Durante il nostro itinerario di 3 giorni in camper sul Delta del Po, una delle esperienze su cui avevo maggiori aspettative era il giro in bicicletta nelle Valli di Comacchio.
Si tratta di un itinerario ad anello lungo circa 55 km, totalmente pianeggiante con un fondo misto tra asfalto e strada sterrata in ghiaia, ideale per chi cerca una pista ciclabile facile nel Delta del Po. Affrontato con calma richiede un’intera giornata (ideale per le famiglie), mentre per i più allenati o per chi pedala senza bimbi al seguito può bastare anche mezza giornata.
Come organizzarsi per il tour in bici con i bambini
Noi abbiamo scelto di affrontare l’anello con due e-bike a pedalata assistita per gestire al meglio le forze viaggiando con due bambini di 2 e 6 anni. Per distribuire il peso e non sovraccaricare un’unica batteria ci siamo muniti di seggiolino su una bici e carrellino porta-bimbi nell’altra, anche per permettere di riposare più comodamente ai bambini qualora, durante il percorso, avessero avuto bisognao di schiacciare un pisolino.
Spoiler: ottima l’intenzione, ma i bambini erano così entusiasti che nessuno dei due ha voluto dormire!
Noleggiare e-bike a Comacchio con seggiolini e carrellino
Per comodità rispetto alla nostra area di sosta camper in Via Conca, ci siamo rivolti al noleggio Logonovo e-bike di Comacchio. Il centro dispone di un vasto parco biciclette, sia muscolari che a pedalata assistita, così come bici per bambini, carrellini, seggiolini, caschi. Ci siamo trovati bene, i ragazzi del noleggio si sono dimostrati molto disponibili sia nella preparazione dei mezzi e nel briefing iniziale, sia di supporto quando abbiamo affrontato qualche imprevisto lungo il percorso.

Prima della partenza al noleggio ci hanno consigliato il download della loro app FenicotteroDeltaTour dove sono presenti le tracce GPX dei vari percorsi consigliati che si possono seguire nei dintorni.
Il percorso ad anello: cosa vedere lungo l’itinerario
1. Da Comacchio a Stazione Foce e Casone Donnabona
Partiti dal noleggio, ci siamo subito immessi sulla ciclabile che affaccia sulle Valli da pesca. Oltrepassato il Ponte di San Pietro, il sentiero costeggia Valle Fattibello incrociando uno dopo l’altro molti casoni, palafitte in legno utilizzate come deposito per la pesca.




Superata Stazione Foce (dove è si trova un punto di osservazione avifaunistica), abbiamo proseguito verso sud-ovest su ciclabile in ghiaia fino al Casone Donnabona. Questa antica stazione di vigilanza collegata alla terra ferma da un ponte di legno, ospitava le guardie vallive che difendevano specchi d’acqua dai fiocinini (i bracconieri locali).
Il Casone Donnabona è visitabile nei finesettimana da marzo ad ottobre.
2. Pausa pranzo al punto ristoro Punto Valle
Dopo la sosta, siamo risaliti in sella per un tratto che abbandona temporaneamente la ciclabile sterrata per immettersi su una strada asfaltata. Pur non essendo particolarmente trafficata, le auto procedono a velocità sostenuta: con i bambini al seguito è meglio fare maggiore attenzione.
Superate le poche case di La Rotta, una deviazione porta al punto ristoro Punto Valle. Qui ci siamo fermati all’ombra degli alberi per un piacevole pic-nic all’aria aperta e un caffè al bar del punto ristoro per ricaricare le energie.

3. Fenicotteri e lo scenografico Argine degli Angeli
Inforcata nuovamente la bici, la ciclabile risale sull’argine con fondo in ghiaia e la vista torna ad aprirsi sullo specchio d’acqua. Questo è il tratto più spettacolare del viaggio: interi branchi di fenicotteri rosa punteggiano l’acqua a pochi metri dalla bici, sollevandosi in volo tra sfumature di nero e rosa.



Con lo sguardo fisso sugli eleganti uccelli si raggiunge l’imbocco dell’Argine degli Angeli, uno dei tratti ciclabili più famosi d’Italia. Si tratta di un lungo e stretto rettilineo sterrato, riservato esclusivamente a bici e pedoni, che attraversa la valle dando la sensazione unica di pedalare in mezzo all’acqua.

4. Il rientro tra i Lidi Comacchiesi
L’Argine degli Angeli sbuca in località Bellocchio, a due passi dal mare. Qui ci si lascia alle spalle la riserva per rientrare alla “civiltà”, pedalando tra il lungomare e le pinete di Lido di Spina e Lido degli Estensi.
Per superare il canale e raggiungere Porto Garibaldi senza percorrere la statale trafficata, abbiamo utilizzato il traghetto ciclo-pedonale che fa spola tra le due sponde (un “viaggio in barca” che è bastato per entusiasmare Ricky). Dai Lidi, il rientro a Comacchio avviene in sicurezza su una pista ciclabile asfaltata che costeggia la strada.

Consigli pratici per percorrere le Valli di Comacchio in bici con bambini
- Il percorso è quasi sempre esposto al sole per cui meglio dotarsi di cappellino, crema solare, tanta acqua e qualche snack per calmare i piccoli stomaci lamentosi.
- Proprio per questo, il periodo migliore per questo tour va da marzo a ottobre, evitando le ore più calde nei mesi estivi.
- Tra foto e video al meraviglioso paesaggio e l’uso dell’app GPS per seguire la traccia del percorso, la batteria dello smartphone tende a scaricarsi in fretta: meglio portare con sé un powerbank
- Se viaggi con bambini piccoli senza pedalata assistita o hai poco tempo, puoi scegliere l’anello ridotto di Valle Fattibello. All’altezza di Stazione Foce si devia lungo il Canale Logonovo, arrivando alle storiche Saline di Comacchio.



