Italia, Veneto

4 itinerari insoliti a Venezia per amarla un po’ di più

itinerari insoliti a venezia

L’ho già raccontato in altre pagine del blog che anche se per me oggi Venezia è una delle città più belle del mondo, non l’ho sempre pensata a questo modo: c’è stato un periodo della mia vita nel quale Venezia la evitavo, non rientrava tra le mete delle mie gite domenicali, né tanto meno tra le città consigliabili per un weekend fuori porta.

Tutto è cambiato quando Venezia ho iniziato a farla mia esplorandola con curiosità. Quando mi sono lasciata alle spalle le calli trafficate di turisti giapponesi, americani e francesi svincolando nella prima stradina laterale, quando mi sono persa nel reticolo di vie, quando ho alzato gli occhi al cielo vedendo finalmente la bellezza decadente della città lagunare… Allora e solo allora è scattato qualcosa dentro di me ed è iniziato l’innamoramento.

Esiste una Venezia insolita?

Quello che dico a chiunque mi chieda consigli su Venezia è di lasciare da parte gli itinerari più battuti, di cercare itinerari insoliti ed alternativi e – se possibile – di perdersi perché è proprio perdendosi che si fanno le scoperte più inaspettate e indimenticabili.

Potrebbe interessarti anche “Cosa fare di non turistico a Venezia”

Perché se è vero che Venezia ormai si sta trasformando sempre di più in un parco giochi per i turisti di passaggio, è altrettanto vero che non tutto è perduto ed è ancora possibile svelare le diverse anime della città semplicemente passeggiando.

itinerario insolito a Venezia

Qualche anno fa ho frequentato il Master in Economia e Gestione del Turismo organizzato da CISET e Università Ca’ Foscari di Venezia e quando quest’anno dal Master mi hanno contattata per chiedermi di dare visibilità ad uno dei progetti che vedevano coinvolti gli studenti di questa edizione del master con gli studenti dell’Università La Sorbonne di Parigi. Il blog mi è sembrato adatto ad ospitare la loro iniziativa in cui gli studenti suddivisi in gruppi cercavano di vivere la città in modo alternativo e poi riproponevano i propri itinerari insoliti a Venezia attraverso video, foto e parole in dei blog creati per l’occasione.

Qui di seguito troverai gli itinerari che secondo me erano i più interessanti e che offrono un punto di vista nuovo o particolare su Venezia. In ciascuno in corrispondenza dei nomi dei ragazzi partecipanti al gruppo potrai trovare il link al singolo progetto originale, alla mappa e al materiale raccolto.

Itinerario a Venezia attraverso i luoghi del cinema

film a venezia

Il cinema è un’arte che ha un ruolo di spicco a Venezia: in laguna infatti si svolge uno dei più importanti festival cinematografici al mondo, la Mostra del Cinema al Lido di Venezia. Oltre a questo la città per la sua unicità, il suo charme e il suo essere molto scenografica è stata spesso scelta come location di molti film dalla metà del Novecento ad oggi.

E’ l’insieme di questi aspetti che ha dato a Cesare, Carola, Giulia, Senda e Mourad lo spunto per seguire e proporre un itinerario alla scoperta di una Venezia insolita, ripercorrendo le location di quei film che spaziano dagli intramontabili 007, al più moderno The Tourist con Johnny Depp e Angelina Jolie.

Itinerario olfattivo ed uditivo a Venezia

Tra gli itinerari insoliti a Venezia, questo è frutto del lavoro di Pauline, Madeleine, Nino, Giulia, Johanna e Sara, mi è piaciuto molto non solo perché si spinge fino al Lido di Venezia ma anche perché è fatto di sensazioni, odori e rumori. Visto che si tratta di un’esperienza molto personale io l’ho semplicemente ripreso così com’era sul sito in francese creato dai ragazzi e tradotto in italiano.

Sbarcando al Lido di Venezia: notiamo un’assenza di odori “significativi”: inizialmente questo ci suggerisce una neutralità sul fronte olfattivo, è davvero possibile? Per quanto riguarda i suoni sentiamo lo sciabordio delle onde e il rombo sordo dei vaporetti da un lato ed il ronzio e borbottio più aggressivo dei veicoli su ruote dall’altro. Qualcosa di veramente singolare.

