viaggio in alsazia in camper

Alsazia in camper: itinerario di 5 giorni tra villaggi e cicogne

La Francia è una meta facile per viaggiare con il camper: le città sono organizzate per accogliere gli amanti dei viaggi en plein air, infatti non mancano le aree sosta o i parcheggi, e tanto basta per sentirsi sempre benvenuti. Per questo abbiamo scelto la Francia per il nostro primo viaggio in camper con la nostra bambina. La meta prescelta è stata l’Alsazia, famosa per i suoi piccoli villaggi con case al graticcio che richiamano le atmosfere da “La Bella e la Bestia”.

Ma come organizzare una settimana in Alsazia in camper tra colline ricoperte di vigne e borghi medievali? Ecco il nostro itinerario collaudato, pensato per chi viaggia a ritmo lento e con i bambini.

Perché ti consiglio di fare un viaggio in camper in Alsazia?

Non è solo l’accoglienza top per camperisti, che si concretizza in parcheggi e aree sosta comunali presenti in pressoché ogni paesino e la presenza di camping di qualità (spesso vicini al centro), ma anche:

  • Distanze brevi: i villaggi della Route des Vins sono molto vicini tra loro, questo significa che, una volta raggiunta l’area, ci si può rilassare evitando di trascorrere troppo tempo alla guida in favore di visite, passeggiate e degustazioni.
  • Ciclabili e percorsi pianeggianti: con bici al seguito (o noleggiando in loco, meglio se e-bike) è possibile muoversi con lentezza alla scoperta dei dintorni o, viceversa, parcheggiare un po’ fuori dai centri abitati e raggiungerli pedalando, tanto più nei periodi di alta stagione in cui i turisti sono numerosi e i piccoli villaggi molto affollati (così come i loro parcheggi).
  • Enogastronomia a portata di camper: molti produttori di vino locali fanno parte di France Passion (la versione francese di Agricamper), il che significa che potresti avere l’opportunità di sostare direttamente presso le loro cantine e magari lasciarti coinvolgere in una degustazione senza l’ansia di rimetterti alla guida subito dopo e dormire tra la bellezza dei filari.
  • Contesto amichevole per i bimbi: abbiamo trovato molti parchi giochi durante il nostro viaggio in camper in Alsazia, un servizio che può sembrare basico ma che aiuta a inframezzare i tempi a volte serrati di un viaggio e dare un valido sfogo ai piccoli viaggiatori (e sollievo ai loro genitori).

La mappa del nostro viaggio in Alsazia in camper

Prima di addentrarci nell’itinerario, un consiglio tecnico fondamentale: se non l’avete ancora fatta, scaricate l’app Park4Night. In Alsazia è stata la nostra bussola. Anche se avevo già preparato la mia mappa su Google My Maps, l’app ci ha permesso di trovare “al volo” aree sosta comunali, piccoli parcheggi tra i vigneti (spesso più poetici delle aree sosta grandi), leggere i pareri degli altri viaggiatori.

Detto questo, ora entriamo nel vivo del nostro itinerario precisando che, prima di raggiungere la prima delle nostre tappe in Alsazia abbiamo fatto due soste lungo il percorso per spezzare le ore di viaggio che, per noi che arriviamo dal Veneto Orientale, erano numerose.

La prima sosta l’abbiamo fatta a Lugano, la seconda – fermandoci un paio di giorni – è stata Basilea. In particolare di Basilea mi sono innamorata quindi appena possibile mi metterò al lavoro per raccontarvela in un articolo ad hoc.

Itinerario di 5 giorni in Alsazia in camper

Lasciata alle spalle Basilea, che si trova sì in Svizzera ma proprio al confine con Francia e Germania, si prosegue sul versante sinistro del Reno che con il suo corso fa anche da confine naturale tra le due nazioni che per secoli si sono fatte la guerra per rubarsi proprio questi territori.

Non avendo un numero illimitato di giorni per il nostro tour in Alsazia abbiamo proseguito spediti fino a Eguisheim, ma, se tu invece hai più tempo, ti segnalo la cittadina di Mullhouse di cui mi incuriosiva la Città dell’automobile, il più grande museo dell’automobile del mondo, e l’Ecomuseo d’Alsazia, per un’immersione nella vita contadina della regione.


Giorno 1 – Eguisheim

Il nostro battesimo alsaziano lo abbiamo avuto ad Eguisheim, un piccolo villaggio fortificato di cui si possono ammirare ancora oggi le mura che abbracciano la città e che la rendono un gioiellino.

