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Visitare Comillas: architettura, atmosfere noir e vista sull’oceano

visitare comillas

Se ti è piaciuto leggere della nostra giornata a Bilbao, prima tappa del nostro viaggio in Spagna del Nord, ti farà piacere sapere che oggi proseguiamo il racconto. Andiamo verso ovest: ci lasciamo alle spalle (non senza rimpianti) la aristocratica Bilbao ed i Paesi Baschi per inoltrarci verso le coste della Cantabria per visitare Comillas.

Sulla strada per Comillas: una sosta a Santillana del Mar

Lungo la strada verso Comillas, nostra meta per la notte, non poteva mancare una visita all’incantevole Santillana Del Mar, nota per essere la città delle tre bugie, dato che non è santa (Santi), non è nemmeno piatta (llana) né si trova sul mare (del mar).

Tuttavia è un piccolo gioiellino medioevale, ricco di atmosfera e tappa quasi obbligata dei tanti pellegrini che affrontano il Cammino di Santiago.

pellegrini cammino di Santiago

Gli spunti fotografici non mancano, specialmente se hai la possibilità di fermarti anche la notte per godere dei moltissimi scorci variamente illuminati nelle diverse ore della giornata.

Da vedere sicuramente la Colegiata de Santa Juliana alla fine della via principale.

Qui le situazioni sono molteplici. Se ami la fotografia di architettura troverai tanti spunti per catturare giochi di ombre e ripetizioni. Se sei un amante della street, con un po’ di tempo in più, le occasioni per inserire qualche turista in ricami architettonici non mancheranno.

Colegiata de Santa Juliana

Così come molto suggestivo, dal punto di vista fotografico e non solo, è il bellissimo chiostro romanico della stessa chiesa. I giochi di luce e la ripetizione delle bellissime colonne offrono moltissimi spunti per ottenere immagini di sicuro fascino e d’atmosfera

chiostro romanico

Merita anche di fare una piccola capatina all’interno della cappella del chiostro dove un fantastico coro ti farà assaporare le atmosfere di romanzi storici. Non ti nascondo che fotografando il vecchio incunabolo posto all’interno del coro mi aspettavo di essere interrotto sul più bello da qualche arguta battuta di Gugliermo da Baskervielle o del suo fido novizio… 🙂

Colegiata de Santa Juliana

Continuando a perdersi per le strette strade di ciottoli, si possono trovare scenette suggestive, così come è anche facile scambiare quattro chiacchiere con gli ospitali residenti, ormai abituati da secoli al passaggio di pellegrini e turisti.

Santillana Del Mar

Se nel frattempo, i piccoli delle comitiva rischiano di protestare per il troppo girovagare, si può sempre provare a distrarli portandoli ad una breve visita al Museo della Tortura (a patto che non siano troppo impressionabili – ma soprattutto dopo aver spiegato bene di non provare nemmeno per scherzo fra di loro le insane pratiche medioevali che vedranno…).

Museo a parte, andando alla scoperta della cittadina anche per i più piccoli non mancheranno occasioni di stupirsi ammirando scorci particolari, vecchie piazze ricche di storia o negozietti tipici da scoprire.

Santillana Del Mar

Tra queste vie, non dimenticare il tuo grandangolare e possibilmente una macchina in grado di reggere bene gli ISO alti, per mantenere sempre una buona qualità anche all’interno degli edifici.

Prima di ripartire approfittane per un pranzo o una cena presso uno dei tanti ristoranti che offrono specialità tipiche e il sidro, tipica bevanda locanda. Casa Miguel con le sue teste di serpente dalle quali sgorga il sidro rappresenta un’attrazione da non perdere se hai dei bambini.

Cosa visitare a Comillas

A questo punto, rifocillati e riposati ripartiamo alla volta di Comillas, cittadina di mare che offre un piccolo porto ed una bella spiaggia dorata affacciate sul golfo di Biscaglia.

Per gli appassionati di curiosità storiche e di architettura visitare Comillas sarà una bella sorpresa: vale la pena fare una visita al Capricho de Gaudi, una tra le rare testimonianze del maestro fuori della Catalogna, inoltre attireranno sicuramente la tua attenzione alcuni capolavori neogotici tra cui il Palacio de Sobrellano del marchese di Comillas e la Capilla Panteon de Sobrellano, o lo stesso cimitero municipale che ti faranno assaporare le fumettistiche atmosfere gotiche di Gotham City.

cimitero municipale comillas

Noi siamo capitati in una giornata di pioggia e questo credo abbia contribuito a farci respirare un atmosfera un po’ “noir”, ma il posto con il sole si riempie di vita e di suggestioni.

Tutto sommato, però il forte vento e l’aria carica di gocce di pioggia ci hanno anche permesso di godere della magnificenza delle coste oceaniche in tutta la loro maestosità, offrendoci panorami senza fiato e colmi del sapore di immensità, tanto da lasciare un tantino intimoriti, ma sicuramente increduli davanti a tale spettacolo naturale anche Giulia e Filippo.

visitare Comillas

Siamo rimasti parecchi minuti a guardare l’oceano in silenzio, lasciando che il vento ci pungesse la faccia e la pioggia ci inzuppasse i pantaloni, ma davanti a quei panorami il tempo sembrava allungarsi senza confini.
Per gli amici fotografi in questi casi è bene avere una fotocamera tropicalizzata se non si vuole che pioggia e salsedine possano creare qualche guaio all’attrezzatura.

Una soluzione di emergenza è un rotolo di pellicola trasparente da avere nelle zaino con la quale coprire per bene fotocamera e obiettivo, impostare in Auto la fotocamera ed utilizzare un filtro UV per coprire la lente dell’obiettivo. Con un po’ di attenzione anche una soluzione estemporanea si può rivelare molto efficace per portare a casa qualche scatto in condizioni difficili.

visitare Comillas

Un ultimo consiglio. Comillas merita di essere visitata anche per un paio di giorni. Noi abbiamo dormito all’Abba Comillas Golf Hotel, struttura con un ottimo rapporto qualità/prezzo, con tanto di campo da golf club ed una apprezzatissima SPA interna approvata anche da Pippo e Giulia, perfetta per riscaldarsi dopo tanto vento e ideale per ammirare le nuvole cariche di pioggia sopra l’oceano attraverso le grandi vetrate della piscina.

Consigli per fotografi-viaggiatori

A proposito, in un viaggio così “frenetico” una della cose importanti per chi ama la fotografia è una buona scorta di batterie.

Io uso macchine mirrorless, che sono perfette per i viaggiatori per leggerezza e praticità, ma sono voraci di batterie. Ecco che per non rischiare di rimanere con lo “scatto in macchina” ti consiglio di (in ordine di importanza):

  1. portarti da casa almeno due-tre batterie di scorta;
  2. caricare le batterie alla presa di corrente non appena arrivato in albergo o a portata di rete elettrica;
  3. eventualmente avere un paio di caricabatterie per non dover attendere troppo la carica di tutte le batterie con un solo alimentatore.

In quest’ottica, insieme ad un paio di batterie originali, consiglio di affiancare una o più batterie compatibili, che spesso vengono vendute con tanto di caricabatteria (in alcuni casi, vengono offerte con oltre al cavo per la rete elettrica anche con un pratico cavo per la ricarica sulle prese da 12V delle auto, perfetto per il travel photographer).

 

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