della vallata.

Cerchi un buon posto dove mangiare nei dintorni di Feltre? Ecco i miei consigli per te

Trattandosi di una riserva naturale è importante rispettare le regole indicate già all’ingresso del parco: non accedere con le biciclette, non dare da mangiare agli animali, non giocare a palla sui prati, fare pic nic solo nelle aree preposte. Altre informazioni le trovi nel sito ufficiale del Corpo Forestale dello Stato.

3. Viale di Cart

Tra i luoghi da visitare nei dintorni di Feltre ci metto anche il Viale di Cart che più che altro è una lunga via alberata dove si trovano dimore d’epoca appartenute ai nobili feltrini: erano le loro residenze di campagna. La cosa mi fa sorridere, lo ammetto, perché non riesco a immaginare come Feltre in passato potesse essere così affollata e stressante da far sentire ai nobili del luogo di “fuggire” in un posto tranquillo situato a così pochi chilometri dalla città. Ma forse era solo una moda del tempo, quindi lo accetterò senza discutere!

Le ville signorili situate lungo il Viale di Cart non sono visitabili in quanto di proprietà privata, molte delle quali purtroppo in una situazione di abbandono, ma nulla vieta di fare una passeggiata lungo il viale, spiare dai cancelli e farsi un’idea dello sfarzo e del lusso in cui viveva la classe nobile del tempo.

viale di cart

Tra queste ville ce ne sono alcune che sono state recuperate e restaurate, una tra tutti Villa San Liberale, che oggi è adibita a B&B di charme.

4. Borgo di Grum

Termino con il botto questa mia personalissima lista dei 5 luoghi speciali da visitare nei dintorni di Feltre parlandoti del Borgo di Grum.

Piccolo villaggio nella campagna dei dintorni di Feltre il Borgo di Grum è un antico agglomerato contadino conservato benissimo: i proprietari sono i conti de Mezzan che da secoli si tramandano di generazione in generazione le abitazioni ed i poderi che circondano questo borgo.

Borgo di Grum

Ad accoglierti all’ingresso c’è l’imponente villa padronale anticipata da un giardino curato e fiorito, poi lo sguardo viene catturato dalle innumerevoli case in pietra dove un tempo abitavano i mezzadri dai cui balconi e dalle terrazze traboccano fiori variopinti. E’ un borgo fiorito e questo probabilmente è l’aspetto che lo rende così incredibilmente meraviglioso.

Borgo di Grum

Di notevole interesse a Grum ci sono principalmente due cose: la chiesa S. Stefano, situata nel retro della villa, una volta cappella privata della famiglia De Mezzan ed il museo agricolo aziendale al cui interno sono conservati strumenti agricoli, documenti e fotografie che testimoniano l’intensa attività agricola (l’azienda è stata premiata da Mussolini durante il ventennio fascista per la sua produttività e modernità) per un periodo che si estende dalla Serenissima Repubblica di Venezia al secondo dopoguerra.

Borgo di Grum

Per chi si organizza con un certo anticipo può anche degustare tra la calma fiorita del borgo prenotando uno spuntino a base di formaggi, affettati ed altri assaggi locali all’Agriturismo Zugni Tauro de Mezzan (che propone anche grandi appartamenti in affitto nelle vecchie stalle restaurate).

5. Osservatorio astronomico

Le notti in montagna sono le più belle perché la scarsa presenza di grandi centri abitati e il limitato inquinamento luminoso rendono i cieli più bui e le stelle più visibili.

Un po’ fuori Feltre, salendo tra le montagne, un gruppo di appassionati di astronomia ha fondato un’associazione per scrutare il cielo. Autofinanziandosi sono riusciti a costruire un osservatorio astronomico dotandosi di telescopi per osservare la volta celeste e di una sala planetario dove in un soffitto a cupola vengono proiettate le costellazioni.

Passare una serata insieme a questo gruppo di appassionati che aprono le porte del loro osservatorio (ma anche le porte della loro grande conoscenza) al pubblico è un’esperienza fantastica e più di tutto lo è osservare le stelle con i telescopi: è impossibile non farsi domande sull’universo e – di fronte al firmamento – renderci conto di quanto siamo piccoli rispetto all’enormità del Tutto.

L’osservatorio ha delle aperture mensili prestabilite a cui si può partecipare previa iscrizione (tutte le informazioni sul sito). Solitamente ad agosto si svolgono delle aperture straordinarie vista la maggior affluenza di visitatori e si organizzano visite guidate speciali per i bambini.


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5 Comments

  • Bravi !! Sono originario di Feltre e ogni tanto vi ritorno per salutare vecchi amici… Avete detto tutte cose giuste e belle su questa splendida città !! Forse qualcuna potrei aggiungerla, ma non vorrei appesantire questa vostra già completa guida !
    Cosa farò per le vacanze (lunghe) di Natale ? Esplorerò alcune delle Isole Canarie e trascorrerò i giorni canonici con i miei nipotini londinesi che si trovano a Gran Canaria per fare il pieno di sole….
    Auguri a Voi e ancora complimenti !! Mauro

    • Ciao Mauro, ogni suggerimento che può essere utile ai lettori è ben accetto quindi sentiti libero di scrivere qui i tuoi consigli! 😉
      Ti auguriamo un felice Natale con la tua famiglia e goditi le Canarie! ^_^
      A presto
      Vale

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