Diciamoci la verità: se guardassi solo le foto dei miei viaggi su questo blog, potresti pensare che io viva con la valigia in mano, sempre pronta a imbarcarmi per una destinazione esotica. La realtà, però, è un po’ diversa.
Passo decisamente più tempo nella tratta casa-lavoro che in aereo.
Ogni giorno ho poco meno di un’ora di auto che mi separa dall’ufficio. Un’ora fatta di strade dritte costeggiate da campi noiosi, rotonde da imboccare e autovelox. Un tempo, quello trascorso in auto, che mi sembra (ed è) totalmente perso.
Ho scoperto negli audiolibri non solo il modo per ottimizzare il tempo, ma, come quando si legge nel modo più tradizionale, il modo per tele trasportarmi in universi paralleli. Anche se la storia che sto ascoltando non parla di mete lontane, mi permette di evadere mentre sono ferma al semaforo e rendere il tragitto più breve.
Perché ho deciso di parlarne qui su diarioinviaggio.it?
Perché viaggiare è un’attitudine. Si può viaggiare con lo zaino in spalla in Malesia, ma si può viaggiare anche con le orecchie mentre si attraversa la provincia italiana. E poi perché il blog nasce come uno spazio personale quindi dovrà pur rispecchiare le mie passioni!
Non si tratta di una nuova rubrica, “Libri in Viaggio” l’ho creata tanto tempo fa ma con poca convinzione, ora si tratta solo di riprendere questo titoletto e ficcarci dentro quei titoli che mi hanno entusiasmata: compagni di viaggio quotidiani, quei libri che hanno reso il mio lunedì mattina meno grigio o che mi hanno fatto desiderare che il tragitto durasse ancora dieci minuti per finire il capitolo.
Piccolo disclaimer: amo i romanzi che hanno un’impronta storica con ambientazioni in epoche vicine o lontane, i polizieschi, le storie al femminile ed ovviamente i libri che parlano di viaggi o che sono ambientati in luoghi specifici che mi permettono di scoprirli nello sfondo delle storie che leggo.
Se ti sembra di avere gusti affini magari tra queste righe potresti trovare qualche spunto interessante.
I miei compagni di viaggio: tra tecnologia e carta
Gli audiolibri sono un’esigenza ma in realtà mi muovo anche tra Kindle e libri tradizionali a seconda della situazione e delle esigenze.
Audible è la mia salvezza nel traffico
Salgo in auto, lo smartphone si collega automaticamente e la storia riparte da dove si era interrotta.
Devo essere sincera, ero piuttosto scettica in tema di audiolibri e mi sono avvicinata ad Audible un po’ riluttante, incoraggiata da una prova gratuita di 30 giorni. Sebbene ascoltare non sia come leggere in prima persona le parole del libro, ne ho fatto di necessità virtù visto che mi permette di evadere in mondi paralleli anche quando le mani devono stare sul volante e gli occhi sulla strada.
Il punto debole (o forte)? Il narratore. Se il narratore è bravo verrai stregato; se il narratore è scarso, ha una voce monotona, non mette la giusta enfasi o non fa le giuste pause, anche il libro più bello diventerà una pizza incredibile. Mi è capitato di ascoltare libri letti direttamente dall’autore anziché da attori, doppiatori o comunque professionisti, che mi hanno fatto abbandonare l’ascolto
Il servizio con Audible è in abbonamento e costa 9,99 € al mese. La cosa bella è che il catalogo è illimitato: puoi ascoltare quanti libri vuoi senza costi aggiuntivi. E poi c’è la prova gratuita di 30 giorni quindi puoi provare e al massimo disiscriverti senza pagare nulla entro i termini se il servizio non ti soddisfa.
Ti lascio qui sotto il mio link affiliato nel caso volessi provare!

Kobo: il mio rimedio contro l’insonnia
Lui abita sul mio comodino. Lo uso soprattutto la sera, quando i pensieri della giornata sono troppi e faticano a lasciarmi dormire. Concentrarmi su una pagina retroilluminata (ma che non affatica la vista come lo smartphone) mi aiuta a staccare la spina, a focalizzarmi su un altro mondo e, finalmente, a scivolare nel sonno molto meglio di qualsiasi altra tecnica di relax.
Ho scelto appositamente Kobo quando l’ho acquistato perché, a differenza di altri e-reader tipo il Kindle di Amazon mi permette di caricare sul dispositivo gli ebook scaricati dal catalogo online MLOL (MediaLibraryOnLine) della mia biblioteca comunale. Posso prendere in prestito digitale migliaia di titoli e audiolibri gratuitamente, proprio come in una biblioteca fisica, ma senza muovermi da casa. È un servizio pazzesco che fa risparmiare tantissimo!
Tra l’altro i modelli più moderni di Kobo hanno anche la possibilità integrata di ascoltare gli audiolibri, basta collegare degli auricolari o un dispositivo di riproduzione wireless.

Il libro cartaceo: il piacere di un tempo
Nonostante tutta questa tecnologia, il fascino della carta resta imbattibile. Scegliere un libro fisico, sentirne il profumo e sfogliarne le pagine rimane la mia versione preferita in assoluto. Certo, ammetto che sono poco pratici da infilare in borsa o da gestire mentre si è di corsa, ma ogni tanto mi concedo il lusso di rallentare e godermi il peso di un vero libro tra le mani.
E tu? Sei della fazione “cuffiette e via” come me o non riesci a rinunciare alla carta nemmeno sotto tortura? Scrivimi nei commenti come riesci a ritagliarti il tuo spazio di lettura!
In questo articolo ci sono alcuni link di affiliazione: se prenoti tramite questi link ricevo una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.