La cittadina è veramente piccola per cui per visitarla basta davvero qualche ora (ma questo vale per la maggior parte dei paesini dell’Alsazia) ma se alla passeggiata nel villaggio si aggiungono tante soste per fotografarne gli angolini, una pausa gustosa per assaggiare qualche specialità locale o un bicchiere di vino alsaziano, innumerevoli stop in negozietti di souvenir, di dolci o di prodotti enogastronomici, la prima giornata potrebbe volare senza che tu te ne accorga.

Da non perdere a Eguisheim

Place du Château Saint-Léon, il cuore pulsante del borgo. In questa piazza trovi la Fontana di San Leone, una delle più grandi della regione, sormontata dalla statua di Papa Leone IX (che nacque proprio qui), la Cappella di San Leone con i suoi soffitti dipinti e i colori vivaci che raccontano la vita del Papa ed il Château Saint-Léon-Pfalz con le sue mura ottagonali.

Les Trois Châteaux, sono i castelli di Weckmund, Wahlenbourg e Dagsbourg, le sagome delle cui torri si notano osservando le colline che sovrastano il borgo e che volendo si possono raggiungere percorrendo un sentiero nel verde di 8 km, pianeggiante e adatto anche ai bambini.

Le cantine: ce ne sono più di 30 nel solo centro storico di Eguisheim.

Le cicogne: i tetti di Eguisheim (specialmente quello della chiesa e del castello) ospitano spesso enormi nidi di cicogne che sono caratteristici di queste zone, quindi mi raccomando, naso all’insù.

Dove sostare con il camper a Eguisheim

A pochi passi dal centro c’è il Parking de la Mairie dove possono sostare anche i camper. E’ possibile optare per una tariffa di 4h qualora si desideri fermarsi solo il tempo di una visita nel borgo, oppure da 24h nel caso si voglia anche pernottare.

Giorno 1 e 2 – Colmar

petite venise colmar

Noi dopo una visita di qualche ora a Eguisheim ci siamo spostati a Colmar dove abbiamo sostato un paio di notti. Infatti, Colmar è il cuore dell’Alsazia e merita un po’ più di tempo rispetto agli altri paesini più piccoli del circondario.

A Colmar ci sono delle attrazioni che valgono una visita, come l’Église des Dominicains o il Museo Bartholdi (dedicato allo scultore della Statua della Libertà di New York, originario di Colmar), ma più di tutto la città si presta per essere passeggiata in lungo e in largo ammirando le case al graticcio, lasciandosi incuriosire dai negozietti e dalle pasticcerie, godendo della ritmo cittadino e dell’incedere della vita di tutti i giorni lungo le strade lastricate e i canali, come quello della Petite Venise.

Dove sostare con il camper a Colmar

Nei pressi del marina Port de Plaisance, all’indirizzo 6 rue du Canal a Colmar ci sono due parcheggi per i camper che sono estremamente comodi per vicinanza al cuore della città vecchia (soli 15 minuti a piedi) e perché situati in una zona silenziosa lontano dal traffico:

  • Area sosta Port de Plaisance con circa 25 parcheggi, all’interno del marina
  • Area sosta OnlyPark con circa 70 parcheggi, di fronte al marina

In alternativa sono presenti anche un parcheggio a pagamento al lato della carreggiata in Rue de la Cavalerie e un altro in Rue Henry Wilhelm

Giorno 3 – Kaysersberg

Kaysersberg è stato il villaggio che più ho apprezzato nel nostro itinerario in Alsazia in camper. Questa cittadina si distingue dalle altre perché è immersa in un contesto collinare e meno pianeggiante.

Il cuore del centro storico sorge sulle rive del fiume Weiss si fiancheggia ed attraversa passeggiando le per le vie su cui si affacciano le tradizionali case al graticcio.

Da non perdere a Kaysersberg

La passeggiata in città può iniziare dall’Eglise Sainte-Croix de Kaysersberg, davanti alla quale si trova la bella fontana ottagonale che è caratteristica di tutte le piazze centrali dei paesini dell’Alsazia, per poi proseguire lungo Rue du Général de Gaulle, la via principale che attraversa il centro storico dove ci sono tante botteghe di artigianato locale, in particolare vetrai e ceramisti, ma anche boulangeries in cui acquistare pane e dolcetti in quantità.

