Tra terra e mare, sospesa tra il sud del Veneto ed il nord dell’Emilia-Romagna, si estende la vasta ed affascinante area del Delta del Po. Un territorio unico nel suo genere, dove l’acqua è l’elemento padrone che disegna un paesaggio in continua evoluzione, modellato dal lavoro dell’uomo e dalla forza della natura.
Se sei alla ricerca di un viaggio all’insegna della tranquillità, dello scorrere lento del tempo e del contatto autentico con l’ambiente, esplorare il Delta del Po in camper è un’esperienza che ti consiglio. Tra distese agricole a perdita d’occhio, canali silenziosi, valli salmastre e riserve naturali di incredibile biodiversità, l’ambiente della foce del Po regala scenari suggestivi e una sensazione di pace rara da trovare altrove.
La mappa con le tappe dell’itinerario
In queste righe ti porto a scoprire un itinerario di 3 giorni in camper, veloce e senza fronzoli, pensato per chi vuole fare e vedere cose, immergendosi completamente nella natura incontaminata di questa zona, spaziando tra passeggiate nei borghi, escursioni in barca e percorsi su due ruote.
Giorno 1: da Chioggia alla natura selvaggia di Porto Caleri
Il nostro itinerario nel Delta del Po è iniziato in realtà la sera precedente con l’arrivo a Chioggia così da essere pronti il mattino successivo per l’esplorazione del borgo lagunare. Nel pomeriggio ci siamo spostati verso le rive salmastre della riserva naturale di Porto Caleri.
Mattina: Chioggia, la “piccola Venezia” tra canali e tradizioni marinare
Iniziamo la nostra passeggiata varcando Porta Santa Maria, lo storico accesso alla città. Superata la porta, ci si ritrova subito immersi in un’atmosfera unica: un intreccio affascinante di calli, canali e ponti che rendono Chioggia incredibilmente simile a Venezia.
La città ha una doppia anima davvero particolare. Se percorri Corso del Popolo, la via principale, l’impressione è quella di trovarti in una vivace cittadina d’entroterra, tra portici, eleganti palazzi e piazzette. Ma basta svoltare l’angolo e superare il Canal Vena per entrare in una “piccola Venezia”: barche da pesca ormeggiate e riflessi d’acqua a ogni scorcio.



La città è viva e dinamica. Passeggiando tra le calli è impossibile non farsi tentare dai tanti bacari e locali tipici: il posto perfetto per fare una sosta, bere un calice di Prosecco o un classico Spritz, gustare i tipici cicchetti, o il fritto di pesce freschissimo, oppure sedersi per un pranzo completo a base di cucina di mare e di laguna.





Infatti, Chioggia nasce completamente ripiegata sul suo ambiente lagunare, ma basta attraversare un ponte per raggiungere la sua “città sorella”, Sottomarina, rinomata località balneare famosa per le ampie spiagge dell’Alto Adriatico. Per questo la città meriterebbe più di una scarsa giornata per essere visitata: se hai tempo a disposizione dedicale più giorni! Potresti usarla come base per lunghe pedalate nei dintorni, all’Isola di Pellestrina in primis, oppure per goderti un po’ di mare e relax in spiaggia a Sottomarina.
Dove sostare con il camper a Chioggia
Per la notte e la sosta diurna abbiamo utilizzato il Parcheggio Lusenzo, situato in una posizione strategica e molto comoda per raggiungere il centro storico a piedi. Si trova adiacente al deposito dei bus e offre sia una zona con area attrezzata per camper, sia un ampio parcheggio adiacente (senza servizi) dove i camper possono comunque sostare regolarmente a pagamento.
Pomeriggio: Porto Caleri e la passeggiata sospesa sul mare
Nel pomeriggio ci lasciamo Chioggia alle spalle e ci spostiamo verso sud fino a raggiungere Porto Caleri, uno dei punti più suggestivi e incontaminati del Delta del Po.
Anche se non siamo arrivati in tempo per visitare il vero e proprio Giardino Botanico Litoraneo, l’atmosfera al calar del sole ci ha ripagato ampiamente. Abbiamo imboccato il percorso naturalistico che si snoda su passerelle di legno sospese direttamente sull’acqua: una camminata panoramica immersa tra dune, vegetazione salmastra e profumo di mare, che conduce a uno splendido punto panoramico tra la laguna e l’Adriatico.
Per chi come noi viaggia con i bambini, il percorso sulle passerelle è molto agevole, mentre in alcuni tratti, incluso il sentiero che conduce al punto panoramico, il terreno è sabbioso. Con un po’ di pazienza siamo riusciti a percorrerlo anche con il passeggino, anche se un marsupio o uno zaino porta-bebè rende la camminata più fluida.



