Il Großglockner, il “grande campanaro”, è la montagna più alta dell’Austria, e ai suoi piedi scorre il ghiacciaio più lungo del Paese. Per me, insieme a Heiligenblut, il paesino che lo guarda dal basso, è uno di quei luoghi in cui torno sempre volentieri.
Qui sei nel cuore del Parco Nazionale degli Alti Tauri: montagne immense, prati verdissimi, aria così fresca e pura che viene voglia di respirarla a pieni polmoni. E panorami che fanno pizzicare gli occhi dall’emozione.
In questa guida trovi tutto per organizzare la visita: come funziona la Großglockner Hochalpenstraße, le tappe da non perdere, cosa fare a Heiligenblut e dove dormire, anche in tenda o in camper.
La Großglockner Hochalpenstraße: come funziona
La Großglockner Hochalpenstraße è una strada panoramica d’alta quota che collega Heiligenblut, in Carinzia, a Fusch, nel Salisburghese. Sono circa 48 km con 36 tornanti, amatissimi dai motociclisti, e il punto più alto supera i 2.500 metri al passo dell’Hochtor.
La imbocchi da sud a Heiligenblut, se arrivi da Lienz, oppure da nord a Fusch, se arrivi da Zell am See. Lungo il percorso ci sono tantissime piazzole per fermarti ad ammirare il panorama: il bello di questa strada è proprio prendersela con calma.

Il pedaggio
La strada è a pagamento per auto, camper e moto, mentre in bicicletta è gratuita. Il biglietto giornaliero si paga al casello all’ingresso e la tariffa cambia in base al mezzo; le auto elettriche hanno una tariffa ridotta. Se sei socio ÖAMTC o ACI puoi informarti sulla prevendita scontata.
Le tariffe aggiornate le trovi sempre sul sito ufficiale della Großglockner Hochalpenstraße.
Per i motociclisti esiste anche il biglietto TOUR, che comprende Großglockner, Gerlos Alpenstraße e Nockalmstraße.
Quando è aperta
La strada apre a inizio maggio e chiude tra fine ottobre e inizio novembre, a seconda della neve.
D’estate apre già all’alba e chiude in serata, mentre in primavera e in autunno gli orari sono un po’ più corti. Controlla l’ultimo ingresso prima di partire, soprattutto a fine stagione.
Il mio consiglio: parti presto la mattina. Eviti la coda al casello e trovi il cielo più limpido, prima che salgano le nuvole del pomeriggio.
Cosa vedere lungo la strada
Kaiser-Franz-Josefs-Höhe e il ghiacciaio Pasterze
È la tappa che non puoi saltare. Salendo da Heiligenblut, al bivio prendi la deviazione per la Kaiser-Franz-Josefs-Höhe: a quasi 2.400 metri ti trovi di fronte al Großglockner, con ai suoi piedi il Pasterze, il ghiacciaio più lungo dell’Austria.
Qui ci sono il centro visitatori, qualche ristorantino e negozio di souvenir, e un sentiero che porta alla torre panoramica Swarovski. All’interno trovi pannelli sulla flora e sulla fauna del parco e cannocchiali potentissimi per osservare la montagna. Nelle giornate limpide c’è la fila per guardarci dentro, ma ne vale la pena. Torre e centro visitatori sono aperti di giorno, con orari più brevi rispetto alla strada.



Le marmotte
Se la fila ai cannocchiali è troppo lunga, esci all’aria aperta e tendi l’orecchio: senti i fischi delle marmotte. Sono abituate ai turisti e si avvicinano parecchio, regalandoti incontri ravvicinati. Evita però di dar loro da mangiare: biscotti e cracker fanno male alla loro salute.


Verso Fusch e l’Edelweißspitze
Tornato al bivio, prosegui verso nord in direzione Fusch. I tornanti si snodano come un serpente grigio tra prati verde pallido, con aree picnic, mucche al pascolo e piccole cascate. Poco prima della discesa, una breve deviazione porta all’Edelweißspitze, il punto panoramico più alto della strada, a oltre 2.500 metri, con vista a 360 gradi su decine di cime.




Escursioni e trekking
La strada è anche il punto di partenza per tante passeggiate e per percorsi di alpinismo, anche sul ghiacciaio. Per le escursioni più impegnative informati sempre sulle condizioni del sentiero e del ghiaccio. Se cammini con il tuo cane, dai un’occhiata ai miei consigli sull’equipaggiamento da trekking per cani.


Heiligenblut, il paese ai piedi del Grossglockner
Heiligenblut è un piccolo paese della Carinzia al confine con il Tirolo, poco a nord di Lienz, il punto d’arrivo della famosa ciclabile San Candido-Lienz. Con la mia famiglia ci abbiamo trascorso le vacanze per anni, e ogni volta tornarci era un piacere.
Il paese chiude la lunga valle del fiume Möll, tra montagne coperte di conifere e prati dove pascolano cavalli e mucche. A dominare il panorama è la chiesa, con il campanile alto e sottile in perfetto stile alpino: la cartolina di Heiligenblut, con il Großglockner sullo sfondo.




Qui non vieni per lo shopping o la vita notturna: Heiligenblut è sinonimo di pace, ed è un paradiso per chi ama la montagna.
Cosa fare a Heiligenblut e dintorni
- Percorrere la Großglockner Hochalpenstraße, che parte proprio dal paese.
- Camminare sui tanti sentieri che portano a laghetti, cascate e cime levigate dal vento.
- Fare rafting o canyoning nei torrenti della zona.
- Visitare Lienz, nel vicino Tirolo orientale, con il suo centro storico.
- Sciare d’inverno: Heiligenblut è anche una stazione sciistica, con piste che nei punti più alti arrivano intorno ai 3.000 metri.
Per cartine e idee passa dall’ufficio turistico in centro: gli austriaci sono bravissimi a valorizzare ogni angolo del loro territorio.
Io sono sempre stata qui d’estate, quando dominano il verde dei prati e l’azzurro del cielo e la strada si riempie di motociclisti e di ciclisti coraggiosi che affrontano la lunga salita verso il ghiacciaio.
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Dove dormire: in tenda, in camper o in hotel
Il campeggio di Heiligenblut
La nostra base, per anni in camper con la famiglia e una volta anche in tenda, è sempre stata il campeggio ai piedi del paese, gestito con cura da una famiglia del posto insieme al ristorante accanto. Oggi si chiama Nationalpark Camping Großglockner, si trova a circa 400 metri dal centro e ha una settantina di piazzole su prato. I camper possono essere lunghi fino a 10 metri, i cani sono ammessi: se viaggi con il tuo, leggi i miei consigli per viaggiare in camper con il cane.
Dalla piazzola basta alzare lo sguardo per vedere la chiesa e il paese che si arrampica sulla montagna. Ricordo bagni e docce impeccabili, l’erba sempre tagliata, la lavanderia a gettoni, il locale per lavare i piatti e la reception dove la mattina compri pane fresco, krapfen e tutto per la colazione.
Per chi come noi in vacanza dorme spesso in albergo, la tenda si è rivelata anche un modo molto economico di vivere la montagna.





In zona non mancano le camere con colazione a prezzi contenuti, ma quella vacanza in tenda me la porto nel cuore: qui ti addormenti sotto un cielo stellato e ti svegli con il sole che bussa sulla tenda. Apri la zip, la luce del mattino fa brillare montagne e prati, l’aria frizzante ti riempie i polmoni. Ti dai un pizzicotto per capire se stai sognando, e invece sei proprio lì.
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Hotel e pensioni
In tutta la zona trovi pensioni e camere con colazione per ogni budget, dalle piccole guesthouse agli hotel con SPA.
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Domande frequenti sul Grossglockner
La Großglockner Hochalpenstraße è a pagamento?
Sì, per auto, camper e moto si paga un biglietto giornaliero al casello, con tariffe diverse per tipo di mezzo. In bicicletta la strada è gratuita.
Quando è aperta la strada del Grossglockner?
Da inizio maggio a fine ottobre o inizio novembre, a seconda della neve. D’estate apre già all’alba.
Si può percorrere in camper?
Sì, la strada è ampia ma ricca di tornanti e pendenze: guida con calma e usa il freno motore in discesa.
Quanto tempo serve per visitarla?
Calcola almeno mezza giornata per la sola strada con la sosta alla Kaiser-Franz-Josefs-Höhe. Se vuoi fare passeggiate, dedicale l’intera giornata.
Da dove conviene partire dall’Italia?
Dal Friuli o dal Veneto la soluzione più comoda è salire verso Lienz e imboccare la strada da Heiligenblut, sul versante carinziano.



