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Visita ai luoghi della memoria di Berlino

luoghi della memoria di Berlino

Berlino è una capitale moderna in cui passato e presente si incontrano. Visitare Berlino oggi è lo strano viaggio in altalena tra una contemporaneità visibile nelle architetture, nella moda e nell’arte – protagoniste in città – ed un ieri recente, poco visibile agli occhi ma ancora chiaramente percepibile nelle menti e nello spirito degli europei per cui la Seconda Guerra Mondiale è ancora un ricordo intenso.

Nonostante non manchino le opportunità per scoprire il lato più moderno e creativo di Berlino, per esempio visitando le sue gallerie di arte moderna e contemporanea come approfondito in questo articolo di Expedia, quello in cui vi voglio accompagnare oggi è un viaggio tra i luoghi della memoria di Berlino.

Itinerario tra i luoghi della memoria di Berlino

I luoghi della memoria di Berlino che ho individuato sono delle tappe fondamentali per rivivere la storia della persecuzione degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.

Come uso fare di solito, ho indicato i luoghi della memoria di Berlino su una mappa per renderli più facilmente individuabili e permettervi di orientarvi in un possibile itinerario fai da te alla loro scoperta.

Topographie des Terrors

Sono dell’idea che il luogo migliore da cui iniziare il viaggio alla scoperta dei luoghi della memoria di Berlino sia il Topographie des Terrors. Questo museo situato poco distante da Postdamer Platz sorge nell’area in cui avevano sede i centri decisionali ed esecutivi del terrore nazionalsocialista: la Gestapo (Geheime Staatspolizei) con una propria prigione, il comando delle SS, il servizio di sicurezza delle SE (SD) e la cancelleria del Reich.

Nello spazio espositivo interno così come nella mostra esterna, che si snoda lungo un tratto di muro risparmiato alla distruzione, si possono ripercorrere i crimini messi in atto nell’epoca nazionalsocialista e farsi un’idea più precisa e documentata delle persecuzioni che hanno caratterizzato quell’epoca.

Maggiori informazioni: aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00. Ingresso libero.

Museo ebraico di Berlino

Il Museo Ebraico di Berlino o Jüdisches Museum Berlin é significativo sia per la sua struttura che per il contenuto. L’edificio é progettato dall’architetto Daniel Libeskind secondo il quale questo luogo “descrive e integra, per la prima volta nella Germania del dopoguerra, la storia degli ebrei del Paese, le ripercussioni dell’Olocausto e il senso di disorientamento spirituale connesso a tutto ciò. Ed è anche semplicemente un museo, con la documentazione esposta alle pareti”.

Infatti, percorrere i corridoi del Museo Ebraico di Berlino é già di per sé un’esperienza irripetibile che trasmette sensazioni intense al visitatore. La finalità é di avvicinarlo – seppur a un livello puramente emozionale – alle esperienze vissute dagli ebrei durante le persecuzioni e prigionia nei campi di concentramento.

Maggiori informazioni: aperto il lunedì dalle 10.00 alle 22.00 e dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00. Ingresso € 8 interi, € 3 ridotti.

Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa

Una distesa di parallelepipedi di cemento grigio commemora gli ebrei vittime del genocidio nazista. Questo monumento situato a pochi passi dalla Porta di Brandeburgo è un luogo di riflessione che ha il duplice aspetto di un moderno labirinto e di un gigante cimitero.

Il colore cupo dei grandi blocchi di granito, l’incertezza di chi o cosa si può trovare dietro l’angolo e l’estensione dell’area con le sue salite e discese trasmettono a chi visita il memoriale sensazioni di irrequietezza e turbamento: la naturale reazione ai fatti avvenuti durante l’epoca nazionalsocialista – persecuzioni, prigionia e sterminio degli ebrei e di altre minoranze.

Al piano interrato del memoriale si trova il Centro Informazioni con documenti e testimonianze delle vittime dell’olocausto e dei loro familiari.

Maggiori informazioni: il monumento è sempre aperto ed accessibile liberamente e gratuitamente. Il Centro informazioni è aperto tutti i giorni, eccetto il lunedì e rispetta i seguenti orari: da aprile a settembre dalle 10.00 alle 20.00 e da ottobre a marzo dalle 10.00 alle 19.00.
Il sabato alle ore 15.00 si svolgono visite guidate in lingua inglese.

Babelplatz, la piazza del rogo dei libri

Tra i luoghi della memoria di Berlino Babelplatz rappresenta più che altro un simbolo: fu qui che la notte del 10 maggio 1933 ci fu il famoso Rogo dei Libri, un incendio di libri di autori censurati dai nazisti (come Karl Marx e Sigmund Freud).

A ricordo di quella notte e di quel gesto simbolico rappresentativo della censura e delle limitazioni alla libertà della persona, oggi nel mezzo di Babelplatz è visibile la Versunkene Bibliothek (biblioteca affondata), il monumento dell’artista Micha Ullmann: una lastra di vetro al di sotto della quale si può scorgere una biblioteca con scaffali vuoti. Gli scaffali potrebbero contenere esattamente il numero di libri che furono bruciati quella notte.

Bunker e passaggi sotterranei

Se visitandola oggi ciò che ci trasmette Berlino è soprattutto l’immagine di una città giovane, moderna e dinamica, basta scendere sottoterra per essere trasportati in un mondo diverso. Berlino infatti è attraversata da tunnel e bunker che furono costruiti nel corso della Seconda Guerra Mondiale per proteggere i civili dai possibili attacchi aerei (e che poi furono utilizzati anche nel corso della Guerra Fredda).

Per chi è affascinato da questa dimensione Berliner Unterwelten organizza tour tematizzati alla scoperta dei bunker e dei passaggi sotterranei della città.

Tra tutti i bunker quello che suscita più curiosità è sicuramene quello che utilizzò Adolf Hitler come rifugio nel 1945, quando la guerra e la sua sconfitta erano ormai alle porte. Sebbene si conosca la location del bunker originale che però non è mai stato recuperato (oggi è possibile identificarne il luogo grazie alla presenza di una targa commemorativa) è comunque possibile farsi un’idea di come esso fosse visitando il Berlin Story Bunker all’interno del Berlin Story Museum.

Il museo sorge a soli due chilometri dal bunker in cui Hitler trascorse effettivamente i suoi ultimi giorni di vita, qui è possibile, grazie a visite guidate o audioguide, scoprire la storia del bunker del Führer, con tanto di plastico e ricostruzione della stanza.