Sulla spiaggia del Lido di Venezia: dal lato olfattivo c’è sempre una certa neutralità coperta ogni tanto da sentori di odori marini che forniscono una sensazione di freschezza. Sentiamo la risacca delle onde del mare e grida lontane e distanti tra loro.

Dirigendoci verso l’Hotel Excelsior e poi verso il vaporetto: ci colpisce una ventata calda e difficilmente descrivibile. Le vie sono calme, dei motori risuonano di tanto in tanto contrastando un silenzio quasi opprimente.

All’arrivo a Venezia e durante la traversata: è un continuo alternarsi di suoni. I suoni si mescolano, si incrociano sempre di più durante la nostra avanzata verso Piazza San Marco e generano un rumore che non è spiacevole, anzi: ci ricorda la dolce melodia delle vacanze sotto il sole dove neppure la calca dei turisti, a loro volta venuti per godersi la giornata e che però da qualche ora vi costringono a camminare a passo d’uomo, non riesce a guastare il vostro buon umore.

volo dell'angelo

Sul Canal Grande, sporgendosi sullo scafo del vaporetto: un grave rombo del motore, regolare, al quale si aggiunge il suono delle onde generate dalle molte barche che incrociamo. Lontano, il rintocco di una campana. Per quanto riguarda gli odori, ancora una volta sprigionano una sensazione di freschezza.

Tornando verso la fermata Fondamenta Nuove: i suoni sono soprattutto umani (conversazioni, urla, risa) e suggeriscono una certa “socialità” nella zona. E’ un luogo dove le persone si incontrano, giocano, litigano, in breve un luogo vivo.

Itinerario da Sant’Elena alla ricerca del verde di Venezia

Un altro spunto interessante è quello di Maria, Serena, Matteo, Jeanne, Victoire e Clarisse che hanno fatto osservazioni molto profonde su Venezia. I ragazzi hanno notato che là dove i flussi turistici sono molto intensi mancano le aree verdi, mentre, al contrario, dove ci sono aree con alberi, animali e fiori i flussi di persone si attenuano.

Su questa riflessione hanno sviluppato un itinerario che parte dall’isola di Sant’Elena, situata poco oltre l’Arsenale e caratterizzata da un grande parco, il Parco delle Rimembranze, che con i Giardini dell’Arsenale costituisce uno dei maggiori polmoni verdi della città. L’itinerario termina tra campi e palazzi a Campo S. Maria Formosa.

Questo itinerario mi ha a sua volta ispirato ed è stato da spunto per creare un itinerario tra i giardini di Venezia che presto pubblicherò sul blog.

A volte non servono nuovi itinerari, ma nuovi occhi

A differenza degli altri tre itinerari insoliti a Venezia elencati qui sopra, ognuno dei quali si caratterizza per un tema (cinema, i sensi, il verde), l’ultimo che ti ripropongo non segue un fil rouge particolare eppure mi è piaciuto molto perché nella sua semplicità ha fatto emergere curiosità ed unicità di alcuni luoghi famosi di Venezia che io stessa non conoscevo.

San giorgio Venezia

Il messaggio è che con un po’ di impegno e curiosità chiunque può vivere una Venezia alternativa. Sovente è facile seguire il flusso di turisti e farsi trascinare fino alla bellissima Piazza San Marco, mentre uscire dagli schemi risulta ben più difficile.

Leggi le 5 cose che secondo noi bisogna evitare di fare a Venezia

L’ultimo itinerario di Daniele, Elena, Alessia, Charlotte e Edina inizia a Santa Marta, tra gli antichi magazzini che ora ospitano l’Università di Architettura ma che un tempo erano sede dei cotonifici veneziani, e si snoda tra chiese nascoste ad occhi indiscreti, palazzi poco conosciuti o misteriosi e visuali meravigliose sulla laguna. Un percorso che attraversa tre sestieri molto importanti (Dorsoduro, San Polo e Cannaregio) per concludersi in Fondamenta Nove.

Questo viaggio tra le due sponde di Venezia non evita i luoghi considerati turistici, ma li percorre con una nuova consapevolezza: osservandoli con occhio critico i ragazzi ne hanno scovato curiosità e novità.

Uno spunto che permette anche a chi Venezia pensa di conoscerla bene di scoprire qualcosa di nuovo laddove non ce lo si aspettava e assumere quella consapevolezza che Proust descrive tanto bene con una massima: “L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi.”


🐘 Iscriviti alla newsletter e continua a viaggiare con noi! 🐘