viaggio in camper per principianti

Viaggio in camper per principianti: la guida pratica per la tua prima volta

È la tua prima volta in camper e il tuo umore è un mix di entusiasmo, impazienza e quella leggera ansia da “e ora cosa faccio?”. Non vedi l’ora di partire per la tua prima grande avventura, ma allo stesso tempo ti chiedi se sarai all’altezza della gestione tecnica del mezzo.

Tranquillo, è normale! Viaggiare in camper è un’esperienza entusiasmante, ma ti catapulta in un mondo fatto di procedure e abitudini nuove. Insieme a Raffaele abbiamo imparato che non serve essere esperti meccanici, ma basta avere i giusti accorgimenti. Ecco i nostri consigli salvavita per aspiranti camperisti.

1. Check-list pre-partenza: oblò e sportellini

Prima di partire devi sempre farti una domanda e farla al resto della brigata a bordo: “Gli oblò ed i finestrini sono chiusi?” e per finestrini non intendo quelli che si aprono a scorrimento, ma quelli che si aprono “a compasso”. E’ fondamentale assicurarsi sempre che non rimangano accidentalmente aperti altrimenti la forza dell’aria durante la corsa potrebbe rischiare di strapparli.

E’ bene non scordare di chiudere gli oblò anche se parcheggi il camper e poi vai a farti un giretto; non solo per una questione di sicurezza, ma anche perché se per sfortuna dovesse piovere mentre sei via rischi di allagare mezzo camper (e inzuppare eventuali materassi o cuscini). Ovviamente parlo per esperienza!

Una delle cose che più mi innervosisce quando guidiamo sono gli sportellini delle credenze o la porticina del bagno che si aprono con il movimento e le vibrazioni del mezzo, per questo prima di mettere in moto faccio sempre un giro di ricognizione per verificare che tutte le portelline siano chiuse come si deve!

Lasciati ispirare e leggi tutti i miei itinerari in camper

2. Gli accessori indispensabili per un viaggio in camper per principianti

Ci sono cose che non sono optional, ma fondamentali per la buona riuscita della vacanza. Se noleggi un camper, verifica che i seguenti accessori camper siano inclusi, altrimenti ti conviene acquistarli:

Cunei di livellamento

Nessuno ama dormire in pendenza o con il sangue alla testa. I cunei sono dei “gradini” di plastica dura su cui far salire le ruote per livellare il camper.

Cavo elettrico e adattatore CEE

Per collegarti alle colonnine nei campeggi o nelle aree sosta. Assicurati che sia lungo almeno 20-25 metri

3. Energia a bordo: come ricaricare i device

Se viaggi in camper per la prima volta potresti non sapere che il mezzo ha due batterie: quella del motore e quella dei servizi. Le prese a 220v (quelle classiche di casa) funzionano solo se sei collegato alla colonnina di un campeggio.

Per questo ti consiglio di organizzarti in due modi:

  • Quando viaggi sfrutta le prese USB della cabina
  • In libera (senza corrente) dotati di un Inverter che trasforma la corrente a 12v in 220v, oppure, scelta più moderna e versatile, una Power Station portatile.

4. Gestione della dispensa: il “kit di sopravvivenza”

E’ vero che ovunque esistono i supermercati o gli autogrill per rifocillarsi lungo la strada, ma noi non partiamo mai senza aver allestito almeno un po’ di dispensa, sia perché a volte capita di viaggiare di notte fermandosi quando ormai tutto è chiuso, sia perché durante la guida può sempre presentarsi quel leggero languorino che si può zittire in fretta senza per forza fermarsi ad acquistare qualcosa.

Ciò che non manca mai durante i nostri viaggi sono un po’ di schifezze (sacchetti di patatine o dolcetti vari da sgranocchiare tassativamente durante la guida), bottigliette d’acqua, crackers e scatolette “salvavita” – tipo tonno – e della Red Bull per mantenersi svegli alla guida anche lungo le strade più noiose.

