Portogruaro non è solo una tappa di passaggio tra Venezia e Trieste, ma una città d’acqua elegante e ricca di storia.
In questa guida su cosa vedere a Portogruaro ti accompagno in un itinerario a piedi alla scoperta dei suoi monumenti più iconici e degli angoli meno noti che solo un local expert come me può farti scoprire.
Per iniziare, un po’ di storia di Portogruaro
Portogruaro sorge sulle sponde del fiume Lemene. Si è espansa soprattutto a partire dall’epoca medievale ma è sotto l’egida della Repubblica di Venezia che è diventata un centro di rilievo.
L’origine del suo nome sicuramente richiama il “porto”, vista la sua funzione di porto fluviale che raccoglieva i commerci che da Venezia risalivano da Caorle o lungo la litoranea veneta, e “gruarius”, che nella lingua delle prime popolazioni gallo-celtiche che abitavano questa zona era il guardiano che veniva messo a custodia dell’area, in questo contesto per vegliare su eventuali incursioni dei romani che si stavano insediando per fondare la vicina Concordia Sagittaria.
Ricollegandosi a questo più tardi il Comune prese a simbolo del proprio stemma proprio le gru, che dagli antichi erano considerate simbolo di vigilanza (le si può vedere anche sulla vera da pozzo che si trova accanto al Municipio).
Itinerario a piedi nel centro storico di Portogruaro con mappa
Oggi ti porto alla scoperta della mia città con un itinerario passo passo nel centro storico di Portogruaro.
Ho preparato una mappa con indicati i punti più importanti da visitare in città, ma anche i locali consigliati per un aperitivo, una cena o una pizza, i parcheggi (gratuiti) da considerare per la tua sosta. All’interno troverai anche l’itinerario in bici che parte dai Mulini di Sant’Andrea in centro storico e ti conduce alla scoperta dei mulini sul fiume Lemene nei dintorni di Portogruaro.
Salvala tra i preferiti per il tuo prossimo viaggio alla scoperta di Portogruaro, spero ti possa essere utile!
Torre Sant’Gottardo e via Martiri della Libertà


Iniziamo la nostra passeggiata alla scoperta di Portogruaro varcando Torre Sant’Gottardo, una delle tre sentinelle medievali rimaste a guardia del centro. Appena entrati lo sguardo si volge automaticamente verso l’alto: i palazzi signorili in stile veneziano ti accoglieranno con le loro bifore fiorite.
Questi palazzi erano le case dei borghesi locali, che al piano terra tenevano i magazzini con i prodotti da vendere, mentre ai piani superiori vivevano con la famiglia.
I portici sono un aspetto che caratterizza tutti i palazzi del centro storico di Portogruaro, uno splendido rifugio per le passeggiate all’asciutto quando piove e al fresco della loro ombra nelle calde giornate estive. Sai che originariamente non esistevano? Sono stati creati in un secondo momento sacrificando parte dei magazzini delle abitazioni, e oggi sono un elemento distintivo della città.
Duomo di Sant’Andrea e il famoso Campanile pendente

Proseguendo lungo via Martiri della Libertà, si arriva al Duomo di Sant’Andrea.
Sant’Andrea è il patrono dei pescatori e dei mercanti, i gruppi più numerosi di cittadini in città nel passato. Non fermarti alla sua facciata incompiuta: all’interno si nascondono tele preziose del ‘500 tra cui una copia del dipinto l’“Incredulità di San Tommaso”, attribuita a Cima da Conegliano (l’originale è stato venduto alla National Gallery di Londra, dove si può ammirare tutt’ora).
Ma il vero protagonista è fuori: il Campanile pendente. Fermati un istante a osservarlo: la sua inclinazione sfida la gravità proprio come la più famosa torre di Pisa!
Piazza della Repubblica e il Municipio gotico


Pochi passi e sei già nel cuore pulsante di Portogruaro, Piazza della Repubblica. Qui il contrasto è magnifico: da un lato l’imponente Municipio Gotico con le sue merlature, dall’altro il Monumento ai Caduti, che noi portogruaresi chiamiamo affettuosamente “il Cavallo”. Come ti ho anticipato più su, sul lato sinistro del Municipio c’è il Pozzetto del Pilacorte con le due gru di bronzo che si abbeverano, simbolo della città.
I Mulini sul Lemene e l’Oratorio della Madonna della Pescheria



Dietro il municipio il rumore del traffico sparisce, sostituito dallo scroscio dell’acqua. Benvenuti ai Mulini sul Lemene: un tempo fulcro economico, oggi sono sede di mostre ma soprattutto un angolo di pace dove le pale girano ancora ritmicamente. È il posto perfetto per una pausa rigenerante osservando il fiume scorrere. Tra i Mulini e il retro del Municipio non perderti l’Oratorio della Madonna della Pescheria, un oratorio in legno risalente al 1600. Qui in passato si svolgeva il commercio del pesce esclusivamente a cura dei pescatori di Caorle.
Portogruaro e Caorle sono legate a doppio filo: leggi anche Cosa vedere a Caorle: tra borgo peschereccio e tradizioni senza tempo
Via Seminario, Parco e Porta Sant’Agnese


Attraversato il ponte, sbuchi su Via Seminario, davanti all’ingresso del parco cittadino. Puoi fare una passeggiata ad anello all’interno, approfittando dell’ombra degli alberi oppure, se viaggi con i bambini fare una sosta nel bar all’interno osservandoli che giocano tra altalene e scivoli mentre tu bevi qualcosa sotto il pergolato.
Proseguendo su via Seminario in direzione Porta di Sant’Agnese incontri:
- il Museo Archeologico Concordiese che custodisce i tesori romani della vicina Concordia Sagittaria (imperdibili i mosaici!).
- la Biblioteca Comunale in uno stabile storico recentemente ristrutturato e al cui interno trovi una mostra permanente su Luigi Russolo, portogruarese esponente del futurismo
- Il Collegio Marconi, con il suo splendido chiostro bianco che invita al silenzio e alla riflessione.
Leggi anche Portogruaro e la musica: Luigi Russolo e gli eventi musicali
Chiudiamo l’anello del nostro itinerario su cosa vedere a Portogruaro passando sotto Porta Sant’Agnese (sede del Museo della Città) e svoltando in via del Rastrello. Questa stradina attraversa nuovamente il Lemene e ti regala lo scorcio finale su Torre San Giovanni.
I 5 monumenti da non perdere a Portogruaro
Ora che abbiamo percorso le vie del centro, ecco un approfondimento sui simboli che rendono unica la mia città e che non puoi non visitare durante una visita a Portogruaro:
1. Il Municipio gotico
È il cuore di Portogruaro e uno degli esempi di architettura gotica civile più belli del Veneto. Costruito in mattoni a vista, lo riconosci subito per le sue merlature ghibelline (quelle “a coda di rondine”). Se lo guardi bene, noterai che la parte centrale è la più antica (1265), mentre le ali laterali sono state aggiunte successivamente.
Al centro della facciata, che conduce al piano superiore c’è una grande scala in pietra bianca d’Istria che porta alla sala consiliare, o da dove si possono vedere scendere le spose in abito bianco dopo la cerimonia civile, o ancora dove i bambini amano giocare.
Un altro posto in cui i bambini giocano volentieri è ai piedi della statua “del cavallo”: il monumento ai caduti che ormai noi portogruaresi siamo abituati a vedere al centro della piazza proprio davanti al municipio (è un punto di riferimento!), ma il cui spazio una volta era occupato da una grande fontana.
2. Il Campanile pendente
Il campanile pendente di Portogruaro è una vera attrazione che sorprende i turisti, anche se ad essere onesti non è l’unico in zona. Però questo ha una pendenza davvero importante, che ogni anno tende ad aumentare sempre di più, tanto da aver portato alla decisione di bloccare il suono delle campane per non incidere ulteriormente in modo negativo sulla struttura.
Il campanile del Duomo di Sant’Andrea è inclinato in modo vistoso a causa del cedimento del terreno argilloso sottostante. È diventato uno dei simboli più amati e fotografati: prova a inquadrarlo dai portici per un effetto prospettico davvero particolare.

3. I Mulini di Sant’Andrea
Questi due antichi mulini del XV secolo sono l’angolo più romantico della città. Un tempo servivano a macinare il grano per la comunità, mentre oggi sono uno spazio espositivo per mostre d’arte. Le loro pale che girano ancora oggi nel fiume Lemene creano un’atmosfera magica che ti riporta indietro nel tempo.
4. Il Pozzetto del Pilacorte
Situato in un angolo della piazza principale, questo piccolo gioiello del 1494 è opera di Giovanni Antonio Pilacorte. Le due gru di bronzo che decorano la fontana non sono casuali: la gru è l’animale simbolo della città (presente anche nello stemma comunale). È il punto di ritrovo storico dei portogruaresi.
5. Le torri di Sant’Agnese, San Giovanni e San Gottardo
Erano le porte d’accesso alla città: grandi torri in pietra che fungevano da varchi nella cinta muraria che all’epoca cingeva Portogruaro. Avevano grandi portoni in legno che come in ogni cittadella medievale che si rispetti venivano aperti e chiusi a seconda delle necessità.
Ora i portoni non ci sono più e le torri sono perennemente aperte per il passaggio delle auto.
Oltre a Sant’Agnese, San Giovanni e San Gottardo c’erano anche altre due torri che purtroppo sono andate distrutte in passato: torre San Nicolò e la torre del Palù.
Per i curiosi è possibile accedere all’interno della Torre Sant’Agnese visitando il Museo della Città che è ospitato al suo interno.
Consigli da local per visitare Portogruaro
Per goderti la città senza stress, ecco alcune informazioni pratiche che solo chi vive qui può darti.

