Visitare il Grand Canyon South Rim: tra informazioni utili e tentativi di spiegarne l’immensità

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Non importa quanto ti prepari prima di visitare il Grand Canyon, quante guide leggi, quante foto guardi, quante informazioni online e offline scorri: non sarai mai veramente pronto per quello che si svelerà ai tuoi occhi.

Già dal nome lo sai che il Grand Canyon è grande, per cui quando ti dico che è davvero immenso sembra che io stia dicendo un’ovvietà.

Forse.

Ma quando io nella mia mente mi immaginavo e visualizzavo il Grand Canyon prima di osservarlo con i miei occhi pensavo comunque in piccolo.

Informazioni utili per visitare il Grand Canyon

Partiamo dal principio: il Grand Canyon è un’enorme spaccatura nel terreno rosso e stratificato dell’Arizona. Si è formato grazie allo scorrere del fiume Colorado che nel corso dei millenni ha scavato il suolo fin a generare quel gigantesco canyon. Il vento e gli agenti atmosferici poi hanno fatto la loro parte modellando ed erodendo il paesaggio e creando creste e conche.

North Rim e South Rim

Il Grand Canyon ha due versanti, ognuno su un lato del fiume Colorado: North Rim – situato a nord e raggiungibile da Las Vegas o dallo Utah – South Rim – situato a sud e raggiungibile da Flagstaff e dalla Route 66.

Noi abbiamo visitato il Grand Canyon dal South Rim quindi il mio racconto si concentra su questo lato del canyon.

Il South Rim sembra essere il versante più inflazionato dai turisti: è aperto tutto l’anno ed è quello più comodo da raggiungere lungo un itinerario classico tra i parchi dell’Ovest degli USA.

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Il North Rim dal canto suo ha una stagione più breve (è aperto dal 15 maggio al 15 ottobre), è più difficile da raggiungere e per questo anche più selvaggio dal punto di vista naturalistico.

Per visitare il Grand Canyon South Rim con comodità noi abbiamo pernottato nella città di Flagstaff al Mountain View Inn e al mattino, dopo un tragitto in auto di circa 2 ore, siamo giunti al Grand Canyon.

Flagstaff é il centro abitato più grande nei pressi del South Rim, un’alternativa ad esso per soggiornare può essere anche la cittadina di Williams, ma in generale l’offerta maggiore di alloggi la si trova a Flagstaff.

Park card e ingresso al parco

Per accedere al Grand Canyon, come per ogni altro parco nazionale, è necessario superare un casello (molto simile ai nostri caselli autostradali) dove si paga l’ingresso.

L’ingresso al Grand Canyon ha un costo di $ 35 a vettura ($ 30 per le moto), ma se hai in programma di visitare almeno 2-3 parchi ti conviene acquistare lo U.S. Park Pass, una tessera valida un anno che al costo di $ 80 ti dà accesso a tutti i parchi nazionali degli Stati Uniti. Un grande vantaggio economico da considerare nella programmazione del tuo viaggio.

Vistor Centre, parcheggi e spostamenti in shuttle

Ogni parco nazionale negli Stati Uniti ha un centro visitatori dove i ranger sono a disposizione per offrire informazioni generali su cosa visitare, quali sentieri percorrere. Inoltre, trovi sempre un piccolo o grande shop nel quale acquistare souvenir e un’area informativa dove pannelli e supporti multimediali ti danno una panoramica sulle peculiarità dell’ambiente che stai per esplorare. Per queste ragioni è sempre consigliabile fermarsi al Visitor Centre prima di partire in esplorazione.

Anche il Grand Canyon ha il suo centro visitatori a cui rivolgersi per ottenere gratuitamente la piantina del parco nella quale sono segnalati i maggiori punti di interesse e i percorsi effettuati dagli shuttle gratuiti. Infatti per tutto il giorno dei bus effettuano corse continue lungo le principali arterie del parco, così i turisti possono lasciare l’auto in uno dei grandi parcheggi all’ingresso e alternare tratti da percorrere a piedi o in navetta.

Una piccola premessa a tal proposito: negli USA qualsiasi meta è facilmente raggiungibile in auto. Puoi star certo che anche il cucuzzolo della montagna potrà essere raggiunto comodamente sulle quattro ruote, spesso con comode ampie strade ben asfaltate che fanno invidia alle nostre autostrade.

Detto questo, vale comunque la pena muoversi con le navette bus, tra l’altro in alcuni periodi dell’anno più frequentati dai turisti è praticamente obbligatorio.

Panorami da mozzare il fiato

Con tutte le informazioni utili per visitare il Grand Canyon in mano partiamo in esplorazione del parco.

Dal Visitor Centre in pochi minuti abbiamo raggiunto a piedi il Mather Point ed è lì che il Grand Canyon si è aperto di fronte ai nostri occhi in tutta la sua maestosa grandezza.

Una crepa enorme che si estende da est ad ovest. Una montagna interrata che si erge centinaia di metri sotto i nostri piedi.

Non ci sono parole di fronte a tanta bellezza, il petto sembra scoppiare per l’emozione.

Il Mather Point è un ottimo punto panoramico, ci fermiamo qui a scattare infinite foto e ad osservare in silenzio quello spettacolo a cui non eravamo preparati. Ma questo è solo l’inizio: un sentiero, il Rim Trail, si snoda lungo tutto il costone del South Rim e, percorrendolo con calma, si trovano innumerevoli ulteriori punti panoramici dove sostare per scattare qualche foto e ammirare la grandiosità della natura.

Non saprei dire quanto a lungo abbiamo passeggiato, ho completamente perso la cognizione del tempo, ma era il primo pomeriggio quando abbiamo raggiunto Bright Angel Lodge passando prima per il Yavapal Point and Geologi Museum, la Hopi House e El Tovar Hotel (non perdetevi la sua incredibile hall). Questo percorso è lungo circa 3,5 km.

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Lungo il tragitto abbiamo scattato tantissime foto cercando di fermare in un’immagine tutta la maestosità del luogo: operazione impossibile ovviamente. Solo dal vivo, con gli occhi, il cervello ed il cuore che lavorano tutti insieme, è possibile capire una tale immensità.

Visitare il Grand Canyon dà l’opportunità di prendere coscienza di quanto siamo piccoli di fronte alla maestosità della natura, di quanto essa sia unica ed irripetibile.

Da Bright Angel Lodge abbiamo deciso dunque di proseguire con lo shuttle: la linea rossa collega porta a Hermits Rest, il punto più occidentale del South Rim. Si tratta di una distanza di circa 11 km che noi abbiamo percorso principalmente con il bus alternando soste panoramiche con tratti a piedi tra una fermata e l’altra.

Consapevolmente abbiamo deciso di calcare la Red Route (linea rossa dello shuttle) nel pomeriggio in quanto avevamo letto che era da qui che si potevano ammirare i tramonti più belli durante una visita al Grand Canyon South Rim. Fino all’ultimo abbiamo tenuto le dita incrociate perché per tutto il giorno pesanti nuvoloni grigi incombevano sulle nostre teste lasciando solo raramente uno spiraglio azzurro che ci lasciava sperare nella possibilità di poter vedere un tramonto sul Grand Canyon.

All’approssimarsi della fatidica ora eravamo all’Hopi Point, il punto da cui si può vedere il miglior tramonto nel South Rim, mentre il cielo si tingeva di rosso sangue e faceva infiammare le striature rosse del Grand Canyon.

Quel tramonto è stato la ciliegina sulla torta, il tocco da maestro che Madre Natura ha voluto regalarci in aggiunta al già incredibile spettacolo mozzafiato: la visuale sul Grand Canyon che per tutta la giornata ci ha lasciati senza parole.

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