Per non perderti la visita al Giardino Botanico di Porto Caleri visita il sito e verifica giorni ed orari di apertura.
Dove sostare con il camper a Porto Caleri
Al termine della strada che conduce a Porto Caleri, vicino all’ingresso del sentiero d’accesso alla spiaggia e all’ingresso del giardino botanico, c’è un piccolo parcheggio con pochi posti. Se non trovi posto lì cercalo lungo la strada di accesso negli stalli a pagamento.
Al termine della passeggiata abbiamo ripreso il camper e ci siamo rimessi in viaggio verso Porto Tolle, dove abbiamo trascorso la notte nell’area sosta camper per essere pronti all’escursione in barca prenotata per il giorno successivo.
Giorno 2: in barca sul Po di Maistra e la magia di Pomposa fino a Comacchio
La seconda giornata l’abbiamo dedicata al cuore del Delta del Po: un’immersione totale nei suoi canali più autentici, seguita da una tappa culturale di grande fascino prima di raggiungere Comacchio.
Mattina: Escursione in barca lungo il Po di Maistra
Per esplorare il fiume da una prospettiva autentica ci siamo affidati alla compagnia di navigazione Marino Cacciatori, vera e propria istituzione locale e pioniere della navigazione turistica (oltre che del servizio di barca+bici) nel Delta del Po.
Abbiamo scelto il tour lungo il Po di Maistra, il ramo più piccolo del delta e anche quello più selvaggio, dove la natura domina ancora incontrastata. La gita, della durata di circa due ore, è stata un’esperienza entusiasmante sia per noi che per i bambini.




Siamo saliti su una piccola imbarcazione da circa 15 posti che si è subito inoltrata nel canale tranquillo, scivolando piano in mezzo alla fitta vegetazione. Ad accompagnarci un marinaio giovane e bravissimo che, con grande passione, ci ha raccontato la storia del fiume, le trasformazioni del territorio negli ultimi decenni e le fragilità di questo ecosistema. Durante la navigazione siamo passati vicino ai nidi dei cormorani e abbiamo avvistato garzette, aironi e persino i fenicotteri in lontananza.
Dove sostare con il camper a Porto Tolle
A Porto Tolle abbiamo trovato una comoda area sosta comunale a pochi passi dalla strada principale. Inizialmente ero un po’ titubante perché le recensioni online non erano particolarmente positive, ma a conti fatti si è rivelata estremamente comoda per la vicinanza al punto di approdo delle escursioni, gratuita e con carico e scarico. Le colonnine elettriche non erano invece funzionanti.
Inoltre, vicino all’area sosta di Porto Tolle c’è un grande piazzale che è perfetto per chi come noi ha bimbi piccoli: qui i nostri figli hanno fatto grandi giri in bicicletta in totale sicurezza (e Virgi ha imparato a pedalare senza rotelle!).
Pomeriggio: L’Abbazia di Pomposa tra arte e relax
Nel pomeriggio ci siamo rimessi in viaggio verso sud in direzione Comacchio, facendo una tappa lungo la strada: l’Abbazia di Pomposa.
Questo capolavoro d’arte romanica e bizantina, risalente al VI-VII secolo, è stato uno dei centri culturali e religiosi più importanti del Medioevo (qui il monaco Guido d’Arezzo inventò la moderna notazione musicale con i nomi delle note!).



La visita non si limita alla splendida Chiesa di Santa Maria, famosa per la facciata decorata e i cicli di affreschi trecenteschi di scuola giottesca che ricoprono le navate, ma si estende all’intero complesso abbaziale:
- Il campanile (su cui si può salire), allto ben 48 metri, domina tutto il paesaggio circostante.
- Il refettorio e l’Aula Capitolare con i loro affreschi storici.
- Il Museo Pomposiano, ospitato nell’antico dormitorio dei monaci, che raccoglie reperti archeologici, sculture e rilievi provenienti dagli scavi effettuati in area.




Attorno all’abbazia si estende un ampio parco alberato, un luogo perfetto per fare un pic-nic, lasciar correre i bambini sul prato o semplicemente concedersi una pausa di relax all’ombra prima di ripartire.
Un ampio parcheggio rende facilissima la sosta non solo per le auto, ma anche per chi come noi viaggia in camper!
Sera: Arrivo a Comacchio
In serata abbiamo raggiunto Comacchio. Dopo aver sistemato il camper, ci siamo dedicarti a una prima passeggiata serale tra i suoi canali illuminati, scoprendo l’atmosfera suggestiva di questa “capitale del Delta”, famosa per i suoi ponti monumentali e le sue tradizioni enogastronomiche. Tra un aperitivo al tramonto vista canale e un imperdibile panino all’anguilla marinata (presidio Slow Food!) acquistato alla famosa Bottega di Comacchio abbiamo terminato la serata nel nostro camper situato a pochi passi dalle Valli di Comacchio, pronti per l’avventura che ci avrebbe atteso il giorno successivo: tour in bici elettrica delle Valli!


Dove sostare con il camper a Comacchio
Per il nostro itinerario nel Delta del Po abbiamo scelto di sostare nell’area parcheggio di Comacchio situata in Via Conca 15, adiacente al supermercato Coop. Qui il parcheggio è senza servizi ma gratuito, a 5 minuti di distanza dal centro a piedi, a un passo dalle Valli da pesca, servito da un comodo supermercato. Inoltre il punto di noleggio biciclette al quale ci siamo rivolti era a 2 minuti a piedi, quindi assolutamente consigliato.
Giorno 3: l’anello delle Valli di Comacchio in e-bike tra i fenicotteri
Al mattino, con il pranzo al sacco nello zaino, ci siamo rivolti al Logonovo e-bike Comacchio, un noleggio biciclette situato proprio nei pressi dela nostra area sosta camper. Gestito da ragazzi giovani, disponibili e alla mano, si è rivelato la scelta perfetta: qui abbiamo noleggiato due e-bike attrezzate con seggiolino e carrellino per i bambini.
Abbiamo dedicato l’intera giornata a percorrere il celebre anello delle Valli di Comacchio, un itinerario ad anello di circa 55 km che circonda l’ampio specchio d’acqua a sud della città, alternando tratti di sterrato ghiaioso a brevi percorsi su strada asfaltata. Trattandosi di un tragitto completamente pianeggiante e privo di dislivelli, affrontato con biciclette a pedalata assistita diventa un’escursione decisamente alla portata di tutti, anche di chi, come noi, non ha una preparazione atletica particolare.
Il percorso tra cassettoni da pesca, fenicotteri e mare
La prima parte dell’itinerario si snoda su pista ciclabile in fondo stabilizzato che costeggia la valle, passando accanto ai tipici lavorieri, trabucchi e antichi cassettoni da pesca.
Proseguendo lungo il percorso si raggiunge il Punto ristoro Punto Valle dove abbiamo fatto il nostro pic nic per la gioia dei nostri bimbi, terminando con un bel gelato al bar (dove è quindi possibile rifocillarsi se non sei organizzato con pranzo al sacco).



Da qui il percorso prosegue su ciclabile con fondo stabilizzato che sovrasta e costeggia nuovamente la valle permettendo di ammirare lo spettacolo dei fenicotteri: una distesa di puntini rosa che quando prendono il volo sono ancora più belli da ammirare. Si raggiunge quindi il famoso Argine degli Angeli, un percorso sospeso nell’acqua riservato esclusivamente alle bici che conduce ai lidi affacciati sul Mare Adriatico. Toccando Lido di Spina, Lido degli Estensi e Porto Garibaldi, si rientra in breve al punto di partenza.
Un’escursione di una giornata intera che ci ha regalato un’immersione nella natura indimenticabile meravigliando anche i bambini.
Quando organizzare il tuo viaggio sul Delta del Po in camper
Un consiglio finale per chi decide di intraprendere un itinerario sul Delta del Po in camper è la scelta del periodo di viaggio. Noi abbiamo viaggiato in primavera e credo che i mesi primaverili così come quelli autunnali siano i più indicati sia dal punto di vista logistico, sia per la vivibilità in termini di temperature.
Il Delta del Po è una zona costiera caratterizzata da tanti piccoli lidi quindi durante l’estate sicuramente c’è molto più affollamento di turisti, il che rende più difficile trovare parcheggi e aree in cui sostare. In particolare penso all’area di Porto Calieri, ma anche a Chioggia e ai Lidi di Comacchio.
Inoltre, per quanto ormai con le e-bike lo sforzo fisico venga di molto ridotto, le temperature della mezza stagione rendono decisamente più invitante l’idea di affrontare percorsi in bicicletta, che sotto il sole estivo diventano in alcuni casi proibitivi.


