dag gorizia digital art gallery

DAG Digital Art Gallery di Gorizia: la nuova vita della Galleria Bombi tra arte digitale e AI

Il 2025 è stato l’anno in cui Gorizia, insieme a Nova Gorica, ha vestito i panni di Capitale Europea della Cultura. Un titolo che ha acceso i riflettori su questa città di confine del Friuli Venezia Giulia, portando con sé eventi, mostre e iniziative capaci di raccontare Gorizia come un luogo di incontro, di passaggio e di contaminazione tra mondi diversi, sospeso tra est e ovest.

Tra tutte le iniziative nate in questo contesto, una in particolare ha fatto molto parlare di sé: la DAG Digital Art Gallery, la galleria digitale più grande d’Europa. Ospitata all’interno della storica Galleria Bombi, il tunnel che collega il lato italiano della città alla Slovenia, la DAG ha trasformato questo passaggio dalla lunga storia in qualcosa di completamente nuovo e moderno. Galleria Bombi oggi non è più solo un tunnel, ma un luogo dove arte, tecnologia e innovazione si incontrano.

A inaugurare questo percorso è stata l’installazione Data Tunnel che porta ad immergersi in un mondo di immagini in movimento, luci e colori che scorrono lungo i led curvi della galleria.

Le immagini hanno iniziato a rimbalzare sui social, incuriosendoci non poco. Così abbiamo deciso di andare a vedere di persona questa mostra, scoprendo uno spazio sorprendente, coinvolgente e, cosa non scontata, capace di affascinare anche i bambini.

Lasciati ispirare e scopri cosa altro puoi vedere in Friuli Venezia Giulia

dag digital art gallery gorizia data tunnel

Galleria Bombi, un tunnel nel cuore di Gorizia

Ma torniamo un po’ indietro nel tempo e raccontiamo un po’ di storia.

Galleria Bombi fu pensata nell’Ottocento per collegare il centro della città al lato opposto, dove si trovava il mercato degli animali. Fu però solo a metà Novecento che venne costruita ed utilizzata durante la Seconda Guerra Mondiale come rifugio antiaereo. Fino ad oggi il tunnel ha mantenuto la sua funzione di attraversamento pedonale e ciclabile, diventando in alcuni frangenti anche un’area degradata della città.

Per anni questo tunnel è stato attraversato in fretta, senza soffermarsi, ma sempre con la consapevolezza di trovarsi in un punto delicato, quasi sospeso.

Oggi questo tunnel storico vive una nuova fase. La Galleria Bombi resta un luogo di connessione, solo che al posto dei mezzi e dei passi distratti ora mette in comunicazione storie, immagini e persone diventando un luogo in cui vale la pena fermarsi.

Un piccolo esempio di come la cultura possa rivalutare spazi dimenticati, dando nuovo slancio alla vita di una città.


Perché visitare la DAG Digital Art Gallery a Gorizia

E’ un dato di fatto che, in quanto città di confine, Gorizia è abituata a convivere con più identità, più lingue, più punti di vista. Inoltre, basta passeggiare per le sue strade per rendersi conto di come qui ci sia un bel fermento culturale: a Gorizia trovi una mediateca (proprio all’ingresso della Galleria Bombi tra l’altro), il Kulturni Dom (casa della cultura), un numero importante di librerie (considerata la sua piccola dimensione), spazi per eventi e mostre e spazi culturali per i giovani che si affiancano ai musei più tradizionali che parlano del passato della città.

dag digital art gallery gorizia data tunnel

In questo contesto l’arte digitale trova spazio in modo naturale. Fluida, immersiva, difficile da definire una volta per tutte, un po’ come questa città.

Inserita in un tessuto culturale già vivo la Digital Art Gallery diventa un luogo capace di parlare a pubblici diversi, di incuriosire chi passa per caso e di coinvolgere anche chi, magari, non pensava che l’arte digitale potesse emozionare così.