Al termine della via si raggiunge il Pont Fortifié che è uno dei punti più pittoreschi, con la sua vista sul fiume su cui si affacciano le casette tradizionali. Proseguendo oltre, dopo una breve salita, si può arrivare alla Schlossberg, la collina del castello, da cui si gode di una vista panoramica sulla valle intorno con i suoi vigneti e i tetti della città.

Dove sostare con il camper a Kaysersberg

Un ampio parcheggio camper a pagamento con servizio di carico e scarico si trova proprio fuori le mura della città in Place de l’Erlenbad. Per chi viaggia in camper in Alsazia con i bambini vi segnalo che poco distante dal parcheggio per i camper c’è un parco giochi per bambini molto carino, che vale la pena raggiungere per un po’ di sano gioco (e sfogo) all’aria aperta.

Giorno 4 – NaturOparC e Riquewihr

I villaggi alsaziani sono meravigliosi, ma si assomigliano molto gli uni con gli altri, quindi, per rendere il viaggio un po’ meno monotono e inserire una tappa che sapevamo avrebbe sorpreso la nostra bambina, abbiamo deciso di visitare il 6. Dopo aver dedicato più di metà giornata al parco abbiamo proseguito a Riquewihr che, tra tutti i paesini dell’Alsazia, sembra proprio quello che ha ispirato i disegnatori del film “La Bella e la Bestia”.

Anche a Riquewihr c’è Rue du Général de Gaulle che è la spina dorsale del borgo. Una via in leggera salita che attraversa tutto il centro storico su cui si affacciano antiche locande con le loro insegne in ferro e facciate dai colori pastello.

visitare riquewihr in camper in alsazia

Visitare il parco delle cicogne d’Alsazia

Il NaturOparC si trova a Hunawihr, è un parco che è stato fondato oltre 40 anni fa con l’oib2qq1\iettivo di contribuire alla conservazione delle specie locali, in particolare della cicogna bianca, simbolo indiscusso dell’Alsazia, che all’epoca erano a rischio d’estinzione.

Qui si possono avere dei veri incontri ravvicinati con le cicogne (che sono davvero grandi, non me l’aspettavo!) ma, non solo, anche vedere altri animali che abitano questo territorio come la lontra europea, il criceto d’Alsazia, i cormorani, gli orsetti lavatori, ed anche animali da fattoria.

Non aspettarti uno zoo con animali più o meno esotici (il NaturOparC non è per niente uno zoo), ma un luogo che saprà regalare invece una piacevolissima passeggiata in un ambiente naturale. Ho trovato davvero bella la possibilità di salire sugli alberi attraverso dei percorsi comodi e accessibili anche ai più piccoli che offrono delle visuali dall’alto sul parco e sul grande laghetto centrale sottostante. E poi tra i percorsi del NaturOparC non mancano dei punti d’apprendimento in cui anche i bimbi possono imparare tramite l’esperienza tante cose sulla natura.

Il parco è aperto da marzo ad ottobre, ha un comodo parcheggio all’esterno (quindi anche con il camper non avrete problemi di parcheggio).

Dove sostare con il camper a Riquewihr

Esiste un parcheggio misto per camper e auto vicinissimo al centro, noi abbiamo trovato posto lì e abbiamo pernottato ma i posti a disposizione sono pochi e si riempiono facilmente, per questo molti camperisti preferiscono fare base a Ribeauvillé (a soli 5 km) e raggiungere Riquewihr in bicicletta attraverso la ciclabile che taglia i vigneti.

Giorno 5 – Ribeauvillé e Bergheim

Siamo arrivati alla fine del nostro itinerario in camper in Alsazia: l’ultimo giorno l’abbiamo dedicato ai paesini di Ribeauvillé e Bergheim.

visitare ribeauvillè

Ribeauvillé è definita “Città dei Menestrelli”, questo appellativo nacque nel Medioevo perché i signori locali proteggevano i musicisti girovaghi della regione. Ogni anno i pifferai si riunivano qui per eleggere il loro “Re” e festeggiare i protettori; una tradizione che vive ancora oggi nel Pfifferdaj, la festa medievale più antica d’Alsazia che ogni settembre trasforma il borgo in un tripudio di costumi e musica.

Lungo la via principale su ci si affacciano case a graticcio decorate con fiori e insegne in ferro battuto puoi imbatterti nella Maison des Ménétriers (Casa dei Menestrelli), una delle più belle e decorate del borgo.

