giornate FAI - visitare i luoghi più nascosti d'italia

Giornate FAI: come visitare i luoghi piu’ segreti d’Italia

Esistono luoghi in Italia accanto ai quali passi abitualmente in auto o a piedi, ma di cui ignori completamente l’interno. Palazzi nobiliari, ex ospedali psichiatrici, ville immerse nel verde o cave sotterranee. Due volte l’anno, il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) decide di consegnarci le chiavi di questi tesori.

L’occasione ci viene data nelle Giornate di Primavera (solitamente a marzo) o nelle Giornate d’Autunno (solitamente ad ottobre), due weekend speciali in cui particolari luoghi che rientrano nel patrimonio artistico, architettonico e culturale italiano aprono le loro porte ai visitatori grazie all’azione di volontari.

Cos’è il FAI: il passpartout per la bellezza italiana

Il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) è una fondazione nata nel 1975 per tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano. La sua mission è proteggere i luoghi speciali (boschi, coste, castelli, ville) e promuovere l’educazione al patrimonio, in linea con i principi della Costituzione Italiana.

Una missione che viene perseguita restaurando e riconsegnando poi al pubblico di beni ricevuti in donazione o gestione e organizzare le Giornate FAI di Primavera e Autunno che, tramite la partecipazione di tanti volontari e degli Apprendisti Ciceroni, fanno conoscere quei luoghi, riconsegnandoli alla collettività.

Come funzionano le visite ai luoghi del FAI

Durante le Giornate FAI i luoghi che aprono al pubblico vengono listati nel sito della Fondazione, in questo modo tramite una semplice ricerca per regione o provincia potrai facilmente trovare i luoghi aderenti vicino a te.

Per partecipare alle Giornate FAI non è necessario essere soci del Fondo per l’Ambiente, anche se questi ultimi godono spesso di corsie preferenziali (salta fila) e accesso a luoghi esclusivi. Al contempo non è previsto un biglietto di ingresso ma è suggerito un contributo (dai 3€ in su) a persona che è una donazione che serve per sovvenzionare le attività della fondazione.

In alcuni casi alcuni luoghi richiedono la prenotazione quindi verifica per tempo le modalità di accesso ed eventualmente prenota il tuo posto per non rischiare di rimanere fuori.

Se durante le Giornate FAI è possibile visitare un ventaglio molto ampio di luoghi solitamente inaccessibili al pubblico, è anche vero che durante il resto dell’anno sono comunque accessibili i Beni del FAI. Si tratta di eni, storico-artistici o paesaggistici, di proprietà diretta del FAI o ricevuti in concessione da un Ente Pubblico o in comodato da un privato, regolarmente aperti al pubblico.

Un esempio è il Negozio Olivetti di Venezia che ho avuto il piacere di visitare e di cui ho parlato nel post dedicato all’architettura contemporanea di Venezia.

Inoltre il FAI organizza costantemente eventi come visite guidate speciali, attività nella natura, iniziative culturali che si possono consultare nella sezione eventi del sito o iscrivendosi alla newsletter della Fondazione (per non perdersi nulla).

I vantaggi di diventare socio FAI

Facendo la tessera per diventare socio FAI si sostiene il patrimonio culturale, artistico e naturalistico italiano e al contempo si hanno dei vantaggi, in particolare:

  • ingresso gratuito negli oltre 50 Beni FAI in Italia
  • ingresso ridotto in oltre 2.000 realtà culturali in Italia che aderiscono alla rete del Fondo per l’Ambiente Italiano
  • ingresso gratuito o ridotto in oltre 1.100 luoghi del patrimonio mondiale aderenti alla rete di organizzazioni INTO (International National Trusts Organisation)
  • accesso prioritario ai Beni FAI durante le Giornate FAI

La tessera dura un anno (365 giorni dal momento dell’attivazione) ed ha un costo tra i 20 e i 40 € circa (a seconda dell’età).

I luoghi che ho visitato durante le Giornate FAI

Durante le ultime Giornate FAI di Primavera ho visitato alcuni luoghi che aprivano eccezionalmente nei dintorni di casa mia, in Veneto Orientale. E’ stata una bella sensazione accedere a questi luoghi che ho sempre visto dall’esterno o che, in alcuni casi, non sapevo nemmeno esistessero. E’ stato molto piacevole anche vedere tanti volontari, studenti ma non solo, che si sono messi a disposizione dei visitatori per fare da Ciceroni e raccontare quei luoghi.

Alvisopoli e Villa Mocenigo a Fossalta di Portogruaro

Della città ideale di Alvisopoli, sogno diventato realtà di Alvise Mocenigo, ne ho già parlato nell’Itinerario a Fossalta di Portogruaro tra storie e vecchi mestieri. Durante le Giornate FAI di Primavera però ho avuto la possibilità di accedere alla villa e di affacciarmi sul parco, che purtroppo è lasciato un po’ a sè stesso e mi auguro che possa in futuro venir recuperato e magari aperto al pubblico per fruirne in modo più ampio.

Alvisopoli e Chiesa San Luigi Gonzaga a Fossalta di Portogruaro

Adiacente alla villa era aperta eccezionalmente nelle giornate dell’evento la Chiesa di San Luigi Gonzaga, una chiesetta che, nell’ambito del progetto di trasformazione urbanistica dell’intero borgo di Alvisopoli in una città utopica dimostrazione di archeologia industriale nata dalla mente dell’illuminato Alvise Mocenigo, voleva essere il luogo spirituale della comunità. All’interno, seppur la struttura sia piccola si trovano opere di pregio come statue e tele, oltre a raccogliere le spoglie di Alvise.

Cartiera di Villanova della Cartera a San Michele al Tagliamento

Sulle sponde del fiume Tagliamento, all’ingresso dell’interessante ciclabile Giratagliamento che corre lungo l’argine, è celata un antico edificio ristrutturato e recuperato originario del Seicento nato come stabilimento produttivo per la produzione della carta per la Serenissima. Successivamente la Cartiera è stata riconvertita in centrale idroelettrica, infatti all’interno è ancora visibile una turbina.


Partecipare a questi eventi non è solo un modo per passare un weekend diverso, ma un piccolo atto d’amore verso il nostro patrimonio. Luoghi come Alvisopoli o il Negozio Olivetti ci ricordano che la bellezza è un bene comune che va vissuto per essere protetto.

Ti ho convinto a partecipare alla prossima edizione? Fammi sapere tra i commenti i luoghi che hai visitato o quelli che visiteresti.

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Quanto costa l’ingresso alle Giornate FAI?

Non esiste un biglietto a prezzo fisso. Per ogni visita è suggerito un contributo libero (solitamente a partire da 3€). Questa donazione serve al FAI per sostenere le spese di restauro e manutenzione dei tantissimi beni italiani che tutela tutto l’anno.

È obbligatorio essere soci FAI per partecipare?

No, le Giornate FAI sono aperte a tutti. Tuttavia, essere soci offre grandi vantaggi: l’accesso a luoghi esclusivi (spesso i più belli e delicati), la possibilità di saltare le code grazie alle corsie preferenziali e sconti su eventi e gadget.

Come posso prenotare la visita per le Giornate di Primavera o d’Autunno?

Alcuni luoghi, a causa della loro fragilità o della grande affluenza, richiedono la prenotazione obbligatoria. Puoi farlo direttamente sul sito ufficiale fondoambiente.it nelle settimane precedenti l’evento. Per molti altri luoghi, invece, l’accesso è libero fino a esaurimento posti.

Cosa succede se piove durante le Giornate FAI?

Le visite si svolgono regolarmente anche in caso di maltempo, a meno che non ci siano condizioni di allerta meteo tali da pregiudicare la sicurezza. In caso di pioggia, ti consiglio di puntare sui beni al chiuso, come palazzi storici e chiese, piuttosto che su parchi e giardini.

Quanto dura la tessera FAI e dove posso farla?

La tessera FAI ha una validità di un anno (365 giorni) dal momento della sottoscrizione. Puoi iscriverti online sul sito del FAI oppure direttamente ai banchetti d’accoglienza durante le Giornate di Primavera e Autunno.

I cani possono entrare nei Beni FAI?

Generalmente, nei luoghi al chiuso (palazzi, musei, ville) l’accesso ai cani non è consentito. Nei parchi e nei beni naturalistici, invece, sono spesso i benvenuti se tenuti al guinzaglio. È sempre meglio controllare la scheda specifica del luogo sul sito ufficiale prima di partire.

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