Collaborazioni, Italia, Veneto

Gipsoteca Museo Canova a Possagno

Cos’è una gipsoteca?

Innanzitutto cos’è una gipsoteca? Domanda lecita a cui fino a poco tempo fa non avrei saputo rispondere nemmeno io.

Se cerchi su Google arriva subito in aiuto Wikipedia che spiega che una gipsoteca “è il luogo dove vengono conservate le riproduzioni in gesso (in greco antico gypsos significa “gesso”) di statue in bronzo, marmo e terracotta.”

A Possagno c’è la gipsoteca di Canova, ecco.

Dov’è Possagno e chi è Canova?

Possagno è un paesino piccolo sulle colline trevigiane, per localizzarlo meglio ti posso dire che si trova tra il Piave ed il Monte Grappa. Possagno è la casa natale di Antonio Canova, scultore e pittore ritenuto il massimo esponente del neoclassicismo italiano.

Non serve essere grandi esperti d’arte e scultura per venir letteralmente fulminati dalle statue di Canova esposte nella gipsoteca di Possagno: io ti voglio proprio raccontare della mia esperienza in questo museo, di quei modelli lisci e perfetti di gesso che mi hanno fatto vibrare le corde dell’anima.

La mia visita l’ho fatta di sera quando le luci erano spente e le uniche ad accompagnarci erano le danzanti fiamme delle candele. Questo tipo di visita “alla tenue luce di Psiche” permette di vivere la gipsoteca così come la vedeva Canova quando vi passeggiava in tarda serata o nella notte ammirando le sue produzioni o lasciandosi ispirare da esse. Ma non è l’unico modo naturalmente, le statue sono belle da vedere anche alla luce del giorno, quando è possibile riconoscerne con chiarezza i contorni levigati, le curve ed i giochi di luce, gli abiti che sembrano muoversi e invece sono impressi nel gesso.

Architettura della gipsoteca

Logisticamente la gipsoteca è suddivisa in due sale: una ottocentesca che inizialmente era anche l’unica e dove si accalcavano in maniera disordinata tutti i gessi, ed una più recente progettata dall’architetto Carlo Scarpa che ha anche deciso quali delle sculture precedentemente ammassate nella sala ottocentesca distribuire nella nuova sala e come disporle.

C’è poi da visitare la casa di Canova composta di una parte più antica con il laboratorio di creazione dei gessi e delle relative sculture, e una parte più recente e di rappresentanza dove Canova accoglieva gli ospiti ed i clienti. Nella casa ora sono esposti degli oli su tela fatti da Canova stesso, che oltre ad essere un ottimo scultore era anche un bravo pittore.

Perché una raccolta di gessi?

Ma a cosa serve una raccolta di gessi? Io questa domanda me la sono fatta perché credevo che Canova, come altri scultori scolpisse direttamente il marmo senza modelli.

Invece no, lui produceva prima dei gessi a partire da produzioni in argilla. I gessi erano i modelli, su di essi venivano apposti dei chiodini che servivano alla squadra di scultori di Canova per prendere le misure del soggetto e riprodurre la forma nel marmo. Tra l’altro, aspetto non meno importante, erano anche molto utili per garantire la produzione di più copie della stessa statua (e fu questo che trasformò l’attività di Canova in una vera e propria fabbrica di soldi).

Visitare la gipsoteca di Possagno

Io una visita alla gipsoteca te la raccomando caldamente. Si tratterà pure di gessi e non di statue di marmo ma l’effetto ai miei occhi era lo stesso: la magnificenza dei corpi che nella perfezione delle loro proporzioni sembrano reali, il movimento dato alle statue dalla torsione degli arti e dall’aderenza delle vesti è reso al meglio nelle statue delle tre danzatrici.

Lasciati accompagnare in una visita guidata, soprattutto se non sei un esperto, perché solo con una guida riuscirai a capire quello che si nasconde dietro a queste statue, tra i ricci dei capelli e le pieghe degli abiti.

L’unico neo che mi ha veramente lasciata stupita, ed è il motivo per cui questo post – a differenza di tutti gli altri pubblicati in questo blog – non ha delle foto a corredo, è che all’interno del Museo Canova non si possono scattare fotografie, divieto assoluto e ferratissimo. E’ un gran peccato non avere un ricordo visivo di quelle meravigliose statue e personalmente non ne capisco il motivo… Forse c’è la paura che con uno scatto ci sia il rischio di rubare l’anima delle tre grazie, di Cupido o di Psiche.

L’ingresso al museo costa € 10, ma esistono varie riduzioni per le differenti categorie di visitatori. Il museo è aperto sempre eccetto i lunedì, a Natale, Pasqua e al 1° gennaio.

Museo Canova
Via Canova 74
Possagno (TV)
http://www.museocanova.it/