Se vuoi fuggire per un attimo dalla folla dei borghi più noti, Bergheim è il segreto meglio custodito dell’Alsazia. Le sue mura intatte ti faranno sentire davvero protetti dal tempo che passa. A tal proposito tra le cose da vedere a Bergheim c’è la bellissima passeggiata panoramica che percorre l’intero perimetro delle mura. È un sentiero facile, nel verde, che permette di vedere il borgo dall’alto da una parte e i vigneti dall’altra.

Dove sostare con il camper

A Ribeauvillé abbiamo sostato in un’area camper molto carina e ben organizzata su Route de Colmar, poco distante dal centro città. Ha servizio di carico e scarico, elettricità e wifi gratuito. I posti a disposizione sono 27 e non c’è possibilità di prenotare.

A Bergheim invece non abbiamo sostato la notte ma ci siamo fermati giusto qualche ora per visitare il centro storico parcheggiando in un parcheggio gratuito molto comodo all’ingresso della cittadina.


Lati negativi dell’Alsazia (sì, ce n’è qualcuno)

I piccoli villaggi dell’Alsazia sono meravigliosi, è innegabile. Ed è per questo che sono rimasta delusa ed infastidita nello scoprire che quasi tutti i villaggi, anche i più piccoli, sono aperti alla circolazione delle auto. Questo se da un lato incide sulla sicurezza perché significa dover star sempre attenti alle macchine in arrivo (tanto più se si viaggia con i bambini), dal punto di vista dell’esperienza toglie magia alla visita perché le auto parcheggiate o che sfrecciano sul lastricato stridono con il paesaggio storico circostante.

Un altro aspetto di cui tenere conto, tanto più se si viaggia in camper, è l’affluenza. Noi abbiamo viaggiato a settembre e la situazione era gestibile, ma in estate o durante il periodo natalizio trovare posto nelle aree sosta può diventare una sfida. Il mio consiglio? Arrivare nelle aree sosta la mattina presto o prenotare i camping in anticipo se viaggi in alta stagione.

La Magia del Natale (tutto l’anno!)

L’Alsazia è la patria mondiale dei Mercatini di Natale. In inverno i borghi diventano dei veri presepi viventi, ma se come noi visitate la regione in altri periodi, non disperare! In villaggi come Riquewihr trovi negozi magici come Féerie de Noël che vendono addobbi spettacolari 365 giorni l’anno. Entrare lì dentro ti farà sentire a dicembre anche con 25 gradi fuori!

Delizie per il palato: Boulangerie e non solo

Il profumo di burro e cannella ti accompagnerà ovunque durante il viaggio in Alsazia. Fermarsi in una Boulangerie locale è un rito obbligatorio:

  • Dolci: non puoi andartene senza aver assaggiato il Kougelhopf (il tipico dolce a ciambella), i Bretzel salati (perfetti per uno spuntino in camper) o il Pain d’épices (pan di spezie).
  • Tarte Flambée: Sembra una pizza sottilissima, ma è condita con crème fraîche, cipolle e pancetta. È il pasto veloce per eccellenza, amato anche dai bambini.
  • Altre specialità culinarie: la cucina alsaziana non è proprio quello che si dice “leggera” ma gustosa e decisa. Se entri in un ristorante e vuoi ordinare qualcosa di tipico chiedi la Choucroute (crauti e carne) o il Jambonneau (stinco di maiale).
tarte flambè alsazia

In alto i calici: La Route des Vins

Viaggiare tra i vigneti e non fermarsi in una cantina sarebbe un peccato mortale. Qui regnano i vini bianchi.

Il re dei vini in Alsazia è il Riesling, ma c’è anche il profumatissimo Gewürztraminer o il Pinot Gris. Se ami le bollicine, chiedete un calice di Crémant d’Alsace.

Molte cantine storiche, come Hugel & Fils a Riquewihr o Wolfberger a Eguisheim, offrono degustazioni. Molti piccoli produttori, inoltre, accolgono volentieri i camper nei loro piazzali per una sosta breve e un acquisto diretto: il modo migliore per riempire stipetti e gavone!


Spero che questo itinerario ti sia utile per pianificare il tuo primo (o prossimo!) viaggio on the road. Per aiutarti ancora di più, ti lascio qui sotto il link alla mappa Google My Maps che ho creato, con tutti i punti sosta e le attrazioni che abbiamo visitato.

E tu? Sogni l’Alsazia per i suoi mercatini di Natale o preferisci il profumo dei vigneti in fiore? Se hai domande o vuoi condividere la tua esperienza in camper, ti aspetto nei commenti!

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