Carnevale in Friuli Venezia Giulia: 6 tradizioni da tutta la regione

carnivals of friuli venezia giulia

Il carnevale in Friuli Venezia Giulia può essere una valida alternativa al ben più blasonato carnevale di Venezia: infatti potresti scoprire che non molto lontano ci sono tante altre celebrazioni in maschera che si caratterizzano per una tradizione lunghissima che affonda le sue radici in epoche lontane e abitudini che sembrano dimenticate.

Se capillarmente in Friuli Venezia Giulia non mancano le sfilate con carri allegorici e le manifestazioni organizzate per far divertire i bambini, in particolari località della regione ci sono delle tradizioni uniche legate al Carnevale che hanno radici profondissime ma meno conosciute.

Carnevale tradizionale in Friuli Venezia Giulia

Partendo dal mare ed arrivando in montagna, dalle Alpi al Carso ti racconto qui sotto dei 6 carnevali più particolari del Friuli Venezia Giulia.

El manso infiocao a Grado

Il Carnevale Gradese ha una storia molto antica. A Grado ogni anno il giorno di zuoba grasso (Giovedì Grasso) si celebra “El manso infiocao” (il manzo infiocchettato): un manzo (oggi finto) viene accompagnato per le vie dell’isola in ricordo di un evento che si è verificato 9 secoli fa. Nel 1162 il Patriarca di Aquileia invase e conquistò Grado, in aiuto dell’isola arrivò il Doge di Venezia che sconfisse l’invasore, e in cambio della vita, obbligò lui e i suoi successori a donare ogni giovedì grasso dell’anno 1 toro e 12 maiali. Ecco da dove trae origine la tradizione!

[AGGIORNAMENTO: Oggi questo evento non si svolge più nel periodo del Carnevale, bensì durante l’estate]

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Credits ilpuntodivistadeltopo – Flickr

Il Zahrar Voschhankh a Sauris

A Sauris, patria di un buonissimo prosciutto crudo e birra artigianale, si celebra il Carnevale Saurano o zahrar Voschhankh.

L’evento di spicco di questo carnevale è la Notte delle Lanterne che si svolge il sabato che precede il mercoledì delle ceneri. Dalla piazza del paese partono le maschere, i Rölar, ricoperti di sonagli, il cui compito è quello di avvertire la gente dell’inizio dell’evento, e il Kheirar, il re del Carnevale, che ha una maschera di legno sul viso ed una scopa in mano.
Il Kheirar se ne va in giro per il paese e nei locali della città a spazzare il pavimento, seguito da altre maschere, le maschere belle (scheana schembln) e brutte (schentena schembln), che ballano accompagnate dalle fisarmoniche.

Terminati i balli maschere e spettatori seguono, con delle lanterne alla mano, un percorso in mezzo alla neve e al bosco, per raggiungere le dimore in cui scaldarsi con bevande calde, primo tra tutti il vin brulè!

Vosching Timau, il carnevale a Timau

A Timau, sulle montagne carniche vicino a Paluzza si festeggia un carnevale tutto particolare le cui origini si devono alle influenze derivanti dai vicini paesi di lingua tedesca: il Vosching Timau.

I momento più bello di questo Carnevale è quello della sfilata delle maschere tradizionali: gli Jutalan indossano gonne e camicie bianche, nastri colorati in vita e i tradizionali scarpets ai piedi mentre i paurosi Maschkar sono ricoperti di fuliggine, indossano zoccoli e portano campanacci sulla schiena e salsicce e orecchie di maiale alla vita. Durante la sfilata gli Jutalan ballano e fanno piroette accompagnati dalle fisarmoniche mentre i Maschkar cercano di sporcare il viso degli spettatori durante la loro agitata danza.

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Credits elidoturco – Flickr

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Credits elidoturco – Flickr

Püst, il carnevale resiano

Un carnevale per certi versi simile a quello di Timau è quello di Resia dove si festeggia il Püst, il carnevale resiano. 

Il carnevale consiste in un paio di giorni di festeggiamenti e danze al suono di cïtira e bünkula (violino e violoncello) in cui adulti e bambini si vestono da “te lipe bile maškire”, le maschere belle di colore bianco o da “babaci” o “kukaci”, le maschere brutte. Il mercoledì delle Ceneri in Piazza si brucia il “Babac”, un fantoccio che rappresenta gli eccessi del Carnevale, per dare inizio al periodo di quaresima.

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Credits nicetomeetyou_muggia – Flickr

Carneval de Muja a Muggia

Tra tutti i carnevali del Friuli Venezia Giulia menzionati qui quello più conosciuto è sicuramente quello di Muggia. Il Carneval de Muja ha una tradizione lunga 600 anni, un periodo di tempo che è servito ai membri delle 8 diverse compagnie, Bellezze Naturali, Bulli e Pupe, Bora, Brivido, Lampo, Mandrioi, Ongia e Trottola, per diventare veri artisti nella creazione di maschere e carri allegorici che sfilano per le vie della città durante il tempo del carnevale sfidandosi in una gara per decretare il vincitore del carnevale.

Carnevale di Sappada

Inserisco il Carnevale di Sappada “postumo”, infatti è da poco che Sappada è passata al Friuli Venezia Giulia (prima era una località veneta).

Il Carnevale sappadino è molto conosciuto per i suoi protagonisti, i Rollate, degli uomini ricoperti da una folta pelliccia marrone, che indossano una maschera di legno, hanno dei campanacci legati in vita e se ne vanno in giro con una scopa per punire (amichevolmente) i passanti. Per molti aspetti ricordano i Krampus dell’Austria e delle montagne delle Alpi Giulie.

Il carnevale sappadino dura tre settimane. Per le 3 domeniche della sua durata sfilano per le vie del paese tre gruppi di persone che un tempo erano rappresentative della composizione della popolazione sappadina: i contadini (Paurn), i poveri (Pettlar) e i signori (Hearn). Ogni domenica è dedicata ad uno di questi gruppi che sfilano rappresentando la caricatura di sé stessi.

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Credits andolfato – Flickr

Hai mai partecipato a uno di questi carnevali tradizionali del Friuli Venezia Giulia? Raccontamelo tra i commenti!

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