Dove parcheggiare a Portogruaro
Il centro storico di Portogruaro è di massima transitabile dalle auto: ad eccezione del giovedì mattina per il mercato ed in occasione di alcuni eventi particolari non ci sono ZTL. Lungo le strade, anche di fronte ai portici, ci sono parcheggi a pagamento (pagabili anche con app come EasyPark) quindi nulla ti vieta di cercare un parcheggio direttamente in centro storico.
Se invece preferisci lasciarti sorprendere dalla città piano piano, accedendo a piedi, io ti consiglio uno dei parcheggi fuori dalle mura: sono ugualmente comodi e a 3-5 minuti a piedi dal centro. Se viaggi in camper sono d’obbligo perché le torri d’accesso alla città potrebbero non essere compatibili con l’altezza del tuo mezzo.
Ecco alcuni dei parcheggi più grandi, tutti gratuiti:
- Parcheggio della Villa Comunale: vicinissimo al centro che è raggiungibile comodamente attraversando il Parco della Pace.
- Parcheggio Ex Perfosfati: un po’ più defilato, ma spazioso. Inoltre è perfetto anche per chi parte da Portogruaro per una visita nei dintorni in treno visto che è a pochi passi anche dalla stazione ferroviaria.
- Parcheggio dello Stadio: molto ampio, ideale anche se viaggi in camper (non è consentito il campeggio, ma solo il parcheggio).
Visiti Portogruaro in camper? Non perderti Itinerario nel Veneto Orientale in camper: da Portogruaro alla Laguna
I mercati del mercoledì e del giovedì
Il giovedì mattina è il giorno del mercato cittadino, uno dei più antichi e grandi della zona. Il centro storico viene chiuso al traffico e le strade si riempiono di bancarelle di vestiti, oggettistica, verdure, formaggi.
Da qualche anno anche il mercoledì ha il suo mercato: in Piazza della Repubblica ci sono produttori di Campagna Amica. Bancarelle di frutta e verdura, miele e formaggi, tutto di provenienza locale per sostenere il territorio e avere sicurezza di prodotti freschi.
Dove mangiare e bere a Portogruaro
La scoperta di un territorio passa attraverso le papille gustative per cui mi sembra doveroso in una guida su cosa vedere a Portogruaro affiancare delle dritte per una sosta golosa, sia essa dolce o salata. Questi qui di seguito i miei highlights in città:
- L’Altro: La posizione è imbattibile, proprio in Piazza della Repubblica. È il posto ideale se viaggi con i bambini: loro possono correre liberi nella zona pedonale della piazza mentre tu ti godi un calice osservandoli comodamente seduto ai tavolini esterni o da una delle panchine che si affacciano sul municipio.
- Ai Ciclisti: Qui i cicchetti sono ottimi. È l’indirizzo giusto anche per un pranzo o una cena con ottimi piatti, la specialità è la carne.
- Pasticceria ai Portici: Per la pausa dolce (o una colazione super). Come ti dicevo prima, la loro Sacher è una garanzia, ma lasciati tentare anche dalle paste alla crema (come quella “della domenica”).
- A l’Ombra della Torre: Atmosfera tipica e conviviale. Perfetto per un aperitivo “lungo” che, tra un crostino e l’altro, si trasforma facilmente in un pranzo o una cena a base di piatti della tradizione.