5. Tecnologia e sosta: addio vecchie mappe?

Un tempo la “Bibbia” era il Portolano cartaceo (che ti consiglio ancora di tenere a bordo per le emergenze, magari quello di PleinAir). Tuttavia, oggi la vita è più semplice grazie alle App.

Io sono una grande utilizzatrice di Google Maps: per qualsiasi viaggio o gita amo aggiungermi ai preferiti luoghi da vedere o posti in cui mangiare, cosa che poi mi torna utilissima anche quando torno a casa e riordino le idee per scrivere i miei itinerari di viaggio da pubblicare sul blog. Similare ma integrata con tanti contenuti specifici per chi viaggia in camper o in van c’è anche CaraMaps.

Ma ci sono altri strumenti utili per i camperisti, primo tra tutti Park4Night, che ormai è diventato indispensabile per ogni amante dei viaggi all’aria aperta per trovare spot panoramici, aree sosta e persino fontanelle d’acqua. E’ possibile utilizzare la versione gratuita o iscriversi all’abbonamento Pro che dà accesso a risorse extra.

Pronto a partire? Visita la sezione del blog con tutti gli itinerari di viaggio in camper!

6. La gestione delle acque (il momento meno poetico)

Se sei nuovo del mondo dei camper potrebbe essere utile fare una distinzione tra acque grigie ed acque nere che hanno dei serbatoi ben distinti e quindi anche modalità di conferimento diverse.

Le acque grigie sono quelle derivate dalla raccolta delle acque di lavandini e doccia, mentre le acque nere sono gli scarichi del wc.

Entrambe si scaricano SOLO nelle apposite aree di scarico (solitamente indicate come camper service), ma mentre le acque grigie vengono conferite in appositi pozzetti, le acque nere solitamente sono contenute in dei piccoli serbatoi portatili che si estraggono dal camper per poter essere svuotati e sciacquati.

Consiglio: prima di utilizzare il wc ricordati di versare nella tazza del liquido o le pastiglie per il WC chimico, ha funzione disgregante e ti eviterà di convivere con i cattivi odori durante il viaggio.

7. Occhio alle altezze

Molti principianti si scordano che stanno guidando un mezzo alto più di una normale auto. E’ fondamentale conoscere l’altezza del proprio camper perché capiterà spesso di dover accedere a tunnel, gallerie e ponti che potrebbero essere bassi, stretti e quindi adatti al transito del tuo mezzo.

Segnati su un post-it l’altezza del tuo camper e tienitela ben in evidenza sul cruscotto per evitare brutti imprevisti durante il viaggio!

8. Il saluto del camperista: fa community

C’è un’ultima regola non scritta, ma bellissima: il saluto. Quando incrocerai un altro camper lungo la strada, vedrai il conducente sollevare la mano per salutarti. Non è un caso, è un rito di appartenenza! Rispondi sempre: fa parte della magia di questo modo di viaggiare che ti fa sentire a casa ovunque tu sia.


Spero che questi consigli pratici ti abbiano aiutato a trasformare l’ansia in pura voglia di chilometri. Viaggiare in camper non è solo uno spostamento, è un modo di vivere il tempo e lo spazio in totale libertà.

Se non possiedi ancora un mezzo tuo e vuoi testare questa esperienza, ti consiglio di dare un’occhiata a siti come Yescapa o Indiecampers. È il modo più sicuro e semplice per noleggiare un camper da privati o professionisti e capire se questa vita fa per te (spoiler: probabilmente te ne innamorerai!).

E se non sei ancora convinto al 100%, leggi i miei 5 motivi per fare una vacanza in camper: sono sicura che ti toglieranno ogni residua esitazione. 😉


✉️ Iscriviti alla newsletter

Iscriviti per ricevere idee di viaggio, gite fuori porta e
contenuti pensati per viaggiare in famiglia.

Niente spam. Solo contenuti utili, quando valgono davvero la pena.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *