La tradizione dolciaria a Venezia è una cosa seria. Quello dei dolci tipici e delle pasticcerie storiche è uno dei tanti volti di questa città che amo raccontare: un aspetto gustoso che vale la pena scoprire (e assaggiare!) tra una calle e l’altra.
Nonostante oggi i negozi di souvenir abbiano invaso molte zone, ti assicuro che passeggiando con lo sguardo attento si incontrano ancora vetrine che sono un tripudio di delizie: tramezzini gonfi, biscotti veneziani accatastati, torroni colorati e paste cremose. Ma è quando il Carnevale è alle porte che Venezia dà il meglio di sé: l’aria si riempie del profumo delle frittelle (le mitiche fritole), dei galani friabili e delle castagnole.
Minivademecum dei Dolci di Carnevale veneziani
Se entri in una pasticceria veneziana, potresti trovarti disorientato davanti a tanta abbondanza, per questo mi sembra appropriato fornirti un piccolo dizionario per distinguere le specialità locali e ordinare come un vero veneziano:
- La “fritola” DOC (meglio nota come Veneziana): è la regina indiscussa. La vera frittella veneziana non è quella ripiena ma il suo impasto è arricchito con uvetta e pinoli. È morbida, profumata e cosparsa di zucchero semolato.
- Le frittelle ripiene: Sono le varianti più golose per chi non sa rinunciare alla crema. Le più classiche sono alla crema o allo zabaione, ma si possono trovare anche ripiene di pistacchio, cioccolato o mela. Comunque per me la migliore è più delicata resta sempre quella alla crema chantilly.
- I Galani: Attenzione a non chiamarli “chiacchiere” o “frappe”! A Venezia sono i Galani. La differenza? Sono sottilissimi, quasi trasparenti, e hanno una forma a nastro (il galan era il fiocco che le donne portavano al collo). Devono essere così friabili da sciogliersi in bocca.
- Le Castagnole: Piccole palline di pasta fritta, grandi come castagne (da cui il nome). A differenza delle frittelle, hanno un impasto più compatto e “pieno”, spesso aromatizzato all’anice o alla vaniglia.
- Le Fave di Carnevale: Non lasciarti ingannare dal nome! Sono piccoli dolcetti colorati a base di mandorle, tipici del periodo che precede la Quaresima.
Pasticcerie storiche a Venezia per una dolce pausa
Eccoci arrivati ai consigli pratici.
Ma prima di svelarti i miei indirizzi del cuore per questo 2026, la vuoi una chicca storica? La tradizione pasticciera veneziana affonda le radici nel XV secolo con la Scuola degli Scaleteri, una corporazione che riuniva i pasticceri specializzati nelle Scalete, cialde sottilissime decorate. Se passi nel Sestiere San Polo, cerca ancora oggi Calle del Scaleter, qui c’era fino a qualche anno fa la storica Pasticceria Bucintoro che oggi, purtroppo, non esiste più.
Calli, campi e ponti a Venezia parlano e nascondono sempre tante storie interessanti, ecco perché vale la pena visitare questa splendida città in lungo e in largo, più volte, battendo ad ogni visita nuove vie e sestieri, osservano e lasciandosi sorprendere.
Per aiutarti ti lascio una mappa che ho creato con tanti punti interessanti da tenere in considerazione insieme ad altri articoli che puoi trovare sul blog nella sezione dedicata a Venezia.
1. Pasticceria Tonolo (Dorsoduro)

Situata a pochi passi dall’università, la Pasticceria Tonolo è per molti (me compresa!) la migliore della città. Il merito è del passaparola tra gli studenti e i locali: un rito che si tramanda di generazione in generazione.
Il locale è piccolo e il bancone è costantemente preso d’assalto tra caffè, frolle, croissant e krapfen, cestini alla crema e frutta e millefoglie (solo per nominarne alcuni). Non mancano ovviamente i biscotti classici della tradizione veneziana come zaleti, bussolà, buranei e spumiglie (meringhe), ma è a Carnevale che Tonolo diventa IL tempio: le sue frittelle ripiene di crema chantilly o zabaione sono leggendarie.
🤫 Spoiler: Preparati a un po’ di folla, ma il servizio è velocissimo. È il posto perfetto per una colazione autentica in piedi al bancone.
📍 Calle San Pantalon, 3764 (Dorsoduro)
2. Pasticceria Rizzardini (San Polo)
Se vuoi fare un salto indietro nel tempo e vivere l’atmosfera della Venezia più autentica, devi assolutamente entrare da Rizzardini. Fondata nel 1742, conserva quel fascino antico che ti farà sentire parte della storia della città. Qui non troverai arredi moderni, ma un bancone che trabocca di tradizione e profumi d’altri tempi.
💡 Dritta da Insider: Mentre tutti si fiondano sulle versioni ripiene, tu fai una scelta da vero veneziano: ordina la fritola classica con uvetta e pinoli. È la prova del nove per ogni pasticceria e quella di Rizzardini è semplicemente perfetta, con un impasto soffice che non risulta mai unto. È il gusto del Carnevale originale, quello che i veneziani amano da secoli
📍 Campiello dei Meloni, 1415 (San Polo)
3. Pasticceria Rosa Salva (San Marco – Castello)
Questa è una vera istituzione che non puoi saltare. Da ben sei generazioni, Rosa Salva porta avanti l’arte dolciaria in città: pensa che a fine ‘800 erano i cuochi preferiti dalle famiglie patrizie veneziane!
Troverai diverse sedi durante il tuo vagare per le calli, il che è una fortuna. Che tu scelga i loro celebri zaleti o un “tirame su”, ogni assaggio è una garanzia di freschezza.
✨ Chicca da non perdere: Se hai bisogno di una pausa lenta, scegli la sede in Campo SS. Giovanni e Paolo. Accomodati ai tavolini all’aperto, ordina un caffè e goditi una delle piazze più spettacolari di Venezia lontano dalla ressa di San Marco.
📍 Campo SS. Giovanni e Paolo (Castello) o Sestiere di S. Marco 950 (San Marco) o Campo San Salvador 4805 (San Marco)
4. Pasticceria Dal Mas (Cannaregio)

Questa è la tua prima (o ultima) fermata strategica. Si trova a pochi passi dalla stazione dei treni: appena arrivi in città, imbocca la Lista di Spagna e lasciati guidare dal profumo. È il modo migliore per darti il benvenuto in laguna.
Oltre ai dolci della tradizione, hanno saputo rinnovarsi con una cioccolateria adiacente che ti lascerà a bocca aperta per la cura dei dettagli.
⚠️ Alert Goloso: Non limitarti alla vetrina principale. Entra nella cioccolateria accanto: i loro macarons e le praline artigianali sono una tentazione a cui è davvero difficile resistere, perfetti anche da regalare (o regalarti!).
📍 Rio Terà Lista di Spagna, 150 (Cannaregio)
5. Panificio Giovanni Volpe (Ghetto Ebraico)

Ho voluto terminare questa lista con un fuori menu, il Panificio Giovanni Volpe nel cuore del Ghetto Ebraico di Venezia. Non è una pasticceria classica, ma un forno che custodisce le ricette della comunità ebraica veneziana da secoli. È un angolo di città che ti consiglio di scoprire per capire quanto sia ricca la cultura gastronomica locale.
Il Panificio Giovanni Volpe è il punto di riferimento della comunità ebraica in città. Qui non troverai le frittelle (ma credo di averti già dato sopra abbastanza spunti per trovarle in altri luoghi della città) ma il forno produce sia pane azzimo che dolci tradizionali ebraici le cui ricette si tramandano da secoli.

I dolci ebraici prodotti e venduti dal Panificio Giovanni Volpe sono principalmente sei: le impade, le mandorle, le azzime dolci, le bisse, gli zuccherini e le orecchiette di Amman.
🕵️ Il trucco del viaggiatore: Se cerchi qualcosa di diverso dai classici dolci fritti, prova le impade (frolla ripiena di mandorle). Molti dei loro dolci sono naturalmente senza lattosio o adatti ai celiaci, un’ottima alternativa se hai intolleranze ma non vuoi rinunciare a un peccato di gola.
📍 Calle del Ghetto Vecchio, 1143 (Cannaregio)
Ti ho fatto venire l’acquolina in bocca? Ora non ti resta che provarle tutte e designare la tua vincitrice.
Se cerchi altri consigli per tuo soggiorno in laguna, non dimenticare di sbirciare il mio 4 itinerari insoliti a Venezia per amarla un po’ di più.
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Tonolo è una pasticceria fantastica, ottima scelta… tutte le volte che capito a Venezia per lavoro non manco mai di farci un salto
Concordo pienamente ma da questa lista manca Colussi in calle lunga Giustinian. La focaccia e la crema pasticcera sono sublimi
Grazie per il suggerimento! 🙂