Data Tunnel: pixel, AI e natura

Data Tunnel è la mostra in corso alla DAG Digital Art Gallery di Gorizia che resterà visitabile per circa un anno e poi verrà sostituita da una nuova installazione (che siamo già curiosi di scoprire). Questa opera dell’artista internazionale Refik Anadol, uno dei nomi più interessanti della media art contemporanea, è frutto dell’intelligenza artificiale: le immagini proiettate sui 148 milioni di pixel che avvolgono il tratto centrale della Galleria Bombi si basano sul Large Nature Model, un’intelligenza artificiale sviluppata dallo studio dell’artista, che a partire dall’analisi e rielaborazione di milioni di dati visivi e sonori open source di ambienti ed ecosistemi naturali restituisce un flusso di immagini astratte e colori che di per sé non hanno forme riconoscibili ma osservandole rimandano a ambienti naturali e soggetti dell’ambiente che ci circondano.

dag digital art gallery gorizia data tunnel

Le superfici LED curve del tunnel sembrano un vero e proprio paesaggio in movimento. E il bello è che non c’è un punto preciso da osservare, né una direzione obbligata: si cammina, ci si ferma, si guarda in alto e poi di lato, lasciandosi attraversare dalle immagini, un po’ come succede con l’acqua che scorre. Ogni passaggio è leggermente diverso dal precedente, ed è questo che rende l’esperienza così coinvolgente, anche per chi non ha particolare dimestichezza con l’arte digitale.

Visitare la DAG Digital Art Gallery di Gorizia con i bambini

Con i bambini questo aspetto emerge ancora di più e l’ho potuto constatare di persona.

Abbiamo visitato Data Tunnel con i nostri bambini, ed in particolare la più grande di 6 anni è entrata curiosa e nel giro di pochi secondi si è ritrovata letteralmente a bocca aperta, ipnotizzata da quel flusso di colori in continuo movimento. Ma il momento più sorprendente per me è arrivato una volta fuori: passeggiando sulla salita che porta al Castello di Gorizia, davanti a una vetrina con esposta una foto delle acque azzurrissime del Fiume Isonzo, ha collegato subito quei colori intensi alle immagini appena viste nel tunnel. Un’associazione spontanea, immediata, che vale più di qualsiasi spiegazione e che racconta bene quanto esperienze di questo tipo riescano a lasciare un segno, soprattutto nei più piccoli.

dag digital art gallery gorizia data tunnel

Informazioni pratiche per visitare la DAG Digital Art Gallery

Visitare la DAG è una delle esperienze culturali gratuite più interessanti da fare a Gorizia.

Come arrivare

Raggiungere Gorizia è piuttosto semplice, sia in auto che in treno.
In auto si percorre l’autostrada A4 Torino-Trieste seguendo l’uscita Villesse e proseguendo lungo il tratto della A34 fino a Gorizia.
In treno la stazione ferroviaria di Gorizia si trova sulla direttrice tra Trieste e Udine.

Aree sosta camper a Gorizia

Per chi viaggia in camper, Gorizia dispone di un’area sosta a 900 mt dal centro in Viale Oriani 7 dove sono disponibili 30 stalli riservati ai camper non delimitati e in parte ombreggiati con camper service e allaccio elettrico.

Dove parcheggiare

La DAG – Digital Art Gallery si sviluppa lungo la Galleria Bombi ed è accessibile da due ingressi, da Piazza Vittoria sul lato italiano, da Via Pompeo Giustiniani sul lato sloveno.

Dal lato sloveno è disponibile un ampio parcheggio gratuito, se invece si vuole parcheggiare dal lato opposto così da approfittarne per unire una comoda visita al centro di Gorizia, oltre ai parcheggi disponibili lungo le strade segnalo il parcheggio in Viale Cesare Battisti e il Park2025 in Via Alcide de Gasperi.

Ingresso alla DAG

L’accesso è gratuito, un dettaglio non da poco che rende la visita ancora più interessante, soprattutto se inserita in una giornata di scoperta della città. E’ necessaria la prenotazione sul sito che è una semplice registrazione e può valere in qualsiasi giornata di apertura.

All’interno della galleria possono accedere contemporaneamente massimo 490 persone e una volta all’interno non ci sono limiti di durata della visita. L’attesa per accedere dipende quindi da quante persone sono in coda e quanto a lungo chi è all’interno si sofferma nella visita. In ogni caso passate le folle delle prime giornate di apertura le code sono in linea di massima gestibili e le attese limitate.

Orari di apertura, giorni di accesso ed eventuali aggiornamenti sulle installazioni sono consultabili sul sito ufficiale della DAG, che ti consiglio di controllare prima della visita per avere informazioni sempre aggiornate.

✉️ Iscriviti alla newsletter

Iscriviti per ricevere idee di viaggio, gite fuori porta e contenuti pensati per viaggiare in famiglia.

Niente spam. Solo contenuti utili, quando valgono davvero la pena.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *