canaletta del ruial manufatto storico a dardago

Passeggiata del Ruial fino a San Tome’, tra rogge storiche e pozze rinfrescanti

Se cerchi una passeggiata facile, rilassante e capace di regalare un pizzico di magia, il sentiero del Ruial a Dardago, nella pedemontana pordenonese, è la scelta perfetta. Un percorso immerso nella vegetazione dove il rumore dell’acqua accompagna ogni passo, facendoti sentire all’interno di un bosco incantato abitato da ninfe.

Ci siamo ritrovati a percorrere l’inizio di questo sentiero mesi fa un po’ per caso e l’atmosfera mi ha incantata da subito, purtroppo non eravamo attrezzati come si deve (non avevamo lo zaino da trekking per portare Ricky) e dopo i primi metri ci siamo ben presto resi conto che proseguire lungo il sentiero non era fattibile. Con i bambini ci siamo quindi goduti l’atmosfera tranquilla, il gorgoglio dell’acqua e l’incontro con degli asini e una simpatica cavalla che pascolavano in un recinto vicino, per poi tornare in auto e proseguire in esplorazioni più alla nostra portata.

Ma il ricordo di questo sentiero mi solleticava e alla prima occasione mi è tornato in mente: siamo quindi tornati nella valle scavata dal Torrente Artugna ad inseguire il corso della canaletta del Ruial fino a raggiungere la Chiesetta di San Tomè.

La storia della canaletta del Ruial

La canaletta del Ruial è un’opera idraulica la cui costruzione risale al 1600: si tratta i un piccolo canale largo poche decine di centimetri formata da conci in pietra scolpiti a forma di U in grado di trasportare fino a 20 litri al secondo di acqua.

canaletta del ruial manufatto storico a dardago

Al di là della bellezza naturalistica del percorso immerso nell’ombra della vegetazione quindi, questo manufatto storico ha per secoli avuto una funzione importantissima per la popolazione della zona in quanto serviva a convogliare l’acqua dell’Alta Val de Croda fino ai paesi di Dardago, Budoia e Santa Lucia così da essere utilizzata per uso domestico e a servizio delle attività artigianali. Fino alla sua costruzione infatti la scarsità d’acqua rendeva necessario per gli abitanti della zona risalire per chilometri il corso del torrente fin dove non scompariva nella ghiaia, per rifornirsene.

Dal Molin de Bronte alla sorgente della Canaletta del Ruial

Questa passeggiata facile nella pedemontana pordenonese della durata di circa 1 ora e mezza ha il suo punto di partenza da una piccola diramazione di Via San Tomè, la strada che costeggia il Torrente Artugna e da cui dipartono vari sentieri nella natura.

Alla base del piccolo parcheggio c’è un piccolo laghetto all’ombra delle fronde degli alberi che si forma dalla confluenza delle acque del torrente che compiono il loro viaggio lungo la canaletta del Ruial.

Superato il letto sassoso ed asciutto dell’Artugna si svolta a sinistra lungo un percorso in leggera salita che passa accanto al Molin de Bronte, un antico mulino ora restaurato e riconvertito a casa privata.

Immersi nella vegetazione verdeggiante il gorgoglio dell’acqua diventa un dolce sottofondo alla passeggiata: il sentiero principale viene infatti costeggiato costantemente dalla canaletta che, prima a sinistra, poi a destra, in un continuo alternarsi, accompagna l’incedere dei passi lungo il tracciato sassoso.

Il fondo del sentiero infatti, per quanto molto comodo e con un dislivello assai leggero, è caratterizzato dalla presenza di numerosi sassi che rendono il percorso impraticabile con i passeggini, ma per esempio consigliato per le mountain bike.

Lungo la passeggiata del Ruial si incontra la Cascata Perer, dove le acque della canaletta fanno un salto di un paio di metri. A monte una piccola radura incantata dove dagli alberi pendono installazioni realizzate a mano che, cullate dal vento, accentuano l’atmosfera fiabesca nella quale fin dall’inizio si sente di essere immersi. Qui l’ambiente invita a fare una piccola pausa prima di proseguire oltre per incontrare il Torrente Artugna.

Dalle piscine naturali dell’Artugna alla chiesetta di San Tomé

Eccoci quindi arrivati all’origine della canaletta del Ruial, che lascia spazio alle pozze cristalline del Torrente Artugna. Questo luogo già di per sé può rappresentare il punto d’arrivo della passeggiata visto che le sue freschissime acque sono molto invitanti, soprattutto nelle calde giornate estive, che sia solo per immergerci i piedi, o per fare un rigenerante tuffo.

Per chi ha voglia di passeggiare un altro po’, saltellando sui sassi, si attraversa il letto del torrente e ci si addentra nel bosco lungo un sentiero più stretto e leggermente più ripido che risale il fianco del monte.

Lo scroscio delle acque del torrente rimane costante a destra, mentre ben presto un nuovo gorgoglio segnala che si è arrivati alla Madonnina dell’Acqua, un luogo tranquillo dove riprendere fiato osservati dalla statuina incastonata in una piccola grotta naturale.

La fontana della Madonnina dell'acqua a San Tomè

Gli ultimi minuti di passeggiata conducono fino alla silenziosa Chiesetta di San Tomè (San Tommaso) situata ai piedi delle pareti rocciose circostanti frequentate dagli appassionati di arrampicata sportiva, proprio per la presenza di varie palestre di roccia. Qui nella pace della natura è bello concedersi un pranzo al sacco e un po’ di relax che ha come colonna sonora il canto degli uccellini e il fruscio delle fronde al vento.

Si può dunque rientrare alla base ripercorrendo il percorso il senso inverso, percorrendo la vicina Via San Tomè oppure seguendo il percorso ad anello indicato nei cartelli tabellari contrassegnato alla lettera I.

Cosa fare nei dintorni di Dardago

Visto che la passeggiata del Ruial è poco impegnativa, terminato il percorso è bello proseguire nell’esplorazione del territorio, e da queste parti di cose da fare e da vedere ce ne sono parecchie.

Per chi cerca il giusto mix di cultura e spensieratezza Polcenigo, uno dei Borghi più Belli d’Italia, è poco distante e merita una visita, oppure ci si può allungare fino a Sacile, il giardino della Serenissima, una città signorile con splendidi portici e il fiume Livenza che l’attraversa creando degli scorci molto belli.

A proposito di Fiume Livenza, tra i comuni di Caneva e Polcenigo ci sono le sorgenti di questo fiume di risorgiva dalle splendide acque smeraldine: da non perdere il Gorgazzo e la Serenissima. Lungo le rive di quest’ultima da giugno a settembre è possibile navigare gratuitamente su dei barchini elettrici.

Per chi ha dei bambini, suggerisco una tappa al Parco di San Floriano, un grande parco dove anche i più piccoli possono trovare i propri spazi correndo liberamente, giocando in alcune aree dedicate, osservando gli animali – asini, mucche, maiali, animali da cortile, cavalli – che abitano in alcuni recinti dedicati all’interno del parco.


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