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Il Carnevale in Friuli Venezia Giulia: tradizioni antiche e feste uniche

Il Carnevale in Friuli Venezia Giulia è una valida alternativa al più famoso Carnevale di Venezia. Qui le maschere non sono solo scenografiche, ma raccontano storie antiche, riti propiziatori e tradizioni che si tramandano da secoli.

Accanto alle classiche sfilate con carri allegorici – diffuse un po’ ovunque in regione – esistono infatti carnevali davvero particolari, legati all’identità dei territori, che vanno dal mare alle montagne, dalle Alpi Carniche al Carso.

In questo articolo ti porto alla scoperta dei carnevali tradizionali più affascinanti del Friuli Venezia Giulia, quelli che conservano ancora oggi un’anima autentica.

Leggi anche l’articolo su “Cosa da vedere in Friuli Venezia Giulia” e fatti sorprendere dalla varietà di questa regione.


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Credits ilpuntodivistadeltopo – Flickr

Il Zahrar Voschhankh a Sauris

A Sauris, piccolo borgo montano noto per il prosciutto e la birra artigianale, si celebra uno dei carnevali più suggestivi del Friuli: il Zahrar Voschhankh.

Il momento più atteso è la Notte delle Lanterne, che si svolge il sabato precedente il Mercoledì delle Ceneri. Le maschere sfilano al calar del buio illuminate solo da lanterne, creando un’atmosfera davvero magica.

Protagonisti sono i Rölar, ricoperti di campanacci, che annunciano l’inizio della festa, il Kheirar, il re del Carnevale, con maschera in legno e scopa, infine le maschere belle (scheana schembln) e quelle brutte (schentana schembln).

La serata si conclude con una camminata nel bosco e soste nelle case per bere vin brulè e riscaldarsi.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale del Carnevale di Sauris.

Vosching Timau, il carnevale di Timau

A Timau, piccolo borgo della Carnia, si svolge uno dei carnevali più particolari della regione, fortemente influenzato dalla cultura germanica.

Il Vosching Timau ruota attorno alla sfilata delle maschere tradizionali, gli Jutalan, vestiti di bianco, con nastri colorati e scarpets, e i Maschkar, figure più inquietanti, ricoperti di fuliggine, con campanacci, zoccoli e salsicce legate alla vita

Durante la sfilata, gli Jutalan danzano al suono delle fisarmoniche mentre i Maschkar si muovono in modo caotico cercando di “sporcare” simbolicamente gli spettatori.

Un carnevale molto autentico, poco turistico e davvero affascinante.

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Credits elidoturco – Flickr
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Credits elidoturco – Flickr

Il Püst di Resia

Il Püst resiano è una delle manifestazioni più identitarie della Val Resia.

Qui il Carnevale è fatto di musica, danza e maschere tradizionali: le te lipe bile maškire, le maschere belle, e i babaci o kukaci, le maschere brutte.

Le danze si svolgono al suono della cïtira e della bünkula, strumenti tipici della valle.

Il momento conclusivo è il rogo del Babac, il fantoccio che simboleggia gli eccessi del Carnevale e l’inizio della Quaresima.

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Credits nicetomeetyou_muggia – Flickr

Il Carneval de Muja di Muggia

È senza dubbio il Carnevale più famoso del Friuli Venezia Giulia.

Il Carneval de Muja vanta oltre 600 anni di storia e coinvolge tutta la cittadina con le sue spettacolari sfilate di carri allegorici. Le otto compagnie storiche (Bora, Lampo, Trottola, Mandrioi, ecc.) lavorano per mesi alla realizzazione di carri e costumi, sfidandosi per il titolo finale.

È un carnevale molto partecipato, colorato e vivace, con un forte richiamo anche dall’estero.

Il Carnevale di Sappada

Anche se Sappada è entrata solo recentemente a far parte del Friuli Venezia Giulia, il suo Carnevale merita una menzione speciale.

I protagonisti sono i Rollate, uomini vestiti con pelli scure, maschere lignee e campanacci, che girano per il paese “punendo” simbolicamente i passanti con una scopa.

Il Carnevale dura tre domeniche, ognuna dedicata a una categoria sociale: i contadini (Paurn), i poveri (Pettlar), i signori (Hearn).

Una rappresentazione ironica e molto suggestiva della società di un tempo.

Scopri tutte le giornate del Carnevale di Sappada sul sito ufficiale.

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Credits andolfato – Flickr

Il Pust nelle Valli del Natisone

Nelle Valli del Natisone, al confine con la Slovenia, il Carnevale conserva un carattere arcaico e profondamente legato alla cultura contadina. Qui le celebrazioni non hanno nulla di spettacolare o turistico: sono riti antichi, tramandati oralmente, che segnano il passaggio dall’inverno alla primavera.

In diversi borghi della zona si incontrano maschere tradizionali dai tratti essenziali, spesso realizzate con materiali poveri, e personaggi simbolici legati alla fertilità, alla fine dell’inverno e al rinnovamento della natura. Le sfilate sono accompagnate da musica popolare, campanacci e momenti conviviali, in un’atmosfera che ricorda molto da vicino i carnevali alpini più autentici.

Il Pust v Benečiji è la manifestazione più rappresentativa del Carnevale nelle Valli del Natisone. Si tiene tradizionalmente a San Pietro al Natisone e include sfilate di maschere tradizionali provenienti da vari borghi della valle, sul sito ufficiale della Proloco Valli del Natisone trovi informazioni aggiornate sulle varie edizioni del Pust.


Un Carnevale fatto di tradizioni, identità e territori da scoprire

Il bello del Carnevale in Friuli Venezia Giulia è proprio questo: non esiste un solo modo di festeggiare. Ogni valle, ogni paese, ogni comunità ha il suo rito, la sua maschera, la sua storia da raccontare.

Ed è forse questo il modo migliore per scoprirlo davvero: lasciandosi guidare dalla curiosità, scegliendo mete meno scontate e vivendo le tradizioni là dove sono nate, anno dopo anno.

Foto header credits nicetomeetyou_muggia – Flickr

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