Dolce di San Martino decorato con caramelle e confettini, con fiocco arancione

La festa di San Martino a Venezia raccontata da una veneziana

L’11 novembre si festeggia San Martino a Venezia: in città questa festa è molto sentita e viene festeggiata con un dolce tipico particolare, il dolce di San Martino, e con attività tradizionali da svolgere in questa giornata.
Ma chi può raccontare le tradizioni di un certo luogo meglio di chi ci vive? Nessuno credo.
E’ così che io e Roberta, che siamo entrambe venete ma di zone diverse, abbiamo pensato di chiedere ai diretti interessati, cioè ai veneziani, come si festeggia San Martino in città. Il risultato è una bella intervista a Laura, che è stata molto gentile e ha risposto a tutte le nostre curiosità.

San Martino 2026 a Venezia: si festeggia mercoledì 11 novembre. Le feste per i bambini di solito si tengono la domenica più vicina, quest’anno domenica 8 novembre: controlla il programma sul sito del Comune di Venezia.

Ciao Laura, ci racconti di come festeggiavi il San Martino a Venezia quando eri piccola?

Da piccola l’11 novembre mangiavo il San Martino, un dolce di pastafrolla con la forma di un cavaliere in groppa ad un cavallo, che poteva essere ricoperto o meno di cioccolato, ma era sempre decorato con molti dolcetti. Qualche volta ce ne arrivava uno piccolo acquistato in panificio, non troppo buono, ma ogni anno alla domenica intorno all’11 novembre ne facevamo sempre uno o due in casa e li guarnivamo con gli smarties…Veniva sempre pasticciato, perché infornavamo anche gli smarties che puntualmente si scioglievano. Avrei preferito un San Martino grande ma era molto costoso e i miei genitori non lo volevano prendere, ma non per mancanza di mezzi economici, per “integrità morale” dicevano. Adesso vista la gran quantità di sanmartini nelle pasticcerie credo che se ne acquisti di più.
Mia mamma e la maestra a scuola ci raccontava o ci faceva leggere ogni anno la leggenda del Santo, dovevamo sapere perché arrivava il sole sempre il giorno di sanMartino!*

Coi i compagni di giochi cantavamo la canzone in campo:

“San Martin xe nda’ in soffita
a trovar
ea nona Riitta,
nona Ritta
no a ghe geera
san Martin
col cuo par teera,“ 

la variante odierna è la seguente:

“San Martin xe nda’ in soffita
a trovar ea so novissa,
so novissa no ghe gera

san Martin casca par tera,
e col nostro sacchetin, 

cari signori xe san martin, 
FORA EL SOLDIN!!!”

Le nonne e le mamme dei miei compagni di giochi ci raccontavano che loro da piccole andavan in giro con le pentole e i coperchi a cantare la filastrocca, per ricevere dolci o monetine. Io non sono mai andata a “battere sanmartin”, anche perchè i miei genitori non son autentici veneziani, ma solo veneti, quindi non avevano ancora ricordi o una tradizione in merito.

Dolce di San Martino veneziano in pastafrolla e cioccolato, a forma di cavaliere

Oggi San Martino si festeggia ancora a Venezia?

Sì, San Martino a Venezia lo si festeggia eccome! In tutte le pasticcerie ci son montagne di San Martini esposti di tutte le fogge, le Municipalità organizzano manifestazioni: a Rialto, in collaborazione con le scuole elementari, al mattino della domenica più vicina all’11 novembre si premia il disegno di San Martino più bello, arriva San Martino e dà un dolce a tutti i presenti. In alcuni parchi ci son spettacoli coinvolgenti come al Parco di Villa Groggia a Cannaregio, al Parco delle Catene a Marghera, al parco Albanese a Mestre, e in molti altri luoghi.

E per quanto riguarda l’usanza di cui ci parlavi con i bambini che “battono sanmartin”?

Direi che si è saltata una generazione nei festeggiamenti: la mia, quella dei 40enni, perlomeno a Sacca Fisola dove vivevo io. Adesso sia le varie municipalità che le scuole materne hanno intrapreso, oramai da più un decennio a rievocare la tradizione.
Mia figlia grande ha 11 anni e già da qualche anno si vedevan per le strade i gruppetti di bambini con le maestre che cantavan San Martino. Le maestre delle mie figlie lo facevano per tener viva la tradizione, in opposizione a Halloween dicevano (la radice e’ simile). I bambini venivano portati per i negozi in orario di asilo a batter sanmartin e venivan raccolti soldini che sarebbero stati utilizzati per la classe: giochini per tombola o lotteria ad esempio, o materiali che la scuola non forniva.

Come vedi questo tentativo di recupero di questa festa e delle sue tradizioni da parte delle istituzioni?

Da adulta lo sento come un recupero forzato. Ma vedo che i bambini si divertono e lo vivono come “vero”, come un’autentica occasione di divertirsi, e questo mi rasserena.

A Burano San Martino è uno dei santi patroni e la comunità intorno alla chiesa è vivace, così come quella intorno alla chiesa di San Martino a Castello: questo rende la festa meno commerciale e finta: si sente che c’è un sentire che va oltre l’aspetto puramente commerciale legato alla vendita dei sanmartini. Si è perciò ben recuperata una festa, occasione di gioco per i bambini. Non s’è mai perduto in queste parrocchie invece il sentimento religioso.

Dolci di San Martino incartati in una pasticceria di Venezia

Oggi con i tuoi figli incoraggi il mantenimento di questa tradizione di festeggiare San Martino?

Si! Ogni anno mangiamo assieme i Sanmartini che i Buranelli (gli abitanti di Burano) mi regalano! Quelli acquistati in pasticceria son di pastafrolla, ma quelli dei Buranelli son fatti con la pasta dei bussolà! Gli ingredienti sono 1 kg di farina, 3 hg di burro 10 uova + 1 tuorlo, 6 hg di zucchero tanta vanillina… Mooolto più buoni!!!

*E se non conoscete ancora la leggenda di San Martino…

La leggenda racconta che San Martino fosse una persona estremamente gentile e compassionevole. Accadde che, mentre cavalcava in una giornata fredda e piovosa, incontrò un povero vecchio infreddolito. L’uomo gli fece molta pena, allora Martino prese il mantello che indossava e lo tagliò a metà con la propria spada, dandone una parte al vecchio per ripararsi dal freddo. Poco dopo, mentre San Martino si allontanava, venne fuori il sole, e la giornata si riscaldò: ecco l’estate di San Martino, l’appellativo che viene dato ancora oggi alle calde e luminose giornate di Novembre.

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San Martino è uno dei patroni di Burano: se vuoi scoprire l’isola dei merletti e delle case colorate, ecco qualche escursione da Venezia:

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Domande frequenti su San Martino a Venezia

Quando si festeggia San Martino a Venezia?

L’11 novembre. Nelle pasticcerie compaiono i dolci di San Martino e le feste per i bambini si organizzano di solito la domenica più vicina a quella data.

Com’è fatto il dolce di San Martino veneziano?

È un dolce di pastafrolla a forma di San Martino a cavallo, ricoperto o meno di cioccolato e decorato con confettini, caramelle e cioccolatini. A Burano lo preparano anche con la pasta dei bussolà.

Cosa vuol dire “battere San Martino”?

È l’usanza dei bambini che girano per calli e negozi battendo pentole e coperchi e cantando la filastrocca di San Martino, per ricevere in cambio dolcetti o qualche monetina.

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4 commenti

  1. hello i’m looking for the kid’s song for
    Festa di San Martino – 11 november , what they are singing ? who knows the words and melody ?
    thanks for the help

    • Hi Anyz, the song sang by kids during San Martino in Venice is the one in the post written in Italic (the first is the oldest one, the second is a “modern” version), it is in venetian dialect, if you want a translation I can help you with my very personal translation :-):

      San Martino has gone in the attic
      to find grandma Rita,
      grandma Rita wasn’t there,
      San Martino with his backside on the floor.

      Unfortunately I can’t tell you about the rythm of the song, but I just know that it is a nursery rhyme, not properly a song.

  2. Ciao Vale come stai spero bene,vorrei chiederti quali altre feste ci sono a Venezia grazie se mi risponderai

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