Cosa fare a Portogruaro: gli eventi più importanti in città
Portogruaro non è solo monumenti e scorci romantici: la città vive tutto l’anno grazie a un calendario ricco di eventi che attirano visitatori da tutto il Veneto.
Ecco i principali appuntamenti da non perdere se vuoi unire la tua visita a Portogruaro con gli eventi in cui la città si veste a festa:
Terre dei Dogi in Festa (primo weekend di maggio): la grande kermesse enogastronomica che anima il centro storico con stand di vini DOC Lison-Pramaggiore, prodotti tipici, musica dal vivo, hobbisti e mercatino agricolo. È l’occasione perfetta per assaggiare il meglio del territorio tra i portici e Piazza della Repubblica – un must per chi ama il buon cibo e l’aria di festa.
Mercoledì Musicali (tutte le sere di luglio): cinque appuntamenti gratuiti con musica dal vivo lungo un percorso itinerante in centro (da Via Garibaldi alla Piazzetta Pescheria). Si passa dal rock al jazz, soul, pop e band locali: serate energiche e all’aperto, ideali per una passeggiata serale con un gelato o un drink sotto le stelle.
Festa della Madonna della Pescheria (15 agosto): la tradizionale celebrazione in onore della protettrice dei pescatori, con messe solenni all’Oratorio della Madonna della Pescheria (alle 7.30 e in Duomo) e un’atmosfera devota ma festosa. In passato includeva gare di barche sul Lemene; oggi è un momento per riscoprire le radici fluviali della città, con stand e convivialità.
Festival Internazionale di Musica di Portogruaro (da luglio a settembre): uno degli eventi culturali più prestigiosi del Veneto Orientale organizzato dalla Fondazione di musica Santa Cecilia. La città si riempie dei suoni degli artisti che si esercitano durante le ore del giorno e di con concerti di artisti internazionali (classica, jazz, lirica, elettronica) al Teatro Russolo, ai Mulini e in altri luoghi suggestivi.
Fiera di Sant’Andrea (fine novembre – inizio dicembre, intorno al 30 novembre): è la storica fiera patronale che trasforma il centro in un grande mercato con artigianato, enogastronomia locale, stand artistici e intrattenimento per famiglie. Giunta nel 2026 alla 41ª edizione, include giornate dedicate alle associazioni e alla comunità oltre a momenti di divertimento con musica, enogastronomia e microeventi correlati.
Per maggiori informazioni sugli eventi programmati visita il sito del Comune.
Ora che sai tutto su Portogruaro, se la città ti è piaciuta ti consiglio di visitarne i dintorni, scoprirai borghi e paesi carini che nella loro tranquillità ti sorprenderanno con la loro storia centenaria.
Come raggiungere Portogruaro se viaggi in treno, bus o aereo?
In treno: Stazione di Portogruaro-Caorle sulla linea Venezia-Trieste. Da Venezia Mestre circa 40-50 minuti, da Treviso 1 ora e 20-30 minuti, da Milano 4 ore circa.
In bus: linee ATVO collegano direttamente dall’Aeroporto Marco Polo di Venezia (VCE) a Portogruaro. Dall’Aeroporto di Treviso (TSF) prendi il Treviso Airlink fino a Treviso Centrale e poi treno per Portogruaro.
In aereo: gli aeroporti più vicini sono Venezia Marco Polo (VCE, 70 km) e Treviso Canova (TSF, 60 km). Da lì, combina bus ATVO + treno o transfer privato.
Consiglio: controlla orari su trenitalia.it o atvo.it, specialmente d’estate quando aumentano le corse.
Quanto tempo serve per visitare Portogruaro?
Per un’esperienza rilassata del centro storico (itinerario a piedi con Mulini, Campanile pendente, Piazza della Repubblica e Duomo) bastano 3-4 ore, o mezza giornata (4-6 ore) includendo pause caffè, foto e magari un pranzo.
Se visiti anche il Museo Archeologico Concordiese o fai un giro nel parco, dedica una giornata intera.
Si può visitare Portogruaro in camper?
Sì, ti consiglio però di parcheggiare in una delle aree sosta gratuite fuori dal centro cittadino. Evita di accedere al centro perché le torri medievali agli accessi della città potrebbero non essere compatibili con l’altezza del tuo mezzo.
Non sono al momento presenti aree sosta camper nel territorio cittadino.
Come raggiungere Portogruaro dalle spiagge di Bibione, Caorle, Lignano Sabbiadoro?
Portogruaro è vicinissima alle spiagge dell’Alto Adriatico quindi perfetta come gita di mezza giornata!
Da Caorle: circa 30 km, 30 minuti in auto (SP61 o via Romea).
Da Bibione: 35 km, 35-45 minuti in auto (SP61/SP75).
Da Lignano Sabbiadoro: circa 40 km, 40 minuti in auto (via Latisana o lungo la provinciale che conduce a Bibione).
Se non hai l’auto ti consiglio di prediligere gli autobus di linea che collegano bene le spiagge a Portogruaro (sito atvo.it).



Cittadina davvero graziosa da scoprire, merita veramente una visita e poi, con Raffaele e Vale, scoprirla è ancora meglio!!!
Troppo carina Vero! 🙂 Vi aspettiamo presto di nuovo!
Grazie carissima per questa miniguida, abito a Pordenone e ogni occasione è buona per sedermi ad uno dei localini affacciati alla piazza e poi fare 4 passi fra il corso principale e i vicoli fino ai mulini. Bella e affascinante Portogruaro. Viva sempre anche nelle serate invernali.. Luca
E’ un piacere 🙂